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Invernale K2, perde la vita Sergi Mingote

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La conquista invernale della vetta del K2 è offuscata da una tragica notizia, perde la vita un amico, l’Himalaysta Catalano Sergi Mingote.

In discesa fra il Campo 1 (6.050 m) e il Campo Base Avanzato l’alpinista Sergi Mingote è improvvisamente precipitato.

 

La Spedizione al K2

Quello di Seven Summit Treks è uno dei Team impegnati quest’inverno per la conquista invernale della vetta del K2 (8.611 m), un gruppo composto da più di 40 alpinisti fra sherpa e clienti, capitanato da Chhang Dawa Sherpa al campo base e l’alpinista Sergi Mingote in parete. Quest’ultimo era stato scelto dal capo spedizione proprio in virtù della sua grande esperienza sulle montagne da 8.000 m.

 

La conquista della vetta

Ieri, 16 gennaio 2021 alle ore 17.00 ora locale, 10 alpinisti sono riusciti nella storica impresa di conquistare la cima del K2 in inverno, sono tutti Sherpa e si sono aspettati appena sotto la cima per poi raggiungerla assieme. I loro nomi sono: Sona Sherpa, Pem Chhiri Sherpa, Mingma G. Sherpa, Nirmal Purja, Gelje Sherpa, Mingma David Sherpa, Kili Pemba Sherpa, Mingma Tenzi Sherpa, Dawa Temba Sherpa, Dawa Tenjing Sherpa.

 

Sona Sherpa in vetta al K2

 

L’allarme dell’incidente

A poche ore dalla bella notizia, il tragico incidente. A dare l’allarme è stato Chhang Dawa Sherpa, che teneva monitorato il responsabile della spedizione in parete del Team Seven Summit Treks.

Queste le sue parole:

Alex Gavan, Tamara e altri due alpinisti polacchi lo hanno aiutato nel ABC, abbiamo provveduto a mandare il team medico dal Campo Base ma purtroppo non siamo più riusciti a salvarlo. Siamo stati informati da un movimento improvviso sul suo localizzatore GPS e abbiamo visto che era caduto, gli alpinisti presenti sul posto hanno subito confermato l’incidente, ma non abbiamo potuto fare altro per aiutarlo. Le nostre più sentite condoglianze.”

 

Sergi Mingote per me

E’ ancora più doloroso dare una notizia di questo tipo, Sergi Mingote non era solo un alpinista di fama internazionale, era anche un uomo da me conosciuto direttamente, prima tramite un’intervista e poi personalmente solo un mese fa.

Le foto pubblicate in diverse riprese sul nostro magazine, tutte quelle che si possono reperire e le sue parole nelle interviste, non rendono giustizia di un aspetto che colpiva conoscendolo di persona: il suo aperto sorriso.

Proprio quel sorriso, unito alla positività, all’entusiasmo e all’umiltà me lo hanno fatto considerare un amico, nonostante abbiamo passato solo una manciata di ore fianco a fianco.

 

L’occasione di incontrarlo è avvenuta grazie al suo sponsor principale: Millet.

In dicembre ci siamo recati a Cervinia, dove Sergi si trovava per testare la nuova tuta da Himalaya che Millet gli stava realizzando su misura per la spedizione al K2.

Siamo saliti fino a Plateau Rosa e poi da lì alla base del Breithorn con gli sci e le pelli, per poi sciare nel pomeriggio fino in paese. In discesa, più tardi, eravamo io, Sergi, un suo amico e la Guida Alpina Francesco Ratti, gli unici riamasti sulle piste nel resort chiuso per via delle restrizioni.

C’era una nebbia fittissima e un freddo intenso, l’amico di Sergi era un po’ in difficoltà a sciare rallentando il gruppo e Francesco un po’ impaziente di riportarci in paese, dove Sergi era atteso per alcune interviste. Ogni volta però che guardavo Sergi, lo vedevo tranquillo e sorridente, un sorriso che scaldava dentro.

 

Sergi e Francesco Ratti al colle del Piccolo Cervino, Dicembre 2020 | Ph. Marco Melloni

Chi era Sergi Mingote

Sergi Mingote era un alpinista di fama internazionale con alle spalle 11 montagne da ottomila metri.

Ha conquistato il Cho Oyu nel 1998, lo Shisha Pangma e l’Everest, per due volte (versante tibetano e nepalese). Nel 2018 ha concatenato K2 e Broad Peak, in soli sette giorni. Queste due imprese hanno segnato l’inizio del progetto “14×8000 Catalonia Project” (scalare tutti e 14 gli Ottomila in un tempo massimo di 1000 giorni). Ha raggiunto, l’anno successivo, le vette di: Manaslu, Lhotse, Nanga Parbat, Gasherbrum II e Dhaulagiri.

Salire il K2 in inverno senza l’utilizzo dell’ossigeno era l’ultimo grande sogno di Sergi Mingote

 

A nome personale e della redazione di 4outdoor un forte abbraccio alla famiglia e agli amici di Sergi.

 

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