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Iaaf Road Label, tre gare da brivido

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Domenica eccezionale per lo Iaaf Road Label con ben tre appuntamenti tutti diversi tra loro sia per zona geografica che per caratteristiche tecniche. Si comincerà quando da noi sarà ancora notte, con la novità assoluta della Sydney Marathon, circuito Silver, dove per onorare l’appuntamento gli organizzatori hanno allestito un cartellone di tutto rispetto con tre atleti iscritti con un personale inferiore alle 2h07’, gli etiopi Seboka Tola e Sisay Jisa e il kenyano Benjamin Kiptoo, questo’ultimo vincitore a Parigi nel 2011 ne che soprattutto è il primatista su suolo italiano per il 2h07’17” corso a Roma. Proverà a inserirsi l’eritreo Weldu Negash, forte del2h09’14” di quest’anno a Rotterdam, mentre la sorpresa potrebbe essere il giapponese Tsuyoshi Ugachi, uno dei migliori non africani sui 5 e 10 mila metri che in maratona vanta solo un 2h13’41” di gennaio a Dubai. Fra le donne ci sarà l’etiope Degefa, primatista della corsa e che quest’anno ha corso in 2h26’22” a gennaio a Houston, dopo la quale ha corso altre tre maratone. Con lei le connazionali Sechale Delasa e Fantu Jimma, 2h27’31” quest’ultima a Praga in primavera,ma molti considerano favorita la polacca Karolina Jarzynska, 2h26’31” in febbraio a Osaka (nella foto in allenamento sulle strade della città australiana).

Altra maratona a Omsk, la Siberian International Marathon valida per il circuito Bronze che festeggia le sue nozze d’argento. Favori del pronostico per il qataregno Nicholas Kemboi, finalista mondiale sui 10000 metri e con un personale di 2h08’01”, tempo che costituisce una credenziale più che valida per attaccare il primato della gara di 2h13’02” vecchio di 21 anni. Principale sfidante il kenyano John Kyalo Kyui, 2h10’00” di personale nel 2011 a Zurigo, a seguire il kenyano Emmanuel Sikuku, 2h11’20” quest’anno con un progresso di oltre 6 minuti e il francese Larbi Es-Sraidi, vincitore quest’anno a Nantes. In campo femminile tutti gli occhi locali puntati sulla padrona di casa Olga Glok, quinta quest’anno a Vienna in 2h33’23” ma che nella capitale austriaca corse lo scorso anno in 2h27’18”.Contro di lei l’etiope Bizunesh Urgesa, un vero crack da giovane con bronzo allieva e argento junior su pista e che cerca nuovo spazio su strada dopo aver vinto le maratone di Istanbul e Mumbai. Attenzione anche all’altra russa Nina Podnebesnova, che ha battuto la Glok ai nazionali di mezza maratona, e alle kenyane Naomi Jepngetich e Purity Kimetto.

Dal punto di vista tecnico la prova principale appare però la Dam tot Damloop, gara della Silver Road Label in programma ad Amsterdam sulla classica distanza delle 10 miglia dove la stella è l’olimpionica di Londra 2012, l’etiope Tiki Gelana intenzionata a riassaporare il gusto della vittoria per chiudere un periodo di 18 mesi di astinenza. La gara olandese ha una struttura particolare con le donne che scatteranno 6 minuti e 4 secondi prima degli uomini, un decalage che ricalca quello fra i primati della corsa, 44’27” del kenyano Leonard Komon e 50’31” della norvegese Ingrid Kristiansen. Chi prima arriva, uomo o donna che sia, vince il premio,lo scorso anno andò alla kenyana Joyce Chepkirui, prima donna a vincere dopo cinque successi maschili. La Gelana è pronta per la grande sfida, dopo il terzo posto nella mezza di Newcastle cerca un nuovo segnale positivo in preparazione perla maratona di Yokohama a novembre. Le sue avversarie saranno la kenyana Linet Masai, prima nel 2009 e la padrona di casa Hilda Kibet,prima nel 2012. Fra gli uomini saranno della partita i primi tre dello scorso anno, l’eritreo Nguse Amsolom e i kenyani Peter Kirui e John Mwangangi. Amsolom, quinto ai Mondiali di mezza maratona a Copenhagen e campione africano sui 10000 a Marrakech, viene dalla quinta piazza sui 5000 alla Continental Cup di sabato. Kirui ha vinto quest’anno la mezza di Praga, Mwangangi ha corso la maratona ad Amburgo in 2h08’06”.Potrebbe però mettere tutti d’accorso l’ugandese Joshua Cheptegei, campione del mondo in carica sui 10000 metri.