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Marathon des Sables marocchina,ma che Olmo…

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Ancora una volta la Marathon des Sables ha vinto lan sua scommessa: la terza tappa dell’Ultratrail World Tour, senza nulla togliere alle altre, si conferma la più difficile ma al contempo la più affascinante, una gara più interpretabile come una prova a tappe, con 280 km da coprire nell’arco di una settimana attraverso 6 frazioni, l’ultima delle quali una maratona vera e propria. Sono stati 1.151 i concorrenti che hanno completato tutto il tragitto, distrutti ma al contempo felici perché portarla a termine significa essere campioni veri. Dal punto di vista agonistico però la gara ha detto poco con il marocchino Rachid El Morabity e la svedese Anna-Marie Barnes che non hanno lasciato spazio agli avversari, aggiudicandosi tutte le trappe. Per El Morabity è la terza vittoria consecutiva in una gara che conosce come le sue tasche e nella quale ha avuto ragione dei suoi connazionali Abdelkader El Mouaziz per 13’44” 4 Aziz El Akad per 45’18”. Primo non marocchino lo spagnolo José Manuel Martinez, grande maratoneta del passato che ha chiuso quinto a 2h17’59”, solo nono il francese Antoine Guillon, grande protagonista lo scorso anno dell’Ultra Trail du Mont Blanc e dato per favorito alla vigilia. Primo italiano l’intramontabile Marco Olmo, che a 67 anni è ancora capace di prestazioni monstre, con un 13° posto finale a 5h55’36” che ha un valore enorme. Nella gara femminile la Barnes, al suo primo grande successo stagionale, ha staccato addirittura di 2h58’06” la britannica Anna-Marie Watson e di 3h12’26” la russa Natalia Sedykh.