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Montagna singolare femminile: LaMunt

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Montagna singolare femminile: intervista a Ruth Oberrauch di LaMunt

A cura di: Marco Melloni
Foto: courtesy LaMunt

Ciao Ruth, mentre scriviamo, l’Italia e un po’ tutto il mondo è ancora suddivisa in zone dai colori e dalle restrizioni più o meno importanti. A quasi un anno dall’inizio della pandemia che bilancio potete fare in Oberalp, il mercato ha reagito meglio o peggio di quanto pensavate?

Con i marchi del gruppo probabilmente siamo, in questo momento, nel settore giusto perché oggi, più di prima, le persone sentono il bisogno di uscire e stare all’aria aperta. Abbiamo tutti una maggiore consapevolezza dell’importanza di poter decidere la domenica mattina di preparare lo zaino e partire: una libertà che ora ha un nuovo valore.

Inoltre, viaggiare è diventato più difficile. E credo che non sia solo più difficile, ma anche meno essenziale andare lontano. Tutto questo ci ha fatto ricordare l’importanza di esplorare gli spazi che da sempre ci circondano, perché anche vicino casa si possono vivere incredibili esperienze.  La grande quantità di gente che quest’estate si è recata in montagna ne è la dimostrazione. E anche adesso, con la chiusura degli impianti sciistici, molte persone si stanno cimentando in nuovi sport, dallo sci alpinismo alle ciaspole. Tanti quindi si stanno avvicinando al mondo della montagna e, questo, per i nostri marchi è ovviamente una grande possibilità. Noi siamo positivi, nonostante un 2020 sicuramente difficile, con alti e bassi e continui cambiamenti.

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Il tuo ruolo in azienda come Brand & Sustainability Manager suggerisce un interesse particolare per le tematiche di responsabilità ambientale.Secondo te, quanto di quello che ci sta succedendo ci renderà più consapevoli di ciò che possiamo perdere se non invertiamo con maggior decisione la rotta verso politiche sociali e produttive più rispettose dell’ambiente? 

Credo che quest’ultimo anno abbia dato la possibilità a ognuno di noi di riflettere su alcuni temi importanti, sui valori che realmente contano e sull’importanza delle proprie azioni. Abbiamo imparato a valorizzare ciò che ci circonda, a esplorare il nostro territorio e conoscere le tradizioni delle realtà locali. A mio parere questo ci ha insegnato a rapportarci all’ambiente con maggiore rispetto.

Ciò nonostante, alcuni importanti aspetti legati alla salvaguardia dell’ambiente in questo periodo sembrano purtroppo essere passati in secondo piano; pensiamo, ad esempio, al cambiamento climatico o ai rifiuti di plastica. Se negli ultimi anni abbiamo fatto un passo dopo l’altro per ridurre l’utilizzo di plastica monouso, adesso sembra di essere tornati ad un uso eccessivo. Credo che dovremmo fare molta attenzione a non perdere di vista questi aspetti.

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Alla Virtual Convention di ottobre avete presentato il nuovo brand del gruppo Oberalp: LaMunt. Un brand dedicato esclusivamente alle donne e alla montagna. Come avete scelto il nome del brand?

L’ispirazione del nome arriva da mia nonna originaria dell’Alta Badia. Stavo cercando un nome che identificasse perfettamente lo sguardo femminile sulla montagna. Abbiamo scelto “LaMunt” perché è un termine antico che deriva dal ladino e significa “la montagna”, intesa proprio al femminile, con tutta la forza generatrice che ne deriva. LaMunt è chiaro e melodico, ma anche ruvido e forte al tempo stesso.

Una donna appassionata di attività outdoor alpine cosa cerca, a differenza di un uomo? E cosa cerca una donna in un prodotto di abbigliamento per la montagna?

Abbiamo svolto vari workshop e focus group coinvolgendo donne amanti della montagna ed una ricerca semiotica. Durante queste occasioni ho potuto constatare che le mie esigenze personali erano condivise anche dalle altre donne. Una delle priorità è sicuramente la voglia di esprimere la propria personalità, in modo autentico e naturale, anche quando si è in montagna.

Inoltre, l’indagine svolta ha confermato che la donna, dopo la funzionalità del capo, per l’abbigliamento sportivo ricerca comfort, fit e design. È da questo risultato che abbiamo deciso di sviluppare le “Smart Fit Solutions”: dettagli che assecondano le esigenze delle donne e seguono le diverse silhouette del corpo femminile, come ad esempio le fit extension: zip laterali poste sui fianchi della giacca che la rendono adattabile alle forme di ogni donna.

