Home Running Test Millet Light Rush: il Test

Millet Light Rush: il Test

0
La Millet Light Rush, con i suoi 260 grammi nella misura US 9 è tra le calzature trail più leggere in commercio.
La Millet Light Rush, con i suoi 260 grammi nella misura US 9 è tra le calzature trail più leggere in commercio.

MILLET presenta la nuova MILLET Light Rush, una calzatura da trail running che punta tutto sul perfetto bilanciamento tra leggerezza, ventilazione e trazione, Cristiano Guarco l’ha testa per 4running sulle colline di Tortona.

LA PAROLA A MILLET

Scarpa ultraleggera, con un peso di soli 260 grammi, è progettata con una resistente tomaia in Matryx® che previene la deformazione, offrendo anche una traspirazione ottimale, per elevate prestazioni nel trail running.

Suola Michelin

La Millet Light Rush, con i suoi 260 grammi nella misura US 9 è tra le calzature trail più leggere in commercio.
La suola Michelin è stata sviluppata direttamente insieme alla Millet Light Rush.

La suola Michelin®, sviluppata esclusivamente con MILLET, garantisce un’aderenza reattiva su tutti i tipi di terreno. Light Rush è progettata per performance elevate in salita e in discesa e in brevi sessioni di allenamento.

DESIGN E FINITURE: Light Rush sono scarpe dal look distintivo, una combinazione efficace tra tecnologia ed estetica. L’aspetto originale è dovuto alla tomaia realizzata nell’esclusivo materiale Matryx, un intreccio multistrato di fili di nylon e kevlar. Questo genera una struttura al tempo stesso molto leggera, resistente alle abrasioni, e anche capace di prevenire il naturale processo di deformazione. È il motivo principale per cui queste calzature fermano l’ago della bilancia a un peso eccezionalmente basso, ma senza penalizzare la robustezza.

Un particolare del puntale della nuova Millet Light Rush
Un particolare del puntale della nuova Millet Light Rush

Il Test di Cristiano Guarco e 4 running

CHIUSURA

Il sistema impiegato è assimilabile al diffuso Speedlace, con un efficace tirante che congiunge i rinforzi applicati alla tomaia al di sopra della stringatura, nella zona sotto al collo del piede. Una volta stretta, l’allacciatura lavora a braccetto con la tomaia giustamente flessibile, per avvolgere il piede senza fastidiose zone di pressione, ferma restando una forma abbastanza ampia davanti, che può infastidire chi ha piedi stretti. Torna molto utile l’elastico trasversale per fermare i lacci, evitando che svolazzino durante la corsa.

IMPATTO INIZIALE

Le Light Rush sono le calzature da trail running di casa Millet che sfruttano una suola Michelin. Come il nome lascia intuire, pongono l’accento su di un peso eccezionalmente contenuto. La bilancia parla chiaro: 299 g per la singola scarpa in misura 10,5 UK (EU 45 1/3, 29,5 cm). Non siamo molto distanti dai 260g dichiarati dal produttore francese nella misura US 9. Un valore così contenuto potrebbe far pensare a una struttura troppo esile, come può apparire anche dalla prima valutazione visiva e tattile.

Un particolare dell'allacciatura rapida della nuova Millet Light Rush
Un particolare dell’allacciatura rapida della nuova Millet Light Rush

Qualità elevata

Si nota anche un altro aspetto, molto importante ai fini del risultato finale: una qualità elevata della realizzazione. Questa porta a prestazioni soddisfacenti quando si alza il ritmo su fondi sconnessi, un ambito d’utilizzo dove la solidità e l’affidabilità devono necessariamente essere elevate. Il marchio francese Millet si merita quindi un plauso per la cura riposta sia nella progettazione sia nella costruzione delle Light Rush.

