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Mizuno Wave Rider 25: intesa a prima corsa

Abbiamo testato le Wave Rider 25, evoluzione dello storico modello di casa Mizuno, in occasione della presentazione ufficiale alla stampa

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mizuno wave rider 25

 

Dal numero #04 di 4running test a cura di Marco Melloni

Design

Il design della Wave Rider, rispetto ad altri modelli Mizuno, mi è sempre sembrato più pulito. La 25° edizione non è un’eccezione. Realizzata in quattro varianti colore (uomo e donna) si presenta essenziale nella grafica come nel design. La tomaia è priva di cuciture e differenziata a livello di trama, con la parte anteriore traforata e con il doppio strato in evidenza laddove c’è più bisogno di far sfogare il calore del piede. Dettagli di rinforzo sono applicati a caldo, così come il logo laterale e gli occhielli dei lacci.

 

mizuno_WAVE_RIDER

 

Finiture

Molto curata in tutti i particolari e ogni dettaglio sembra voler valorizzare un prodotto che, anno dopo anno, è entrato nel cuore degli appassionati.

 

Chiusura

La capacità di avvolgere il piede della Wave Rider 25 è una delle caratteristiche che per prime saltano all’occhio appena indossate. La tomaia corre lungo le linee del piede senza creare punti di pressione né lasciare vuoti, e il risultato è una sensazione di stabilità anche su terreno sconnesso. 

L’impostazione dei lacci (realizzati in PET riciclato) è tradizionale e la fattura degli stessi è ottima: sono di tipo piatto, di un filato non scivoloso e difficilmente si slacciano. Il collarino avvolge pur essendo morbidissimo, senza infastidire i malleoli.

Il tallone non si muove mai dalla sua sede, ma non si sente mai costretto o infastidito da una struttura troppo rigida. Da sottolineare che l’imbottitura del mesh tallonare è realizzata in PET riciclato.

 

mizuno_WAVE_RIDER

 

Impatto Iniziale

La calzi e ti senti a tuo agio. Quella della prima sensazione è una caratteristica importantissima perché quando provi una scarpa in negozio devi prendere una decisione abbastanza immediata. Anche nel momento che inizi a correre le sensazioni del primo momento non cambiano: un feeling fantastico. 

Avevo usato tanto la Wave Rider 17, ma in quest’ultima edizione si vedono gli enormi passi avanti fatti dal Team R&D. I materiali dell’intersuola sono completamente diversi dai modelli passati, anche subito antecedenti. La mescola Mizuno Enerzy, infatti, senza compromettere la stabilità del piede, si dimostra ammortizzante e propulsiva chilometro dopo chilometro.

 

Comfort

Il comfort di questa scarpa è indiscutibile. Anatomia micrometrica, sostegno, morbidezza, spinta. Ogni dettaglio sembra studiato per esaltare nel runner la sensazione di comfort. Sicuramente è una scarpa con cui ci si allena molto volentieri anche sui lunghi. Perfetta anche per correrci una maratona.

 

mizuno_WAVE_RIDER

 

Traspirabilità

La tomaia è realizzata in AIRmesh a doppio strato ingegnerizzato e zona tallonare in PET riciclato. Nella sezione frontale (sopra le dita) la trama è più aperta e consente al calore in eccesso di fuoriuscire con facilità. In linea di massima è una tomaia che si presta all’uso della calzatura sia in piena estate sia in inverno, un ottimo compromesso per coprire tutte le stagioni e garantire un adeguato comfort termico.

 

Grip e protezione dagli urti

Il battistrada non ricopre interamente la superficie plantare, ma va a interessare le zone di appoggio e spinta del piede, questo per salvare qualche grammo nel peso finale. Il materiale con cui è realizzato è chiamato X10 ed è una gomma al carbonio con un’ottima trazione e (garantisce Mizuno) anche durevole in termini di chilometri da percorrere. La zona esterna della pianta ha un design leggermente differenziato per quanto riguarda i tasselli del battistrada, questo per differenziare le performance fra impatto e trazione.

 

mizuno_WAVE_RIDER

 

Stabilità

La scampanatura della suola, soprattutto nella zona dell’avampiede, è evidente e ciò rende molto stabile questa parte della calzatura. A questa vanno poi ad aggiungersi le caratteristiche legate al materiale dell’intersuola e la struttura della tomaia. 

Molto stabile anche l’area del tallone, nonostante l’evidente intaglio dell’intersuola che consente di ottimizzare la fase di appoggio e la successiva rullata. 

La stabilità delle Wave Rider 25 è ottimizzata soprattutto dalla piastra Wave, caratterizzata da un inedito design a garanzia di una corsa propulsiva, dinamica e protettiva. La piastra è ricavata dalla trasformazione dei semi di ricino, con una riduzione del 38% di emissioni di CO2 nell’atmosfera. La piastra Wave si integra al design dell’intersuola Foam Wave: qui due materiali in schiuma morbida combinati in un design a forma di onda creano una struttura in grado di controllare gli impatti.

 

Suola e capacità di ammortizzare 

L’utilizzo per l’intersuola del nuovo materiale Mizuno Enerzy ha fatto raggiungere livelli molto alti di ammortizzazione e spinta alla Wave Rider 25.

Dai test di laboratorio, in confronto con il materiale utilizzato in precedenza (U4IC), abbiamo un +17% di morbidezza e +15% di ritorno di energia. Su strada queste caratteristiche sono tangibili e si traducono in una notevole dinamicità della scarpa, unita a un comfort che dura nel tempo. Nel tallone lo strato di schiuma Enerzy è doppio e va ad abbracciare la piastra Wave.

 

mizuno_WAVE_RIDER

 

Consigliata per..

Runner medio-esperti, che si allenano costantemente, per tenersi in forma e per prepararsi a competizioni di media e lunga distanza. Il drop da 12 mm è abbastanza classico e rende questa calzatura apprezzabile dalla maggior parte dei runner. Per gli amanti del brand nipponico e del modello Wave Rider sarà la scelta logica per evolvere la propria corsa, per chi non ha mai provato Mizuno sarà una piacevole scoperta.

 

Caratteristiche tecniche:

  • Peso: 275 G (UK 8, Uomo)
  • Drop: 12 MM
  • Stack Height: 24/36 MM

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