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Il ritorno del Indoor

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Da venerdì 5 a domenica 7 settembre occhi puntati sul PWA con il ritorno del Indoor allo stadio di Varsavia in Polonia con le discipline: Jump, Slalom e Freestyle!!!
Correva l’anno 1997 quando il vostro caporedattore ancora senza patente aveva chiesto ad un suo amico “patentato” di portarlo a Milano per assistere allo spettacolo del Windsurf al Forum di Assago. Eravamo in 10.000, “Funboard” era appena nato e in quella occasione mi ero fatto fare l’autografo da Cesare Cantagalli che era stato presentato come un vera super star. Che spettacolo incredibile e quante emozioni!!!
Tra pochi giorni ritorna a Varsavia in Polonia l’Indoor e 4Windsurf ovviamente non può mancare!

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Alcuni dati della piscina al National Stadium di Varsavia:
– 3000 metri cubi d’acqua
– servono 2 giorni per riempire la piscina d’acqua (circa 50 ore)
– la vasca è lunga 90 metri e larga 33.

Ma prima di buttarci nell’avventura polacca ci siamo fatti alcune domande. All’epoca dell’indoor erano tante le tappe e gli atleti arrivavano alla gara con tavole ma soprattutto vele adatte al vento artificiale: corte di albero e più lunghe di boma. Ora che siamo nel 2014, con che attrezzature gareggeranno i nostri eroi?
Andrea Cucchi, boss di Point-7, ha risposto a qualche nostra domanda.

Quanti nodi ci saranno nella piscina e che vele bisognerà utilizzare?
Dovrebbero esserci circa 30 nodi vicino ai ventilatori e 15 quando ci si allontana. Una volta si usavano vele intorno alla 5.8 o 5.6. Adesso pensiamo che misure intorno alla 6.2 possano andare bene in quanto le vele ora sono più efficienti e dovrebbe essere la misura giusta. Il problema è che i ventilatori sono bassi e le vele che abbiamo ora vanno oltre i ventilatori. Quindi i ragazzi del Black Team pensano di prendere delle 7 metri e di tagliarle di albero per abbassarle. Quindi una vela come se fosse una 6 metri ma molto più larga di boma.
Comunque c’è un po’ di confusione e i ragazzi non sanno esattamente quanto sono alti i ventilatori e quindi non sanno di quanto tagliare la vela.

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Una vela di serie non modificata sarà possibile utilizzarla?
Magari si perchè ci sono alcuni nuovi modelli già con un low aspect più accentuato e corte di albero, e una 5.8 a tre camber potrebbe essere la vela giusta.

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E per la rampa?
Una volta si usavano le vele camberate e tavole da slalom, ora però le manovre sono molto più radicali e i ragazzi useranno materiale più performante. Anche in questo caso il mio team che parteciperà alla gara come Ricardo Camplello mi sta continuando a fare richieste strane come avere delle vele Wave particolari oppure a due camber. Noi nel limite del possibile cercheremo di fargli avere per tempo quello che desiderano… ma si devono sbrigare a schiarirsi le idee (ndr: questa intervista è stata registrata il 20 agosto).

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Immagine di repertorio, Kauli Seadi

In quali discipline parteciperanno i “tuoi” ragazzi?
Campello farà sia slalom che wave, come anche Maciek Rutkowski, polacco. Nel freestyle avremo Nicholas Ackgazciyan. Comunque tutti i rider del Black Team sono iscritti nelle tre discipline e faranno i trials per tutte e tre. Poi vedremo chi farà cosa…

 

Maciek Rutkowski Indoor World Cup Invitation from Globetrotter Entertainment on Vimeo.

Come consideri il ritorno del Indoor a livello di promozione del nostro sport?
Sicuramente a livello di promozione nelle città è uno spettacolo che attirerà tanta gente che magari non ha mai avuto la possibilità di vedere il Windsurf al mare o suoi laghi.

 

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Ciao a tutti, sono Fabio Calò (ITA-720), ho iniziato a fare windsurf all’età di 13 anni e da quel momento è diventata la mia più grande passione, la mia vita. Finiti gli studi universitari ho iniziato a lavorare in un negozio di windsurf a Torino, poi agente di commercio e nel 2006 è iniziata la mia grande avventura con la redazione di 4Windsurf e poi anche di 4Sup. Sono stato campione italiano Wave di windsurf nel 2013 e 2015, altri ottimi risultati agonistici gli ho ottenuti anche nel freestyle sia in Italia che in Europa. Dal 2017 sono il direttore di una delle scuole più importanti del Lago di Garda, il PierWindsurf. Trasmetto la mia passione con progetti dedicati ai giovani come il Progetto Serenity di Malcesine, e organizzo Wave Clinics nel periodo invernale. Vivo a Torbole sul Garda e respiro l’aria del windsurf 365 giorni all’anno.