TRASPIRABILITÀ

E’uno dei pilastri portanti di queste Light Rush insieme al peso. Siamo a un livello molto alto, sebbene abbiamo provato le Scarpe Millet in pieno inverno. Ci sarebbe piaciuto testarle in primavera, per valutare il comportamento a temperature più elevate che influiscono anche sulla circolazione periferica, con il piede che tende a gonfiarsi. In ogni caso, “osando” calze sottili giusto per forzare la sensazione di ventilazione, il giudizio non può che essere positivo in tal senso. Pollice alzato quindi per traspirazione e termoregolazione dei nostri cari piedi.

La svasatura del colletto permette un ampio movimento e mobilità della caviglia.
La svasatura del colletto permette un ampio movimento e mobilità della caviglia.

GRIP

La suola Michelin conferma le idee iniziali. Bella tassellatura, non eccessivamente rialzata, con un design differenziato tra l’anteriore che deve fornire trazione e il posteriore che invece deve aiutare a frenare. Questo progetto esclusivo per Millet trae ispirazioni dagli pneumatici nati per la mountain bike, con un mix tra disegno e mescola che punta a facilitare lo scarico di fango e detriti, e assicurare grip su fondi tecnici e bagnati.

Tomaia idrorepellente

Avendo provato le Millet Light Rush in una fase dell’inverno caratterizzata da neve e terreno pesante, non possiamo che ritenerci soddisfatti dalle performance rilevate sul campo. In queste situazioni abbiamo notato anche l’efficacia del rivestimento idrorepellente della tomaia.

CAPACITÀ DI AMMORTIZZAZIONE

E’ tutto l’insieme a funzionare bene. Un insieme in cui l’intersuola in EVA con classico inserto anti-shock per assorbire urti e vibrazioni svolge un ruolo fondamentale congiuntamente al design della scarpa con drop contenuto in 6 mm. La lancetta punta decisamente su una risposta dinamica e vivace, anche a ritmi di corsa elevati, mantenendo un comfort più che buono, merito anche e soprattutto dell’efficace bilanciamento tra sensibilità e protezione.

CONSIGLIATA PER…

Queste Millet Light Rush, che spiccano per la tomaia innovativa, nascono come scarpe da trail running su fondi tecnici e distanze da brevi a intermedie. Nonostante siano molto leggere, non affaticano il piede, con una risposta molto dinamica sui terreni sconnessi, dal leggero al medio.

L’ammortizzazione è efficace, con un bel filtro sul terreno che non pregiudica la sensibilità. Eccellente il lavoro svolto dalla suola Michelin per trovare trazione ovunque. Le consigliamo ai trail runner di medio livello che vogliono spingere forte su distanze medio-corte.

Se volete saperne di più, andate QUI!

 

 

Articolo precedenteVideo: Promote Local Surfer, in Sardegna con German Car
Articolo successivoGORE Wear Gilet Drive, 65 grammi di tecnologia
Daniele Milano nasce una buona cinquantina di anni fa in Valle d’Aosta. Cresciuto con la montagna dentro, ha sempre vissuto la propria regione da sportivo. Lo sci alpino è stato lo sport giovanile a cui ha affiancato da adolescente l’atletica leggera. Nei primi anni 90 la passione per lo snowboard lo ha letteralmente travolto, sia come praticante che come giornalista. Coordinatore editoriale della rivista Snowboarder magazine e collaboratore per diverse testate sportive di settore ha poi seguito la direzione editoriale della testata Onboard magazine, affiancando sin dal lontano 2003 la gestione dell’Indianprk snowpark di Breuil- Cervinia. Oggi Daniele è maestro di snowboard e di telemark e dal 2015 segue 4running magazine, di cui è l’attuale direttore editoriale e responsabile per il canale web running. Corre da sempre, prima sul campo di atletica leggera vicino casa e poi tra prati e boschi della Valle d’Aosta. Dal 2005 vive un po’ a Milano con la propria famiglia, mentre in inverno si divide tra la piccola metropoli lombarda e Cervinia. “La corsa è il mio benessere interiore per stare meglio con gli altri”

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui