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Il difficile fine anno delle maratone italiane

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Tempi complicati per molte maratone italiane, alle prese con un calendario sempre più ricco ma anche con evidenti problemi di gestione. Gravi quelli che gli organizzatori della Green Europe Marathon a Trieste hanno ereditato dalla precedente gestione delle attività dell’Asd Bavisela, l’Agenzia delle Entrate ha comunicato, relativamente al 2007, una sanzione di 219.429,53 euro comprensiva di interessi che mette fortemente a rischio la prosecuzione della stessa esistenza del sodalizio. “Convocheremo quanto prima l’assemblea dei soci – annuncia Fabio Carini, presidente di Asd Bavisela dal dicembre 2011 – per valutare la situazione ed assumere le conseguenti decisioni. Di certo, come troppo spesso accade in Italia, è palese come le colpe dei padri fondatori ricadano sui figli incolpevoli che, cinque anni or sono, si sono assunti l’onere e l’impegno di rilanciare un evento moribondo fino a trasformarlo in grande evento internazionale con ricadute economiche sul territorio valutabili in 7-9 milioni di euro”.

Nel frattempo – aggiunge Carini – ho provveduto ad aggiornare le istituzioni, in particolare Comune e Regione, in merito ad una situazione rispetto alla quale erano già stati posti a conoscenza dopo la conclusione delle indagini da parte della Guardia di Finanza. A questo proposito, sono certo che tutti faranno la loro parte nell’interesse di Trieste e del Friuli Venezia Giulia”.

Contestualmente – conclude l’attuale presidente di Asd Bavisela – condividerò con il Consiglio direttivo e il Revisore dei conti l’opportunità di un immediato stop precauzionale di tutte le attività calendarizzate da Asd Bavisela. Game Over, almeno per ora”.

Si preannunciano settimane difficili per la maratona triestina (foto organizzatori)

A SORRENTO PENSANDO A NAPOLI

Napoli insieme a Bologna è la metropoli italiana senza maratona e ci sarà da attendere almeno il 2018 per rivedere i 42,195 km nella città partenopea dopo le polemiche che hanno portato alla soppressione della gara nel 2016. A Napoli intanto si lavora sulla base di una ricercata comunione d’intenti che ha portato alla costituzione della Napoli Running, società che unisce sotto lo stesso tetto la Maratona Coast to Coast e la Mezza Maratona della Mostra d’Oltremare. A capo Carlo Capalbo, l’organizzatore della maratona di Praga e di tutto il circuito del Run Czech che il presidente della Iaaf Sebastian Coe ha voluto a capo del settore corse su strada della federazione internazionale. Primo atto la Maratona Coast to Coast del prossimo 18 dicembre, per la quale sono attesi oltre 2.000 podisti mentre per la mezza di febbraio se ne prospettano oltre 3.000.

REGGIO EMILIA, TERRA DI ESORDI AZZURRI

Una settimana prima arriverà la Maratona Internazionale di Reggio Emilia, alla sua 21esima edizione e gli organizzatori in sede di conferenza stampa hanno annunciato un cast di primo livello, molto interessante in chiave italiana dove si presenteranno al via la reduce dalla gara olimpica di Rio de Janeiro Catherine Bertone, che lo scorso anno stabilì il record della gara in 2h34’54” e punta alla gara reggiana per riprendere lo slancio verso la convocazione mondiale, poi la giovane Sara Galimberti, allieva del Prof.Gigliotti che effettuerà il suo battesimo sulla distanza, la plurimedagliata ai Mondiali Master in Australia Denise Tappatà e l’azzurra dei Mondiali ultratrail Lara Mustat. In campo maschile un altro battesimo eccellenze, quello di Alessandro Giacobazzi che proverà a cogliere un buon risultato cronometrico su un percorso che si è dimostrato favorevole negli anni a molti italiani. Per la vittoria rivincita fra il campione italiano Ahmed Nasef e il suo ex connazionale marocchino Lahcen Mokraji, giunti secondo e terzo alla maratona del Lago Maggiore con il ruandese Jean Baptiste Simuneka e l’ungherese Tamas Kovacs a fare da terzi incomodi per una gara che continua a vivere su livelli altissimi, basti pensare che a fine novembre gli iscritti erano oltre 2.200 e ne sono attesi almeno altri 400, non male per una gara che non prevede distanze intermedie.