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La Cherono stupisce sui 10 km di Ottawa

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Doppio record alla Mattoni Karlovy Vary Half Marathon, tappa Silver del circuito Iaaf Road Label disputata nella città ceka che ha regalato due gare di grande livello sia tecnico che agonistico. L’etiope Mulu Seboka ha firmato con 1h09’11” il suo nuovo personale abbassando il primato della gara stabilito lo scorso anno su un circuito ondulato nel quale dopo 5 km l’atleta era al comando insieme alle kenyane Lucy Wambui Murigi, ben conosciuta in Italia e Linah Cheruto e Eunice Chumba del Bahrain, passaggio in 16’16”. Ai 10 km solo la Cheruto era ancora insieme alla Seboka in 32’42”, che subito dopo il cartello del 15° km ha forzato per andare a vincere scendendo di oltre due minuti sotto il suo vecchio record, con la Cheruto a 1’09” e la Chumba a 1’48”. L’irlandese Fionnuala Britton, al suo esordio sulla distanza, ha chiuso ottava in h13’46”. Bella anche la prova maschile con un gruppo folto al passaggio di metà gara sotto di oltre un minuto sotto quello record dello scorso anno. Al 15° km davanti erano ancora in quattro, tutti kenyani: Elijah Tirop Serem, Nicholas Kipkemboi, Edwin Kiptoo e Bernard Bett. Primo a saltare Kiptoo, poi Tirop ha forzato per percorrere gli ultimi 4 km in soluti dine e chiudere in 1h01’01” con 12” su Kipkemboi e 21” su Bett.

La vincitrice Mulu Seboka (foto organizzatori) La vincitrice Mulu Seboka (foto organizzatori)

Il lungo weekend delle gare Gold di Ottawa è iniziato sabato con la 10 Km che ha regalato un’eccezionale prestazione della campionessa mondiale di mezza maratona Gladys Cherono, capace di firmare con 30’56” la nuova miglior prestazione mondiale dell’anno oltre al record della gara abbassato di 25”. La Cherono ha intascato 12 mila dollari, 2.000 dei quali per essere stata la prima a tagliare il traguardo davanti anche ai maschi, grazie al decalage di 3’25” stabilito alla partenza. All’inizio è stata la compatriota Peres Jepchirchir a fare l’andatura, all’8° km la Cherono ha preso l’iniziativa per un lungo forcing che l’ha portata al nuovo record, con la Jepchirchir seconda in 30’29” e terza la locale Lenny Marchant, che in 31’49” ha conquistato il titolo nazionale canadese. In campo maschile subito ritmo indiavolato da parte dei kenyani David Kogei, Nicholas Bor e Simon Cheprot, andati via in progressione anche loro all’8° km, con vittoria finale per Bor col nuovo record del percorso di 27’56”, due secondi avanti a Cheprot, terzo Kogei a 20”. Da notare che Bor è arrivato a Ottawa solo sabato in pullman dopo un lungo e faticoso viaggio da Nairobi via Parigi e Montreal.

Il giorno dopo è toccato alla maratona, tappa Silver che ha visto la rivincita degli etiopi. Girmay Birhanu ha firmato la sua terza vittoria sulla distanza in sette mesi, dopo quelle di Pechino in ottobre e Daegu meno di due mesi fa. Dopo un passaggio alla mezza di 1h03’17”, Birhanu ha accelerato al 35° km aprendo un grande margine fra sé e i kenyani Philip Kangogo e Alfers Lagat per chiudere in 2h08’14” mancando di oltre un minuto il primato della corsa, con un finale nel quale ha risentito del vento e della fatica ancora non smaltita dopo Daegu. Seconda piazza per Kangogo in 2h09’56”, terzo l’altro etiope Chala Dechasa in 2h09’59” con Lagat scivolato al sesto posto. Bella gara anche in campo maschile con la favorita etiope Meselech Melkamu davanti al gruppo di testa ridotto a tre atlete al 40° km quando l’altra etiope Asemu Mekuria ha anticipato lo sprint per andare a vincere in 2h25’30”, suo nuovo personale abbassato di mezzo minuto, seconda la kenyana Rebecca Chesire a 11”, terza la connazionale Abebech Afework a 23”, la Melkamu ha chiuso solo quinta in 2h26’45”. La Mekuria aggiunge questo successo a quelli ottenuti a Hengshui, Colonia e Eindhoven.