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Jepchumba, gran tempo anche a Cardiff

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La domenica internazionale regala l’ennesima grande impresa di Violah Jepchumba, la campionessa kenyana che allunga la sua striscia vittoriosa nelle mezze maratone aggiudicandosi la Cardiff Half Marathon sul percorso dei Mondiali dello scorso marzo, in 1h08’14”, nettamente nuovo primato della corsa. La kenyana nella prima parte di gara ha anche cercato di andare a caccia del record mondiale sulla distanza passando ai 5 km in 15’30”, ma non avendo compagnia al suo fianco ha rallentato per un più tranquillo 31’30” ai 10 km. Podio tutto kenyano con Flomena Cheyech Daniel seconda in 1h10’05” e la campionessa uscente Lena Jerotich terza in 1h11’23”. Stesso discorso in campo maschile con Shadrack Korir proiettatosi verso il successo a 2 km dalla fine per chiudere in 1h00’54” che migliora di quasi 2 minuti il suo primato personale e gli vale il record della gara. Alle sue spalle il vincitore della Paris Marathon 2016 Cyprian Kotut in 1h01’04” e l’esordiente Charles Muneria terzo in 1h01’36”.

Quarta mezza maratona internazionale per la Jepchumba nel 2016 (foto organizzatori) Quarta mezza maratona internazionale per la Jepchumba nel 2016 (foto organizzatori)

MARATONA DI LISBONA CON RECORD

Ben due gli appuntamenti dello Iaaf Gold Label a Lisbona, dove la Rock ‘n’ Roll Marathon ha regalato un nuovo record della corsa a Sarah Chepchirchir, la kenyana che si è aggiudicata la corsa in un notevole 2h24’12”, migliorando il suo PB di quasi 6 minuti. La kenyana era nel gruppo di testa composto da 5 atlete al passaggio della mezza in 1h12’23”,ma subito dopo l’etiope Shanko Genemo, alla ricerca del terzo successo, era costretta al ritiro lasciando a lottare per il successo quattro kenyane. Nel finale la Chepchirchir accelerava trovando resistenza solo nella vincitrice della Milano City Marathon Brigid Kosgei,alla fine staccata di 33” ma anch’essa al suo personale, terza Esther Ndiema in 2h31’41”. In campo maschile la gara è stata tecnicamente inferiore, con successo finale per Alfred Kering in 2h10’27” sul connazionale Reuben Kerio (2h1109”) e l’etiope Seboka Nigussie (2h11’42”).

Vittoria e record per la Chepchirchir a Lisbona (foto organizzatori) Vittoria e record per la Chepchirchir a Lisbona (foto organizzatori)

Nella Rock ‘n’ Roll Half Marathon i fari erano puntati sull’eritreo Nguse Amsolom, nono sui 10000 a Rio e detentore del trofeo e il campione africano ha mantenuto le attese confermandosi vincitore in 1h02’39”, appena un secondo più lento del 2015. Alle sue spalle i kenyani Remmy Ndiwa a 9” e Wilfred Kimeli a 10”, pi i suoi connazionali Amanuel Mesel e Dawit Weldeslasie. Problemi alla partenza non hanno arrestato la corsa delle favorite della gara femminile, la detentrice Beatrice Mutai e Margaret Agai, ma lo sforzo si è fatto sentire nel finale quando sono state incapaci di rispondere all’etiope Genet Yalew, prima in 1h10’25” con 3” sulla Agai e 19” sull’altra kenyana Valary Jemeli Aiyabei. Solo quarta la Mutai, a oltre 2 minuti.

KIYENG PRIMO NEL CALDO DI KOSICE

Condizioni di caldo inconsuete per la Kosice Peace Marathon, la principale prova slovacca alla sua 93esima edizione. Gara che si è subito dimostrata durissima e che necessitava di grande esperienza, quella del 33enne kenyano David Kemboi Kiyeng, il più veloce come PB che ha pazientato fino al 38° km per lanciare la sua offensiva e andare a vincere in 2h08’58”, lontano 2 minuti e mezzo dal suo personale, ma in quest’occasione contava solo vincere. La gara era partita con i kenyani Charles Cheruiyot e Richard Sigei a fare l’andatura passando alla mezza in 1h04’09”, ma la temperatura in aumento consigliava ai principali atleti di rallentare. Kiyeng chiudeva con buon margine sul connazionale Elijah Kemboi, primo a Kosice nel 2011, che chiudeva in 2h09’24”, terzo l’etiope Tadesse Mamo, al suo debutto sulla distanza, in 2h10’17”. Nella gara femminile la partenza era baldanzosa, con passaggio ai 21,097 km in 1h13’53”,ma lo sforzo si faceva presto sentire e la seconda parte era notevolmente più lenta. Alla fine successo per l’etiope Chaltu Tafa Waka in 2h32’20” davanti alla kenyana Emily Ngetich a 1’37” e alla connazionale Tinbit Gidey Weldegebriel a 8’29”.

L'arrivo vittorioso di David Kemboi Kiyeng (foto organizzatori) L’arrivo vittorioso di David Kemboi Kiyeng (foto organizzatori)

DOPPIETTA KENYANA A BOURNEMOUTH

La grande domenica kenyana era completata dalla Bournemouth Marathon, prova Bronze, dove a trionfare era Stanley Kiprotich Bett, capace di un notevole forcing finale per staccare i suoi compagni di fuga e vincere in 2h17’59”. Secondo il marocchino Abdelhadi El Mouaziz a 2’46”, terza posizione per l’altro kenyano Julius Kiplagat Korir a 7’45”. Successo kenyano anche fra le donne con Eddah Jepkosgei, già prima in maggio a Edimburgo, che in 2h40’38” precedeva di 5’01” la connazionale Hildah Cheboi, tempo superiore alle 3 ore per la terza, la britannica Emma Prideaux.

Bett primo a Bournemouth (foto organizzatori) Bett primo a Bournemouth (foto organizzatori)
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