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“Nel cuore delle storie” con la 9a edizione del Blogger Contest

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Torna il Blogger Contest di Altitudini che alla sua 9a edizione chiama blogger, podcaster e fumettisti ad entrare nel cuore delle storie con un racconto “dal vivo”.

Da 8 anni il Blogger Contest di Altitudini è tra i più seguiti e partecipati appuntamenti di scrittura sul web dedicati alla montagna. Dopo otto edizioni nelle quali abbiamo chiesto di partecipare con un racconto di finzione, in questa edizione proponiamo di sperimentare il reportage narrativo, un genere letterario in cui l’autore ha fatto esperienza diretta dei fatti e li descrive attraverso gli strumenti narrativi.

Reportage narrativo

Nel reportage narrativo, il racconto della realtà, secondo le regole di verità di cronaca, è arricchito dalla profondità di analisi della poesia, dagli espedienti che la letteratura offre per catturare l’intensità degli eventi e raccontare il cuore delle vicende.
Questo genere va così oltre la pura esposizione degli avvenimenti, racconta ciò che è oltre il visibile: le emozioni, le sensazioni, gli stimoli, i colori, le suggestioni. Il metodo è la cronaca, il fine è la letteratura: la cronaca viene utilizzata per i fini letterari e per offrire ai lettori un contesto reale, multiforme e dalle molteplici declinazioni e manifestazioni.

Camminare, osservare, raccontare sono tre verbi che a nostro giudizio sono alla base del reportage narrativo (almeno come lo intendiamo noi) e che vi suggeriamo di utilizzare come traccia.

Camminare / indossiamo un paio di buone scarpe e partiamo

Il viaggio a piedi in qualsiasi luogo, lontano o vicino casa non fa differenza, ci porta a conoscere situazioni e persone che difficilmente si potrebbero osservare e comprendere con altri mezzi che riducono il contatto con il reale. Basteranno queste parole di Cesare Pavese a spiegare perché: “A piedi vai veramente in campagna, prendi sentieri, costeggi le vigne, vedi tutto. C’è la stessa differenza che guardare un’acqua o saltarci dentro”.

Osservare / prendiamo appunti

La lentezza favorisce l’osservazione e l’ascolto. In cammino possiamo lasciarci attraversare da tutto ciò che incontriamo, e possiamo incontrare tutto ciò che attraversiamo. Nessuno sguardo è neutro, nessuna realtà esiste in senso lato al di fuori di uno sguardo. È in questo gioco di specchi che ci muoviamo, consapevoli della parzialità del nostro sguardo e del fatto che essa è tutto ciò che abbiamo.

Raccontare / l’esperienza si fa scrittura

La mera registrazione dei fatti, quindi, non esiste. La complessità con cui abbiamo a che fare è un impasto di opinioni, sensazioni, emozioni, testimonianze e le parole trasformano tutto questo in ciò che chiamiamo una storia. Sono tante le storie che chiedono di essere raccontate e rischiano invece di restare mute. Lo stesso cercarle è un atto creativo al quale ognuno aggiungerà l’originalità della propria voce, il proprio punto di vista attraverso la scrittura.

Info pratiche

Il contest è diviso in tre categorie: racconto breve, audio storie e fumetti o webcomics. E’ possibile raccontare qualsiasi cosa di cui si è stati testimoni: storie di quotidianità che portano dentro la vita delle persone, che contengono un potere speciale perché sappiamo essere reali. Una sola regola: le storie devono incontrare le montagne.

La giuria, composta da: Luisa Mandrino (autrice e sceneggiatrice), Matteo Melchiorre (storico e scrittore), Ornella Bellucci (giornalista e autrice di audio documentari), Gianluca Costantini (artista-attivista e autore di graphic journalism), Simona Righetti (direttrice di Multaro Editore), Alice Martinelli (vincitrice del Blogger Contest 2019), indicherà 9 vincitori e assegnerà 4 premi speciali. Il valore complessivo dei premi offerti dagli sponsor supera i 5.000 €.

Per partecipare c’è tempo fino al 31 dicembre e tutte le informazioni si possono trovare sul sito di altitudini www.altitudini.it

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Eva è nata e cresciuta a Roma, dove ha studiato giurisprudenza per capire che è una persona migliore quando non indossa un tailleur. Ha lasciato la grande città per lasciare che il vento le scompigliasse i capelli sulle montagne delle Alpi e presto ha scoperto che la sua passione per l’outdoor e scrivere di questa, poteva diventare un lavoro. Caporedattrice di 4outdoor, collabora con diverse realtà del settore outdoor. Quando ha finito di lavorare, apre la porta della baita in cui vive per sciare, correre, scalare o per andare a fare altre gratificanti attività come tirare il bastone al suo cane, andare a funghi o entrambe le cose insieme.

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