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Mizuno HYPERWARP PRO, il test di Carlotta Montanera

di - 01/01/2026

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Ho testato l’inedita Mizuno HYPERWARP PRO durante la Amsterdam Marathon 2025 nella sua versione “prototype” bianca, con cui ho ottenuto il mio nuovo #personalbest sulla distanza regina.

Categoria performance
Peso 200 g
Drop 6 mm
Stack height 39/33 mm

 Mizuno HYPERWARP PRO - Carlotta Montanera

Scheda tecnica

Tomaia: traspirante e leggera
Suola: gomma G3
Ideale per: gara e allenamento di velocità
Prezzo indicativo: €250

 Mizuno HYPERWARP PRO - Carlotta Montanera

La gamma Hyperwarp

Mizuno ha lanciato il 2 dicembre una gamma di 3 calzature dedicate alla velocità: le Hyperwarp sono figlie dell’evoluzione della tecnologia del brand giapponese e si rivolgono ai runner che vogliono un modello per andare oltre, in gara e negli allenamenti veloci. Se la Hyperwarp Pure è “estrema”, con un peso di circa 137g e un plate in carbonio a tutta lunghezza, i modelli Elite e Pro sono più democratici e – se vogliamo – protettivi. Io ho avuto in test la Pro, scarpa dedicata a una varietà di runner, da evoluti a occasionali, da usare però in gare e allenamenti in cui la velocità è il fine ultimo.

 Mizuno HYPERWARP PRO - Carlotta Montanera

Calzata comoda

Appena indossate, il primo feeling è stato molto buono. Se questo modello eredita dalla Rebellion PRO 3 l’intersuola in MIZUNO ENERZY XP, risulta subito molto più stabile, con un appoggio più largo e una maggior aderenza a terra. L’angolo di 5° del tallone rende sì la transizione fluida, ma non si ha l’impressione di cedere indietro, anche se l’appoggio diventa meno avanzato. Il tessuto della tomaia è impercettibile e il laccio ha un’ottima presa sul collo del piede.

Leggi qui il test della Mizuno Rebellion Pro 3

 Mizuno HYPERWARP PRO - Carlotta Montanera

Propriocezione

Quello che apprezzo immediatamente è la buona percezione del terreno, aspetto non scontato quando parliamo di intersuole alte in foam super reattivo. Le dita si possono allargare bene e muovere nella tomaia. Lo stack è alto, ma non esagerato, 33 mm/39 mm con drop 6 mm, quindi una scarpa regolamentare, che rispetta i limiti della World Athletics. La leggerezza decisamente piacevole.

Approccio al terreno e trazione

La corsa con la Hyperwarp Pro è leggera, il plate con infusione di carbonio non eccessivamente rigido, la spinta discreta, anche dopo 30 km. La trazione ottima, su asfalto asciutto e umido, garantisce aderenza e controllo della rullata. Durante tutta la maratona non ho notato perdita di stiffness del piede, anche quando il passo si è inesorabilmente fatto più stanco.

Reattività democratica

Mi sentirei assolutamente di consigliare questo modello per velocità tra 4’00’’ e 5’00’’ al chilometro, in quanto il plate è realmente facile da sostenere. La sua stabilità la rende un buon modello da gara anche per chi iperprona leggermente. Per runner pesanti potrebbe tuttavia risultare poco durevole, vista la leggerezza della tomaia e la morbidezza dell’intersuola.

Provate bene la misura

Unica accortezza: meglio provare bene la misura. Rispetto alla Rebellion Pro la calzata è leggermente più larga.

La scarpa del mio nuovo personal best

Mizuno HYPERWARP PRO rappresenta senz’ombra di dubbio un’incredibile innovazione race dekl brand giapponese. Peccato che, dopo il record ottenuto alla Amsterdam Marathon, ora rimarrà nel mio armadio con il suo bel 2h58’38’’ scritto sul fianco, come un oggetto sacro!

 Mizuno HYPERWARP PRO - Carlotta Montanera