HUAWEI FreeClip 2, ovvero…Ci sono prodotti che provi e capisci subito che funzionano. Altri che devi portare con te, farli entrare nella tua giornata, lasciarli vivere addosso mentre ti muovi.

Auricolari che fanno la differenza
Le HUAWEI FreeClip 2 appartengono a questa seconda categoria. Non sono auricolari da “un giro e via”, sono oggetti che devi indossare mentre corri, mentre lavori, mentre rispondi a una telefonata al volo, mentre ti perdi in un podcast. Solo così capisci davvero cosa fanno.

Troppo piccole?
Al primo unboxing ho subito pensato: “Sono minuscole. Non leggere, non compatte: proprio minuscole. Quasi troppo…” Ho avuto quel mezzo secondo di dubbio che ti viene quando un prodotto sembra più un gioiello che un dispositivo. Indossandole non ho avuto problemi, ma rimango dell’avviso che sono molto piccole… Il nuovo C-bridge ovvero la forma a ponte con cui sono state costruite, è più morbido, più naturale, più aderente. Non c’è un punto in cui senti pressione, non c’è un momento in cui ti viene voglia di sistemarle. E soprattutto non c’è mai quella sensazione di “peso” che, dopo un’ora di corsa, ti fa desiderare di toglierle.

Primo utilizzo al freddo
La prima uscita l’ho fatta un paio di settimane fa, quando vigeva ancora l’embargo. Cielo terso, temperatura -1° umido, diciamo pure il tempo non ideale per uscire a correre! Quando Milano è ancora sospesa tra silenzio e rumore. Ho fatto partire la mia playlist preferita, #roadtoutmb, quella che uso quando voglio ritrovare il passo senza pensarci troppo. Parto quasi sempre con David Bowie, per poi finire la session con Iron Maiden, i solti vecchi irriducibili e un po’ di sano Gigi d’Agostino, eterno! La musica è arrivata pulita, diretta, senza invadere. Le nuove Huawei FreeClip 2 non ti isolano, non ti chiudono in una bolla. Ti accompagnano, alternando brani più tosti a roba più leggera, in un mix di sound differenti che, grazie all’equalizzatore integrato, sono tutti perfettamente bilanciati. Il bello è che sei perfettamente a contatto con tutto ciò che ti circonda, cigolii dei tram, frenate delle macchine, clacson che suonano e soprattutto il rumore dei tuoi piedi al suolo, senza privarti di una buona dose di musica come sottofondo. Un must in termini di sicurezza incredibile a cui non rinuncerei mai!

“Senti la città, senti il traffico, senti il tuo respiro. E intanto la musica resta lì, presente, ma mai ingombrante. È un equilibrio raro.”
Collegate con Garmin fénix 8
Le ho collegate sin da subito non solo allo smartphoine che mi porto sempre dietro, ma anche al Garmin fénix 8 che porto al polso. Anche qui le Freeclip 2 si sono dimostrate perfette, dandomi a ogni chilometro messaggi vocali su passo, cadenza e tutto il resto.
“A un certo punto il Garmin Fenix ha iniziato a parlarmi. “Ritmo troppo alto”, “mantieni la cadenza”, “recupera un po’”. Con altri auricolari open-ear, spesso la voce del Fenix si perde, si impasta, o devi abbassare la musica per capirla. Qui no. La voce arriva chiara, come se qualcuno ti parlasse al fianco. È una sensazione quasi intima, come avere un coach invisibile che corre con te. E per me, che uso spesso le indicazioni vocali per gestire i ritmi, è stato uno dei momenti in cui ho capito che queste cuffie erano diverse.”


Chiamate di livello
Poi è arrivata la prima telefonata di Alessandro, il nostro social media manager, già abbondantemente operativo alle prime luci dell’alba. Una di quelle telefonate che normalmente mi costringono a rallentare, a cercare un punto tranquillo, a sperare che il vento non rovini tutto. Non ho cambiato passo. Ho risposto, ho parlato, ho ascoltato. La voce dall’altra parte era pulita, la mia lo era altrettanto. Il sistema di cancellazione del rumore in chiamata funziona davvero, e il microfono non cattura il respiro affannato come succede con altri modelli. Ho chiuso la chiamata senza nemmeno rendermene conto. E ho ripreso a correre come se niente fosse. Quindi promosse a pieni voti.

Podcast, come ascoltare un amico
Il giorno dopo ho deciso di provarle in un altro modo: niente musica, solo un podcast. Uno di quelli che ascolto quando voglio staccare la testa e lasciare che la corsa diventi un sottofondo. Le FreeClip 2 hanno un modo particolare di restituire le voci: sono nitide, naturali, quasi vicine. E intanto senti il mondo. Le foglie, i passi, il vento. È un ascolto che non ti porta via dalla realtà, ma la rende più morbida. Un sound decisamente migliorato rispetto alla versione precedente.
Durata batteria al top
La cosa che mi ha colpito di più, però, è stata la continuità. Le ho indossate la mattina per 1h e mezza di corsa. Giusto il tempo di riucaricarle in ufficio per circa mezzora grazie al case dedicato e le ho tenute durante il lavoro, per rispondere alle telefonate. Non ho mai avuto la sensazione di volerle togliere. Non scaldano, non irritano, non si muovono. E quando la batteria ha iniziato a scendere, la custodia era lì, pronta a riportarle in vita in pochi minuti.
Con il casco scappano via facilmente…sono fin troppo piccole
Ho completato la mia esperienza d’uso indossandole con il casco in moto e non mi sono trovato troppo bene. Sono talmente piccole che tendono a muoversi facilmente, anche se, con un minimo di attenzione nell’indossare il casco, si sono dimostrate estremamente efficaci in fase di chiamata telefonica. L’unico vero difetto che ho trovato: sono fin troppo piccole.
Versione 2, molto meglio della prima
Le HUAWEI FreeClip 2 non sono solo un aggiornamento della prima versione. Sono un prodotto più maturo, più consapevole, più vicino a ciò che serve davvero a chi corre. Non ti isolano, non ti distraggono, non ti chiedono nulla. Ti seguono. E quando la tecnologia fa questo, quando smette di essere protagonista e diventa parte del movimento, allora sì, ci credo davvero.



