L’HOKA UTMB Mont-Blanc ha deciso di fare sul serio. Dopo l’annuncio dello scorso giugno, in cui l’organizzazione aveva dichiarato l’obiettivo di ridurre del 20% le emissioni di CO₂ entro il 2030, arriva ora la prima grande svolta concreta. Una nuova politica di mobilità responsabile che entrerà in vigore già dalle iscrizioni dell’edizione 2026. Una scelta forte, che mette al centro il tema più impattante di tutti quando si parla di grandi eventi outdoor: gli spostamenti dei partecipanti.
Corri vicino a casa tua…
Chi conosce l’UTMB sa bene quanto il traffico nelle valli del Monte Bianco sia un tema delicato. Non è un caso che l’organizzazione lavori da anni per limitare l’uso dell’auto privata, con navette dedicate, collaborazioni con TGV Lyria e AlpyTransfers e restrizioni nei punti più sensibili del percorso. Ma ora si passa a un livello successivo, con un sistema pensato per incentivare scelte di viaggio più sostenibili e, allo stesso tempo, equo per chi arriva da ogni parte del mondo.

Bonus 30% x Chamonix!
La novità più chiacchierata è sicuramente il bonus del 30% al sorteggio per chi sceglie un itinerario a basso impatto di CO₂ e senza auto. In pratica, chi si impegna a raggiungere Chamonix con mezzi più sostenibili avrà maggiori probabilità di ottenere un pettorale per UTMB, CCC, OCC o ETC. Un modo intelligente per premiare chi fa uno sforzo in più per l’ambiente, senza penalizzare nessuno. I residenti locali, invece, riceveranno automaticamente il vantaggio, proprio perché la loro posizione geografica permette già spostamenti a impatto ridotto.
UTMB Go…piattaforma x smanettoni
Per aiutare i runner a orientarsi tra le varie opzioni di viaggio, sarà disponibile la piattaforma UTMB Go, sviluppata da You. Smart. Thing., che permetterà di confrontare rapidamente le soluzioni più sostenibili. L’idea è semplice: dare a tutti gli strumenti per scegliere consapevolmente, senza complicare l’esperienza di iscrizione o di viaggio. Come ha spiegato la direttrice dell’evento, Isabelle Viseux-Poletti, questa è solo la prima tappa di un percorso che continuerà a evolversi nei prossimi anni.
Contributo carbonio
Accanto al bonus, arriva anche un contributo carbonio obbligatorio per tutti i partecipanti, calcolato in base alle emissioni del viaggio di andata e ritorno. UTMB Group coprirà le emissioni legate all’organizzazione dell’evento, mentre partner, volontari e fornitori contribuiranno in proporzione ai propri spostamenti. I fondi raccolti saranno destinati a progetti certificati di riduzione o sequestro di CO₂, selezionati da enti indipendenti.
2025, i successi in Alta Savoia e Brasile
Nel 2025, quando il sistema era ancora volontario, sono già stati sostenuti progetti agricoli in Alta Savoia e un’iniziativa per lo sviluppo di biomassa rinnovabile in Brasile. Dal 2026, tutto questo diventa strutturale e trasparente, con un report annuale dedicato.
Norme severe
Per garantire correttezza e coerenza, in primavera saranno richiesti i giustificativi di viaggio e di residenza. Chi non rispetterà le regole perderà l’iscrizione, senza rimborso, ma con la restituzione dei Running Stones. Una misura severa, certo, ma necessaria per dare credibilità a un sistema che punta a un cambiamento reale.
UTMB: “Amiamo il nostro Pianeta!”
Il percorso verso un UTMB più sostenibile è appena iniziato, ma la direzione è chiara: meno auto, più responsabilità condivisa e un impegno concreto per ridurre l’impatto ambientale di uno degli eventi più iconici del trail running mondiale. Per i runner, sarà l’occasione per vivere l’avventura del Monte Bianco con una consapevolezza nuova, sapendo che ogni scelta – anche quella del viaggio – può fare la differenza.






