Home training: i tapis roulant sono davvero rumorosi?

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Home training: i tapis roulant sono davvero rumorosi?

La stagione invernale è alle porte e per tutti gli appassionati di running all’allenarsi all’aria aperta torna ad essere una sfida: temperature rigide, cattivo tempo e giornate brevi finiscono spesso per scoraggiare i corridori meno motivati.
Investire nell’acquisto di un tapis roulant per la casa può essere un’ottima alternativa all’iscrizione in palestre e centri sportivi: il vantaggio diretto è quello di potersi allenare in qualunque momento della giornata, per tutto il tempo desiderato e senza attendere in fila il proprio turno.

Il livello dei tapis roulant progettati per l’home training ha ormai raggiunto quello dei tappeti elettrici professionali. Nonostante gli amanti del running all’aria aperta spesso fatichino ad accettare di allenarsi tra le quattro mura, va detto che un buon treadmill può rivelarsi l’alleato perfetto per incrementare gradualmente l’intensità delle proprie sessioni: velocità e inclinazione del piano di corsa possono essere regolate a piacimento monitorando la frequenza cardiaca o selezionando programmi di allenamento predefiniti.

Ciò che frena la maggior parte delle persone interessate all’acquisto di un tappeto elettrico per la casa è il timore che esso produca consumi elettrici troppo elevati e rumori molesti per il vicinato. In media, un treadmill pensato per l’allenamento in casa presenta un assorbimento energetico compreso tra i 400 e i 500 Watt (per intenderci, inferiore a molti modelli di ferro da stiro e di aspirapolvere), del tutto compatibile con il tetto di 3 kW tipico delle utenze domestiche.
Per quanto riguarda il problema della rumorosità dei tapis roulant, vale invece la pena di studiare più in dettaglio la questione.

Rumorosità dei tapis roulant: i dati

Per analizzare il problema della rumorosità dei tapis roulant, prendiamo in considerazione gli interessanti dati ricavati da Stefano Donadio, ultramaratoneta e imprenditore nel campo degli articoli per il fitness, che nel suo blog dedicato alla corsa ha analizzato le performance di diversi modelli di tappeto presenti nei cataloghi dell’e-shop Tapisroulantstore.

La rumorosità di un tappeto elettrico è legata a due fattori:

– il suono prodotto dal motore e dallo scorrimento del nastro sul rullo;
– il suono prodotto dai passi del corridore sul piano di corsa.

Prendendo in considerazione le performance di un tapis roulant di fascia media, dotato di motore con potenza di 3,00 HP, si scopre che la quantità di rumore prodotta nel corso di una sessione di corsa a ritmo sostenuto (12 km/h) ammonta a circa 65 decibel. Il valore rilevato dal fonometro nel corso dei test effettuati da Donadio rivela che – orientandosi su un tappeto di qualità intermedia e con un costo attorno ai 750 euro – è già possibile dotarsi di un apparecchio che non produce inquinamento acustico: i decibel emessi da un tapis roulant di questo tipo in funzione sono gli stessi di una radio a basso volume.

La rumorosità risulta ancora più contenuta quando il tappeto è utilizzato per camminare, sia in piano che in salita: in questo caso, i decibel prodotti da una persona con peso di circa 72 Kg ammontano a
circa 50, un valore assolutamente compatibile con le normali attività domestiche.

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Come ridurre il rumore prodotto dal tapis roulant in casa

Per attutire ulteriormente i rumori prodotti durante l’utilizzo del tapis roulant è possibile ricorrere ad un tappetino fonoassorbente di adeguato spessore da sistemare direttamente sotto ai supporti del tappeto elettrico, reperibile in tutti i negozi e i centri per la manutenzione delle attrezzature per il fitness.
Con questo semplice accorgimento è possibile ridurre quasi del tutto le vibrazioni prodotte dall’impatto del piede dell’atleta sul nastro, che spesso si trasmettono di piano in piano rischiando di arrecare disturbo agli altri inquilini dello stabile.
Posizionare un tappetino insonorizzante sotto ai supporti del tappeto elettrico è utile anche per proteggere il pavimento da eventuali danni, un accorgimento indispensabile nel caso di un appartamento con rivestimenti in parquet.

Anche la scelta della posizione del tapis roulant può contribuire ad evitare lamentele da parte del vicinato: è opportuno evitare di collocare il tappeto elettrico in corrispondenza delle camere da letto e scegliere una zona della casa nella quale il pavimento risulti essere perfettamente in piano, eventualmente effettuando una prova con una livella prima di posizionare il treadmill.

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Tapis roulant rumorosi e condominio

Per completezza, è giusto riportare che nei singoli regolamenti condominiali sono solitamente indicate le fasce orarie all’interno delle quali è permesso l’utilizzo degli elettrodomestici che producono rumore e quelle nelle quali ne è fatto divieto (generalmente, tra le 22 e le 8).
Non esistono limiti assoluti stabiliti dalla legge per quanto riguarda la “normale tollerabilità” dei rumori prodotti dal vicinato in ambito domestico ma, in genere, in caso di controversia, tali valori vengo stabiliti di volta in volta tenendo conto delle caratteristiche delle località e dello stabile in questione.
Prima di procedere con l’acquisto, il consiglio è quello di valutare l’effettiva possibilità di utilizzare il tapis roulant negli orari desiderati senza incorrere in reclami da parte degli altri condomini, anche richiedendo chiarimenti all’amministratore se necessario.

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Daniele Milano nasce una buona cinquantina di anni fa in Valle d’Aosta. Cresciuto con la montagna dentro, ha sempre vissuto la propria regione da sportivo. Lo sci alpino è stato lo sport giovanile a cui ha affiancato da adolescente l’atletica leggera. Nei primi anni 90 la passione per lo snowboard lo ha letteralmente travolto, sia come praticante che come giornalista. Coordinatore editoriale della rivista Snowboarder magazine e collaboratore per diverse testate sportive di settore ha poi seguito la direzione editoriale della testata Onboard magazine, affiancando sin dal lontano 2003 la gestione dell’Indianprk snowpark di Breuil- Cervinia. Oggi Daniele è maestro di snowboard e di telemark e dal 2015 segue 4running magazine, di cui è l’attuale direttore editoriale e responsabile per il canale web running. Corre da sempre, prima sul campo di atletica leggera vicino casa e poi tra prati e boschi della Valle d’Aosta. Dal 2005 vive un po’ a Milano con la propria famiglia, mentre in inverno si divide tra la piccola metropoli lombarda e Cervinia. “La corsa è il mio benessere interiore per stare meglio con gli altri”