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Grande ripresa dello Iaaf Road Label

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Riparte alla grande la stagione dello Iaaf Road Label che in attesa delle grandi maratone propone in questo fine settimana due appuntamenti che chiamano al via molti grandi nomi. Domani a Praga è il giorno del Birell Prague Grand Prix, sui 10 km, prova Gold che mette a confronto tre kenyani di altissimo livello ma dalle storie molto diverse. I favori del pronostico sono condivisi fra Geoffrey Mutai, il campione di maratona che è alla ricerca di una seconda parte di stagione che lo riscatti da una primavera deludente, e Geoffrey Ronoh, forse la maggiore sorpresa della stagione dopo le vittorie con grandi prestazioni e vittime illustri nelle mezze di Olomouc e Klagenfurt. Mutai, già annunciato alla prossima New York Marathon, unta apertamente al record della gara di 27’34” in possesso dal 2011 al connazionale Philemon Limo. Proverà a giocare il ruolo del terzo incomodo l’altro kenyano Daniel Chebii, vincitore nel 2013 in 27’35”, a un solo secondo dal primato. Attenzione anche alle prove di Richard Mengich, con un personale di 27’48” e del turco Polat Kemboi Arikan, campione europeo dei 10000 nel 2012 e quarto quest’anno a Zurigo.

Fra le donne spicca la presenza della kenyana Helah Kiprop, con un personale di 31’19” ottenuto di passaggio nella Ras al Khaimah Half Marathon dello scorso anno. Se si pensa che il record della gara è di 32’00” della connazionale Josephine Chepkoech si capisce che le possibilità di migliorarlo ci sono tutte, anche perché hanno un personale inferiore a questo tempo anche le altre kenyane Correti Chepkoech ed Esther Chemtai e la russa Natalya Popova.

Il giorno dopo sarà la volta della Great North Run di Newcastle, la mezza del circuito Gold che mai come quest’anno può essere definita grande, e stavolta è la gara femminile a meritarsi la prima pagina perché raramente si sono viste opposte nella stessa gara campionesse così forti come la pluriolimpionica etiope Tirunesh Dibaba, che due anni fa esordì sulla mezza proprio a Newcastle in 1h07’35”; la sua connazionale Tiki Gelana, campionessa olimpica di maratona che cerca un rilancio dopo un lungo periodo di appannamento; la kenyana Mary Keitany, ex primatista mondiale dei 21,097 km tornata quest’anno alle gare dopo la maternità con una probante vittoria nella 10 Km di Ottawa; la campionessa mondiale di maratona e vincitrice quest’anno a Londra Edna Kiplagat. Insomma un quartetto che lascia aperta la porta a ogni soluzione tattica.

La gara maschile vive sul ritorno dell’appena riconfermato campione europeo dei 5 e 10 mila metri Mo Farah, che cerca quella vittoria sfuggita lo scorso anno per “colpa” di Kenenisa Bekele. Questa volta il britannico dovrà vedersela con il fratello di Bekele, Tariku, ma altri sono i personaggi che potrebbero inserirsi nella lotta, come il campione olimpico e mondiale di maratona Stephen Kiprotich (Uga), Mike Kigen (Ken) terzo in aprile alla mezza di Parigi in 1h00’44”, l’altro kenyano Mark Kiptoo con 1h00’29” nel 2011 e soprattutto l’altro britannico Andi Vernon, due volte sul podio a Zurigo e vero sparring partner di Farah.

Mo Farah in occasione dell'edizione dello scorso anno della mezza di Newcastle; in alto da sx i protagonisti della 10 km di Praga: Helah Kiprop, Geoffrey Mutai e Geoffrey Ronoh (foto organizzatori) Mo Farah in occasione dell’edizione dello scorso anno della mezza di Newcastle; in alto da sx i protagonisti della 10 km di Praga: Helah Kiprop, Geoffrey Mutai e Geoffrey Ronoh (foto organizzatori)