Home Running Preparazione Infortuni: Impariamo ad ascoltare il nostro corpo

Infortuni: Impariamo ad ascoltare il nostro corpo

Quali sono gli aspetti scatenanti di un infortunio? Ce lo racconta Simone Centemero, osteopata.

0
infortuni

Gli allenamenti massacranti, i tantissimi chilometri, la mancanza di recuperi adeguati, gli orari impossibili sono sicuramente gli aspetti scatenanti dei più comuni infortuni che possono capitare a un podista. Ce lo racconta Simone Centemero, osteopata, Istruttore Federazione Italiana Triathlon, runner e triatleta long distance.

 

Scricchioli quanto li odiamo! 

Quel fastidio al piede, il ginocchio che scricchiola sono solo alcuni dei campanelli d’allarme che il nostro corpo ci lancia. Qualcuno li ascolta e sa che è il momento di affrontarli, qualcun altro li trascura fino al punto in cui non si trasformano in dolori atroci e talvolta irreversibili.

 

Prendiamoci sul serio 

Abbiamo già ribadito più volte come “prevenire sia meglio di curare” e come sia più efficace (e più economica) una manutenzione regolare piuttosto che un intervento d’urgenza. Non abbiamo però mai tentato di rispondere a questa domanda: “Ma l’unico motivo per cui mi devo recare dall’osteopata è per prevenire i dolori osteoarticolari?”. La risposta è: “Assolutamente no!”. 

 

L’importanza dell’osteopata

Allenarsi è la nostra passione, ma allenarsi bene non vuol dire solo assecondare distanza, tempi, ritmi e tabelle che i nostri trainer molto sapientemente ci preparano con dedizione sartoriale. Quello è il lato più facile. Il difficile è assecondare le fatiche e i carichi del nostro sport e riuscire a conciliarli con la vita di tutti i giorni. 

È l’armonia tra tutte queste cose il vero segreto per affrontare al meglio l’attività sportiva, soprattutto per quanto riguarda le discipline di endurance. Ve lo dico da osteopata, da allenatore, ma soprattutto da sportivo praticante appassionato di lunghe distanze. Se un piccolo ingranaggio si inceppa, anche gli altri non funzionano più o funzionano male. 

Prima ancora che una tendinite, può capitare che sia proprio lo stress a fermarci o a rendere vani mesi di allenamento, condizionando in maniera importante il nostro rendimento e vanificando tutti gli effetti benefici che produce una regolare attività sportiva.

 

Lo stress, nemico silenzioso 

È stato dimostrato scientificamente che oggi lo stress è uno dei principali responsabili di malattie e disagi, e la gestione di questo nemico è fondamentale per tutelare la nostra salute e, molto spesso, anche quella di chi ci circonda. 

Lo stress è un nemico subdolo, ci prende in silenzio e spesso ci accorgiamo di esserne vittima solo quando ormai il danno è fatto. Stanchezza, emicranie, malfunzionamento del sistema immunitario, invecchiamento cellulare, predisposizione all’infortunio, ricorso smodato ai farmaci sono alcuni degli effetti indesiderati che produce. L’errore più comune che possiamo commettere è sottovalutarne le conseguenze pensando che passi o si risolva da sé.

 

Infortuni da stress 

Vi sembrerà strano, ma è scientificamente provato che alcuni degli infortuni “da sovraccarico funzionale” sono causati, da un lato, da una forte componente psicologica e, dall’altro, trovano nello stress il loro elemento scatenante. Ebbene sì, non è sempre detto che il colpo della strega derivi unicamente da un movimento sbagliato o che il dolore al ginocchio dipenda da un “lungo” su sterrato con scarpe da asfalto.

 

Infortuni? Ragioniamoci a mente fredda 

A fronte di ogni infortunio bisognerebbe sempre fermarsi un po’ a riflettere e valutare con calma, magari con l’aiuto di specialisti, cosa può essere accaduto. Se è vero che lo stress può essere considerato la “malattia del terzo millennio”, è anche vero, per fortuna, che abbiamo molti più strumenti di un tempo per combatterlo. 

Esistono molti metodi, alcuni anche certificati, che hanno lo scopo di insegnare alle persone come affrontarlo per evitare di rimanerne coinvolti, consentendo la creazione di una sorta di “sistema immunitario psicologico” che possa fungere da barriera contro lo stress negativo. Uno studio abbastanza recente pubblicato nel 2016 su “The Journal Of Alternative Medicine” ha confermato altresì l’utilità e l’efficacia del trattamento osteopatico nella gestione dello stress.

 

Una vita con meno stress è una vita con meno infortuni

Io stesso ho potuto notare risultati sorprendenti e duraturi. Se è facile per tutti comprendere come una vita senza stress (o con un po’ meno stress) sia più facile e più bella, meno immediato è capire che contenere lo stress può avere benefici importanti e tangibili anche sul nostro fisico e, di conseguenza, sull’esercizio dell’attività sportiva. Un trattamento osteopatico mirato, oltre a offrire beneficio alla gestione dello stress, produce risultati immediati anche a livello organico. Basti pensare agli effetti sul rilasciamento dei tessuti, alla produzione di neurormoni, all’acquisto di autostima, o ancora al rilassamento muscolare, favorendo così quella meravigliosa cascata di benefici che solo il corpo umano è in grado di produrre. 

Insomma, l’osteopata può dare una “spinta”, dopodiché, una cosa tira l’altra, e poi è il nostro straordinario organismo a rimettersi in sesto naturalmente, camminando con le proprie gambe. Una cosa deve essere chiara: il merito del nostro benessere dipende solo e esclusivamente da noi, però l’osteopata, in tante occasioni, può darci una mano.

A cura di Simone Centemero (osteopata, Istruttore Federazione Italiana Triathlon, runner e triatleta long distance | osteopatasport@gmail.com)  

foto apertura: ASICS

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui