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Idratazione, prima e dopo l’allenamento

di - 02/05/2016

In redazione ci è pervenuta una news assolutamente molto interessante, che vogliamo condividere con voi, l’idratazione…questa sconosciuta.

Portrait of a tired woman drinking water after jogging against clear sky

Con l’arrivo della primavera e delle temperature più miti, i parchi cittadini e le piste ciclabili si trasformano in un vero e proprio luogo di ritrovo per gli amanti di jogging, running, nordik walking, ovvero tutti gli sport di tipo aerobico legati alla corsa.sudare uomo

E fino a qui tutto bene, si corre, si suda un po’, la produzione di endorfine aumenta, si torna a casa con il sorriso ed il gioco è fatto. Ma in realtà pochi sanno che sudare è sinonimo di disidratazione e non soltanto di “pancetta” che va via e fianchi femminili che si assottigliano, quindi non sempre è sinonimo di salute!

Female running athlete. Woman trail runner sprinting for success goals and healthy lifestyle in amazing nature landscape. Cross country run with fit female fitness model running at fast speed.

Lasciamo quindi la parola al Prof. Alessandro Zanasi dell’Osservatorio Sanpellegrino, che ci spiega perché è importante idratarsi non solo dopo ma anche prima e durante l’allenamento.

“E’ arrivata la primavera, che con sé porta la voglia di stare all’aria aperta, di godersi le ore di luce in più, ma anche di scrollarsi di dosso il grigiore dell’inverno e di dedicarsi al proprio benessere, puntando sull’attività fisica. Non serve iscriversi necessariamente ad un corso e fissare degli orari per le lezioni da seguire. Bastano solo un paio di scarpe da corsa e un pizzico di buona volontà.

In moltissimi, quindi, oggi scelgono di fare jogging, perché lascia liberi di decidere il luogo e il momento della giornata che più si preferiscono, la durata dell’allenamento e, per chi non riesce mai a staccare le cuffiette dalle orecchie, anche la musica preferita come sottofondo.

È infatti lo sport amatoriale più amato al mondo. Ne vanno matti i vip, ma anche milioni di persone comuni. Un’attività semplice, accessibile a tutti e di grande aiuto per il benessere dell’organismo.

Perché correre fa bene al nostro corpo. Sono decine, ormai, gli studi scientifici che attestano i benefici di questa pratica, considerata dagli esperti una delle più efficaci nella prevenzione e nella cura di diverse patologie come quelle cardiovascolari o l’obesità. Inoltre, scarica tossine, mette in circolo adrenalina, produce endorfine e attiva il metabolismo. Tutti fattori indispensabili per il nostro benessere.

Bisogna, però, partire con il piede giusto. Per allenarsi in modo corretto, è importante seguire alcune semplici regole. E’ consigliabile accostare all’esercizio fisico un’alimentazione equilibrata ed evitare di fare sport dopo aver consumato un pasto abbondante, perché se l’organismo è molto impegnato nella digestione, risulta essere meno efficiente nella performance motoria. E’ bene evitare, tuttavia, anche di svolgere attività fisica a digiuno, i muscoli hanno bisogno di energia per funzionare correttamente. Possiamo allora optare per un’alimentazione ricca di acqua e fibre, come frutta fresca di stagione.

Per quanto riguarda l’idratazione, si è soliti bere rispondendo allo stimolo della sete dopo aver svolto l’attività fisica. Invece non tutti sanno che è importante idratarsi sia prima dell’attività fisica sia durante, soprattutto se si suda molto. Si può infatti prevenire la disidratazione attraverso una sorta di “pianificazione” dell’assunzione di acqua.

“E’ opportuno bere acqua già nelle prime ore del giorno, per assicurare la giuste riserve al corpo. Questo permetterà anche di espellere ogni eccesso prima dell’attività. Prima dell’attività fisica è preferibile idratarsi con acqua ricca di sali minerali, indispensabili per permettere la contrazione muscolare ed evitare crampi e spasmi muscolari” – spiega il Dottor Alessandro Zanasi, esperto dell’Osservatorio Sanpellegrino e docente all’Università di Bologna.
Un altro suggerimento degli esperti è che bisogna reintegrare subito i liquidi che si perdono durante l’attività. “Durante la corsa, ogni perdita di liquido deve essere adeguatamente compensata, con maggiore accortezza quanto più è prolungato lo sforzo e più è elevata la temperatura atmosferica – continua il Prof. Zanasi – E’ importante quindi avere sempre una bottiglia d’acqua a portata di mano mentre ci si allena, che potrebbe anche aiutare a migliorare la propria performance”.

Al termine dell’allenamento, è bene considerare che il corpo ha perso anche sodio e potassio: per questo è necessario ripristinare questi nutrienti nell’arco di 15-30 minuti dopo lo sforzo fisico, perché il nostro organismo in questo arco di tempo è più ricettivo all’introduzione di liquidi. La perdita di questi ultimi va reintegrata anche se non se ne avverte la necessità ed è determinante per un rapido processo di rigenerazione e per non incorrere nei rischi connessi ad una scarsa idratazione, come per esempio brividi e crampi.

E adesso due parole sull’azienda italiana che ha promosso quest’indagine, SANPELLEGRINO.

San Pellegrino vetro
Sanpellegrino è l’azienda leader nel campo del beverage in Italia, con acque minerali, aperitivi analcolici, bibite e tè freddi. I suoi prodotti, sintesi di benessere, salute ed equilibrio, sono presenti in 145 Paesi attraverso filiali e distributori sparsi nei cinque continenti.
Sanpellegrino, come principale produttore di acqua minerale, è da sempre impegnata per la valorizzazione di questo bene primario per il Pianeta e lavora con responsabilità e passione per garantire a questa risorsa un futuro di qualità. Un impegno che passa anche attraverso la promozione dell’importanza di una corretta idratazione: Sanpellegrino infatti sostiene e diffonde i principi di benessere psico-fisico legati al corretto consumo di acqua, facendosi portavoce dell’“educazione all’idratazione” attraverso un programma che promuove il consumo quotidiano della corretta quantità di acqua, a seconda delle diverse esigenze e stili di vita.