Pubblicità

Nike React Infinity Run c’è!

0
Il rocker della Nike React Infinity Run ricorda un po' un dondolo, ma non è esasperato, rendendola perfetta come daily shoes.
Il rocker della Nike React Infinity Run ricorda un po’ un dondolo, ma non è esasperato, rendendola perfetta come daily shoes.

Ragazzi che guerra! Per fortuna incruenta, laddove scarpe da running e tecnologie rivoluzionarie si fronteggiano per conquistare lo scettro di regine assolute. E’ il caso delle rivoluzionarie Nike React Infinity Run, concentrato di tecnologia e stile, disponibili al pubblico a partire dal 30 gennaio 2020.

La suola della nuova Nike React Infinity Run è vincente anche nel peso. Un grande grip soprattutto dove serve, riducendo peso e ingombro supefluo.
La suola della nuova Nike React Infinity Run è vincente anche nel peso. Un grande grip soprattutto dove serve, riducendo peso e ingombro supefluo.

Un mondo senza infortuni?

Nike introduce la nuova Nike React Infinity Run come un modello di scarpa che non solo permette di correre più a lungo, con meno sforzo e con un ritorno di energia maggiore rispetto a tutti i modelli precedenti, ma soprattutto facendosi meno male. Un bel traguardo se si pensa che ogni runner, se vuole incrementare le proprie performance, prima o poi, incappa nell’infortunio e magari… proprio nel momento di miglior forma! La nuova Nike React Infinity Run cerca di sfatare questo mito presentandosi non come la scarpa da record, vedi Vaporfly, di cui comunque racchiude alcune tecnologie, e neppure da “recovery” come la blasonata Joy Ride, ma come “daily shoes” perfetta per fare un po’ tutto…il più a lungo possibile!

Nike React Infinity Run, pur nascendo come modello running è perfetto anche nell'uso quotidiano con un paio di jeans o, come nella versione in foto da donna, con gonna sportiva.
La Nike React Infinity Run, pur nascendo come modello running è perfetto anche nell’uso quotidiano con un paio di jeans o, come nella versione in foto da donna, con gonna sportiva.

2017, anno di trionfi

La storia di ogni azienda è tracciata da successi, come da sconfitte. Il 2017 ha rappresentato per Nike un anno incredibile, l’anno della Vaporfly 4% di Eliud Kipchoge, l’anno del tentativo di record all’autodromo di Monza, sfiorato per una manciata di secondi. Performance assoluta, garantita da un’economia di corsa come mai prima, anno delle 4%…ma non solo! Epic React non vi dice niente? Ammortizzazione e ritorno di energia anche in questo caso come mai prima in casa Nike? Sensazione di morbidezza assoluta per una corsa infinita. Beh, la nuova Nike React Infinity Run è un mix di questi due modelli incredibili con cui Nike vuole tracciare una nuova frontiera.

La Nike React Infinity Run ricorda molto i modelli da cui deriva, Nike Epic React e Vaporfly
La Nike React Infinity Run ricorda molto i modelli da cui deriva, Nike Epic React e Vaporfly

Ricetta del giorno

  • 1 Vaporfly
  • 1 Epic React
  • Voglia di correre veloce
  • Voglia di correre a lungo
  • Voglia di correre leggeri
  • 1 frullatore

Combinare in modo perfettamente bilanciato EFFICIENZA BIOMECCANICA e AMMORTIZZAZIONE è stato per Nike un challenge che ha deciso di giocare a viso scoperto: la nuova Nike React Infinity Run ne è il risultato. La ricetta è tanto semplice, quanto diabolica. E’ stato sufficiente mettere nel frullatore magico una Vaporfly con tutte le caratteristiche che l’hanno resa così veloce e vincente, aggiungere una Epic React, che ci ha messo tante volte al riparo da dolori articolari, dandoci leggerezza e facendoci correre con grande facilità, e pigiare con forza sul tasto ON! Il risultato lo conoscete già…

  • Facilità di corsa
  • Stabilità ad ogni appoggio
  • Minimo sforzo nella spinta

Sono queste le tre caratteristiche che rendono la sensazione di corsa di questo nuovo modello veramente fluida.

La Nike React Infinity Run è quasi una slip on con allacciatura a asole esterne che dà il giusto sostengo ai piedi senza invadere la tomaia
La Nike React Infinity Run è quasi una slip on con allacciatura a asole esterne che dà il giusto sostengo ai piedi senza invadere la tomaia

Un dondolo ai piedi

La Nike React Infinity Run fornisce una base di appoggio morbida e reattiva. Dotata di un’intersuola allargata, con un design che compensa e stabilizza anche chi ha i piedi piatti, garantendo grande ammortizzazione, evidente soprattutto nella zona dell’avampiede. La sua geometria quasi “a dondolo” tipica delle scarpe con rocker particolarmente accentuato, ricorda molto quella della Vaporfly 4%, che assicura una transizione più fluida, sia in fase di appoggio che di rullata e stacco.

British Columbia Sports Medicine Research Foundation

Un recente studio esterno comparativo del British Columbia Sports Medicine Research Foundation su 226 corridori che hanno utilizzato la Nike Structure 22, modello antipronazione, e la Nike React Infinity Run, ha dimostrato che gli utilizzatori della Nike React Infinity hanno avuto un 52% di tasso di infortunio più basso rispetto ai runner che hanno corso con la Nike Structure 22, confermando inoltre di aver accusato minor dolore a piedi e ginocchia.

Articolo precedentePrimaLoft P.U.R.E. dice addio al CO2
Articolo successivoJERI250 WATER SPORTS
Daniele Milano nasce una buona cinquantina di anni fa in Valle d’Aosta. Cresciuto con la montagna dentro, ha sempre vissuto la propria regione da sportivo. Lo sci alpino è stato lo sport giovanile a cui ha affiancato da adolescente l’atletica leggera. Nei primi anni 90 la passione per lo snowboard lo ha letteralmente travolto, sia come praticante che come giornalista. Coordinatore editoriale della rivista Snowboarder magazine e collaboratore per diverse testate sportive di settore ha poi seguito la direzione editoriale della testata Onboard magazine, affiancando sin dal lontano 2003 la gestione dell’Indianprk snowpark di Breuil- Cervinia. Oggi Daniele è maestro di snowboard e di telemark e dal 2015 segue 4running magazine, di cui è l’attuale direttore editoriale e responsabile per il canale web running. Corre da sempre, prima sul campo di atletica leggera vicino casa e poi tra prati e boschi della Valle d’Aosta. Dal 2005 vive un po’ a Milano con la propria famiglia, mentre in inverno si divide tra la piccola metropoli lombarda e Cervinia. “La corsa è il mio benessere interiore per stare meglio con gli altri”

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui