New Balance Fresh Foam X 1080v15, un nome lunghissimo per raccontare una scarpa che per me è storia. Poco più di un anno fa ho corso la Turin Marathon nel migliore dei modi con la v14 ma… E’ finalmente arrivata l’ora di mettere i piedi nella v15, che riceveremo tra pochi giorni per un test più approfondito.

L’attesa per una scarpa che, per me, ha già una storia
Ci sono scarpe che entrano nella tua rotazione e ci restano per qualche mese, e poi ci sono quelle che arrivano nel momento giusto e finiscono per legarsi a un ricordo preciso, a una gara, a un risultato che non dimentichi. La New Balance 1080v14, per me, appartiene a questa seconda categoria, perché con lei ho corso la Turin Marathon del 2024 e ho firmato il mio personal best. È una scarpa che non ho semplicemente usato: l’ho vissuta.

Tra le mie preferite…
Ed è proprio per questo che l’arrivo della 1080v15 porta con sé una sensazione particolare, un misto di curiosità, rispetto e trepidazione. Quando ti fidi davvero di un modello, quando hai costruito un rapporto fatto di chilometri e continuità, l’idea di provarne l’evoluzione diventa un momento sospeso, quasi intimo. Non l’ho ancora avuta tra le mani, non l’ho ancora allacciata, non ho ancora sentito come risponde sotto il piede, ma so già che il primo contatto sarà carico di aspettative.

Fresh Foam X, la nuova generazione
Per ora posso raccontare solo ciò che New Balance ha ufficializzato, e lo faccio con l’attenzione di chi conosce bene la serie e sa leggere tra le righe di un aggiornamento tecnico. La 1080v15 nasce attorno a una nuova generazione di Fresh Foam X, una mescola che promette un equilibrio più raffinato tra morbidezza e stabilità, con una geometria rivista per rendere la transizione più fluida e naturale. È un’evoluzione che sembra voler rispettare l’identità della 1080, senza strappi, senza rivoluzioni inutili, ma con la volontà di migliorare ciò che già funzionava.

Tomaia Hypoknit
La tomaia Hypoknit è stata ridisegnata per offrire un avvolgimento più preciso, soprattutto nella zona del mesopiede, mentre il tallone presenta una struttura più ergonomica, pensata per accogliere il piede senza rigidità. La suola, con una nuova mappatura delle zone di contatto, punta a garantire un grip più sicuro e una flessibilità più naturale, soprattutto nelle fasi di spinta.

Daily Trainer di successo
Sono dettagli che, sulla carta, raccontano una scarpa che vuole essere fedele alla filosofia della serie: una daily trainer capace di accompagnare i runner nei chilometri quotidiani, nelle uscite lunghe, nei periodi di costruzione, in tutto ciò che serve per arrivare alla linea di partenza nelle condizioni migliori.

Turin Marathon, quel giorno che…
E mentre leggo le specifiche, mentre guardo le immagini ufficiali, mentre immagino come potrebbe essere la sensazione al primo appoggio, non posso evitare di tornare con la mente a quel giorno a Torino, a quella 1080v14 che mi ha portato fino al traguardo con una naturalezza che non si dimentica. È inevitabile che la memoria influenzi l’attesa, perché quando una scarpa ti accompagna in un momento importante, la versione successiva non è mai solo un nuovo modello: è una promessa.

#staytuned
La 1080v15, per ora, è esattamente questo. Una promessa che non vedo l’ora di mettere alla prova. E quando finalmente la allaccerò, saprò subito se quella fiducia costruita chilometro dopo chilometro potrà continuare a crescere.






