JP Wind Foil

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In anteprima vi proponiamo la nuova tavola JP Wind Foil shapata da Werner Gnigler appositamente studiata per il foil. Grazie alla collaborazione dello staff Shaka di Torbole abbiamo potuto partecipare alla prova in acqua di questa nuova tavola insieme al test team di Surf Magazine e allo stesso Werner Gnigler.

JP Wind Foil_bottom

Torbole, Molo Paradiso, giugno 2016. Abbiamo partecipato per un pomeriggio alla prova in acqua della nuova tavola prototipo JP da utilizzare con il foil. Sul foil abbiamo iniziato a proporvi degli approfondimenti già sul numero scorso e la nostra curiosità non ha fatto altro che aumentare, anche vedendo tutto il movimento che si sta creando sul web e dopo aver visto un certo Sebastian Kornum partecipare alla One Hour Classic con la sua tavola Foil della Neil Pryde, non il Foil RS:X convertibile, ma una vera e propria tavola dedicata all’utilizzo con il Foil
Sapendo della presenza a Torbole sul Garda sia di Robert Stroj, sail designer di Neil Pryde, e di Werner Gnigler, shaper JP, con lo staff dei test di Surf Magazine, siamo riusciti a partecipare ai loro test in acqua.

L’articolo completo lo poterete leggere sul numero di luglio di 4Windsurf in edicola dalla prossima settimana. Qui di seguito un breve estratto dell’articolo.

JP Wind Foil on board

Le sensazioni provate durante questo test sono state molto forti, innanzitutto la tavola è leggerissima, anche in navigazione “standard”, e basta veramente poco vento per farla decollare. Una volta in volo il silenzio è surreale, il foil incide l’acqua come un coltello nel burro. Bisogna anche farci un po’ l’occhio a navigare così alti sull’acqua, le prime volte fa quasi impressione. Non bisogna assolutamente preoccuparsi dei chop in arrivo, come si fa abitualmente con il Windsurf “classico” ammortizzando i chop con le gambe. Se istintivamente, quando sei in volo, sposti il tuo baricentro per “ammortizzare” i chop più grandi, la tavola tornerà in acqua, il segreto è navigare in volo come se fossimo su una superficie d’acqua perfettamente piatta, perché il foil, con la tavola in volo, non ti farà assolutamente sentire il chop!
È stata davvero una esperienza fantastica, i nostri dubbi rimangano sulla manovrabilità della tavola da parte di un pubblico poco esperto e in spot affollati, ma siamo solo all’inizio e interessanti sviluppi per rendere il foil più “user friendly” sono proprio dietro l’angolo!

JP Wid Foil_deck

Werner Gnigler_Torbole

Werner Gnigler, JP

Ciao Werner e grazie per questa opportunità. È la prima volta che provi il Foil?
No, lo abbiamo già provato a Maui, poi siamo venuti qui e abbiamo già fatto qualche session ed è molto divertente.

La tavola che ci hai fatto provare è un prototipo?
Si è un prototipo, siamo solo agli inizi, stiamo cercando di capire in quali condizioni di vento funziona meglio. Per ora siamo contenti che sta funzionando bene con le vele piccole, è molto divertente e sembra di volare sull’acqua, è una nuova esperienza. C’è ancora molto lavoro da fare ma siamo a un ottimo punto di partenza.

Quanti nodi c’erano oggi, forse 12?
Più o meno si, 10-12 nodi, con una 5.8 e stai già volando.

Addirittura la 5.8 sembrava quasi troppo grande…
Si, una volta che vai potresti usarne una più piccola. Fa un po’ di fatica all’inizio, ma una volta che comincia a muoversi e si è alzata non serve una grande vela.

Cosa ne pensi del futuro del foil nel Windsurf?
Non lo so, è sicuramente una cosa nuova nello sport, non è ancora molto facile, forse troveremo un prodotto con cui sia più facile cominciare a volare. È una nuova sfida da vincere, ed è davvero divertente!

JP foil

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Ciao a tutti, sono Fabio Calò (ITA-720), ho iniziato a fare windsurf all’età di 13 anni e da quel momento è diventata la mia più grande passione, la mia vita. Finiti gli studi universitari ho iniziato a lavorare in un negozio di windsurf a Torino, poi agente di commercio e nel 2006 è iniziata la mia grande avventura con la redazione di 4Windsurf e poi anche di 4Sup. Sono stato campione italiano Wave di windsurf nel 2013 e 2015, altri ottimi risultati agonistici gli ho ottenuti anche nel freestyle sia in Italia che in Europa. Dal 2017 sono il direttore di una delle scuole più importanti del Lago di Garda, il PierWindsurf. Trasmetto la mia passione con progetti dedicati ai giovani come il Progetto Serenity di Malcesine, e organizzo Wave Clinics nel periodo invernale. Vivo a Torbole sul Garda e respiro l’aria del windsurf 365 giorni all’anno.