Credo che il mondo femminile sappia apprezzare, anche nei capi tecnici e funzionali, i dettagli e le attenzioni estetiche. Per questo motivo abbiamo, ad esempio, lavorato su quelli che chiamiamo “magic moment”: piccoli dettagli che si scoprono solo dopo aver utilizzato il prodotto per un po’ di tempo.

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In cosa si differenzia LaMunt dall’offerta dei prodotti femminili di Salewa o Dynafit?

LaMunt è il marchio da montagna pensato e creato da donne per donne ed è questa la sua caratteristica distintiva. La donna però è comunque un focus importante per tutti i nostri brand. Quasi il 50% dei praticanti di attività outdoor in Europa e Nord America risultano essere donne: un dato confermato dalla stabilità delle vendite di prodotti di abbigliamento femminile nel Gruppo Oberalp. Questa tendenza va inevitabilmente seguita. Sicuramente la collezione donna di Dynafit  si vende bene e anche Salewa negli ultimi anni ha investito molto nel segmento femminile con capi dedicati e continuerà a farlo con la stessa intensità.

All’interno del panorama Oberalp, LaMunt si differenzia in termini di design del prodotto: più pulito, più fine e con forme e curve diverse. Inoltre, LaMunt presta particolare attenzione alla vestibilità e all’aspetto sostenibile del capo.

A livello di target di riferimento invece, se Dynafit per esempio è pensato per atleti e sportivi con obiettivi di performance elevati, per la donna LaMunt – comunque sportiva e dinamica – l’esperienza e il “me-time” sono più importanti della velocità.

 

Quali attività outdoor alpine coprirà la gamma di prodotti LaMunt?

LaMunt si rivolge a una donna sicura e autentica che vive la montagna come momento personale e intimo; una donna che ama passare il proprio “me-time” praticando sport e rimanendo attiva in montagna.

Il tipo di attività sportiva per LaMunt ha un ruolo secondario. Quello che veramente conta è l’esperienza vissuta. Il trekking, l’hiking e lo speed hiking, il mountaineering, fino allo ski touring e lo ski attivo sono le discipline più affini al mondo LaMunt.

 

Un brand nato ora ha la possibilità di rispondere da subito ad elevati standard di rispetto dell’ambiente. State facendo attenzione a questo aspetto nella filiera produttiva/distributiva.

La sostenibilità è un aspetto impossibile da tralasciare quando stai progettando – nel 2021 – un nuovo brand, come nel caso di LaMunt. Per noi, però, la sostenibilità rappresenta molto di più. Da anni, come Gruppo Oberalp, lavoriamo su diversi aspetti legati a questo tema e lo faremo in modo particolare con LaMunt. Vogliamo dimostrare che realizzare prodotti di alta qualità in modo responsabile è possibile. Per questo selezioniamo i materiali con estrema cura e lavoriamo a stretto contatto con i nostri fornitori per garantire alle nostre clienti capi che, oltre a farle sentire a proprio agio in montagna, permettano loro di fare una scelta d’acquisto consapevole.

Come brand, crediamo che ogni decisione presa possa fare la differenza e progettando la nostra prima collezione era certo che avremmo scelto con attenzione i materiali da utilizzare. Così oltre alla sicurezza chimica – che è la base – lavoriamo su 3 pilastri fondamentali: l’utilizzo di materiali naturali, l’utilizzo di materiali riciclati, l’utilizzo di DWR senza PFC. Ogni prodotto di LaMunt rispecchia almeno uno di questi criteri, ma spesso più di uno.

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Essenziale è stata per esempio la scelta del tipo di imbottitura per uno dei nostri prodotti di punta: la giacca. Il poliestere e la piuma sono sicuramente i materiali più comuni nel nostro settore, ma noi abbiamo deciso di optare per un’alternativa sostenibile e al tempo stesso più pregiata: il cashmere riciclato. In questo modo, oltre ad utilizzare una fibra di alta qualità, contribuiamo a ridurre l’impatto ambientale. Inoltre, il cashmere riciclato incarna perfettamente il nostro obiettivo: impiegare materiali naturali e riciclati e dimostrare che un sistema diverso è possibile.

Altri esempi sono i capi termici e la maglieria, realizzati con un tessuto italiano double-faced che combina lana e poliestere riciclato. Le t-shirt, invece, sono realizzate in jersey di Merino Wool-Tencel®, un tessuto sostenibile con caratteristiche tecniche eccezionali che offre a chi lo indossa un comfort superiore.

A tutto questo si aggiunge la scelta accurata dei nostri partner: i capi, infatti, vengono realizzati da fornitori che si impegnano a fornire standard elevati sulle condizioni di lavoro e di sicurezza.

Quando vedremo nei negozi la prima collezione LaMunt?

La prima collezione LaMunt sarà la SS22, disponibile nei punti vendita e online a partire da gennaio 2022.

Puoi leggere di più su LaMunt a questo link.

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