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La Chebet fa tris ad Albany

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Attività intensa nel fine settimana anche in ambito internazionale. Ad Albany (Usa) era in programma la Freihofer’s Run for Women, la principale prova femminile del calendario Iaaf Road Label, circuito Silver, sui 5 km che ha confermato l feeling che l’ex iridata di cross Emily Chebet ha con la gara americana. Vincendo sulle strade della città dello stato di New York,la Chebet ha colto la sua terza vittoria nella storia dell’evento, che inizialmente ha visto davanti un gruppo di 25 atlete, che dopo due terzi di gara era ridotto a una dozzina. A far esplodere la corsa è stata la kenyana Cynthia Limo, che ha dato un’accelerata alla quale hanno risposto la conterranea Chebet e l’etiope Buze Diriba, con le tre che si sfidavano spalla a spalla sulla Washington Avenue con la Chebet che allungava nel finale andando a vincere in 15’38” con 3” sulla Limo e 7” sulla Diriba. Prima atleta di casa la campionessa nazionale sui 21,097 km Serena Burla, ottava in 16’11”.

L'arrivo della Chebet, terza volta vincitrice ad Albany (foto organizzatori) L’arrivo della Chebet, terza volta vincitrice ad Albany (foto organizzatori)

Sempre sabato si è svolta una delle maggiori classiche del calendario europeo, la Stockholm Marathon nella capitale svedese, una delle prove sui 42,195 km più frequentate al mondo. Prima piazza per l’etiope Yekeber Bayabel che in 2h18’22” ha prevalso per 3’47” sul sorprendente iraniano Mohammad Jafar Moradi, terzo l’atleta di casa Fredrik Johansson a 5’42”. Tantissimi gli italiani al via, il migliore è stato Andrea Grazioli, 56° in 2h41’32”. Fra le donne prima ancora una volta la numero 1 della maratona svedese, Isabellah Andersson che in 2h34’14” ha staccato di 35” la kenyana Eunice Jeptoo, terza l’etiope Meseret Legese Biratu a 1’10”.

Il giorno dopo altra maratona, l’Edinburgh Marathon in Scozia, gara del circuito Bronze caratterizzata da un forte vento contrario che ha inciso fortemente sulle prestazioni. Ai 30 km la gara era già un affare tutto kenyano fra i primi due dello scorso anno, David Toniok e Japhet Koech, e Peter Wanjiru, che nel finale andava a vincere in 2h19’34” profittando del crollo dei due avversario, superati dallo scozzese Neil Renault che conquistava il secondo posto in 2h24’36”. Altra vittoria kenyana fra le donne grazie a Joan Kigen, prima in 2h39’43”, successo che segue quello di qualche settimana prima a Gerusalemme. Alle sue spalle le britanniche Charlotte Firth e Samantha Amend.

Altra importante gara negli Stati Uniti, la 11esima edizione della UAE Healthy Kidney, gara internazionale di 10 km che si è disputata in Central Park a New Yorkcon vittoria dello statunitense Ben True con il crono di 28’13”, al secondo posto si è piazzato con lo stesso tempo del vincitore il kenyano Stephen Sambu favorito della vigilia, alle loro spalle sono giunti i due forti maratoneti kenyani Geoffrey Kiprono Mutai terzo in 28’20” e Wilson Kipsang quarto in 28’49”. Nella gara femminile primo posto per la kenyana Joyce Chepkirui e secondo posto per la connazionale Gladys Cherono, iridata di mezza maratona, entrambe con il tempo di 32’33”, in terza posizione si è classificata la britannica Gemma Steel in 33’47”.

A Vienna si è disputata la Wien Osterreichischer Frauenlauf, prova femminile sui 5 km che ha premiato la canadese Jessica O’Connell in 15’32” sulla kenyana Viola Jelagat a 8” e l’austriaca Jennifer Wenth a 13”. Due presenze italiane nelle prime 10 posizioni, Silvia Weissteiner sesta in 16’25” eMargherita Magnani ottava in 16’53”.