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North Aero 2.0, l’evoluzione della specie

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Un anno fa avevamo intervistato Alberto Solza, V.P. OEM alle vendite per il settore Windsurf e Pesca per Italica, a proposito del lancio del nuovo albero di North Sails: l’ Aero+. A distanzi di 12 mesi arriva sul mercato la sua evoluzione, l’Aero+ 2.0 con un significativo e ulteriore abbattimento di peso. Entriamo un po’ nei dettagli di questo progetto.

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Ciao Alberto, a novembre di un anno fa avevamo proposto su 4Windsurf.it una tua intervista dove ci presentavi alcuni importanti nuovi progetti di Italica, azienda produttrice di materiali da windsurf in carbonio come alberi e boma ( https://www.4actionsport.it/windsurf/2013/11/19/4-chiacchiere-con-italica/ ). Come sono andati questi 12 mesi?
Un saluto ai lettori di 4Windsurf, siamo molto contenti della situazione di mercato attuale, sembra che il Windsurf stia vivendo una seconda giovinezza, tutti i nostri clienti hanno registrato una crescita di mercato (anche se piccola) in particolare nel segmento giovani ed entry level, il che equivale ad una crescita dello sport a livello globale che se ben coltivata porterà nuova linfa anche nei consumi, oltre a questo stiamo investendo molto nel settore Paddle e presto avvieremo una nuova linea di produzione dedicata a questo segmento coprendo tutta la fascia di produzione dalla fibra di vetro a quella di carbonio.
L’azienda sta investendo molto per diversificare le produzioni anche se  il Windsurf rappresenta sempre un segmento molto importante per noi. Un’altra soddisfazione è che il cliente finale è sempre più orientato ad acquistare albero e vela della stessa casa in quanto ha capito che la combinazione migliore viene sempre dall’acquisto di albero, vela e possibilmente boma della stessa azienda essendo la combinazione testata dalle case produttrici la migliore possibile che garantisce un trim perfetto.

Nella scorsa intervista ci presentavi il nuovo albero Aero + di North Sails dall’incredibile peso di 1.3 kg per il 400. Sappiamo però ora che hai un nuovo progetto che è stato anche già presentato al meeting North Sails come l’evoluzione dell’Aereo +, un albero da 400 che pesa solo 1.05 kg! Ci puoi spiegare qualche cosa in più?
Il nome corretto del progetto è Aero 2.0, ebbene si siamo riusciti ad abbattere il peso del vecchio Aero 1.0  lavorando molto sulla costruzione, le materie prime, il tipo di connessione. Tutto il progetto è stato completamente rivisto, ed ora la bilancia segna 1.05Kg per un 400 RDM.
Come spiegavo nella precedente intervista Aero per noi è sinonimo di ricerca estrema e di abbattere limiti che sembrano irraggiungibili per dimostrare che siamo i migliori costruttori di Alberi al Mondo, il tutto senza badare a spese, nel progetto abbiamo investito circa 50.000 Euro in nuovi stampi, nuove tecnologie, prove di materiale e ore di ricerca, non molti produttori hanno questi budget da investire oppure preferiscono spenderlo diversamente.
Aero 2.0 ha richiesto 2 anni di ricerca e sviluppo per ricercare il migliore Blend di materie prime e geometrie di stampo per ottimizzare al meglio peso/performance/durabilità.
Nello sviluppo abbiamo seguito diverse strade, Alta Resistenza, Alto Modulo, Ibridi , innesto integrato, spigot e monolitico ma poi abbiamo visto che il risultato migliore si otteneva con un mix tra alta resistenza, alto modulo e innesto integrato quindi abbiamo seguito questa strada il tutto prodotto con la migliore materia prima giapponese.

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Gollito lo ha già tra le mani? E cosa ne pensa?
Penso bene, visto che ci ha anche vinto un Mondiale!

Altri team rider North lo hanno già provato? E se si quali sono stati i loro feedback?
Victor Fernandez spinge molto il prodotto, si è anche laureato Vice Campione del Mondo è un ottimo tester, anche se come azienda noi ci limitiamo a comunicare con i Product Manager e non direttamente con i rider ma vi posso assicurare che almeno 50 alberi sono in acqua da circa 2 anni.

Percentuali di rottura? Affidabilità? Performance di questo albero sulle vele?
Aero 1.0 ha avuto percentuali di rottura inferiori ad un 100% convenzionale, un dato sorprendente, direi che la quantità di rotture sono state ridicole (in senso positivo), il prodotto è nel mercato ormai da 2 anni e possiamo dire che è stato un record tutto positivo.
Aero 2.0 è un progetto nuovo, per ora i test danno esiti incoraggianti, tant’è che è stato messo in produzione/commercio già da 6 mesi e dal momento del lancio non abbiamo ricevuto contestazioni.
L’obiettivo sarebbe quello di eguagliare la statistica di rotture dell’Aero 1.0 ma devo dirti che anche se  le rotture fossero il doppio sarebbe comunque un successo, in quanto sarebbe comunque una percentuale insignificante. Sono molto fiducioso, i test in laboratorio di laminazione con S.B.T. (Short Beam Test) ci indicano che la struttura del laminato è estremamente buona e le fibre interagiscono a meraviglia tra loro offrendo una compattazione di materiale senza eguali, e uno scorrimento ottimo, questi dati sono stati confermati da test in acqua su un range di 50 prototipi testati in diverse condizioni.
Le Performance sono mostruose, quest’albero è più leggero del suo blasonato concorrente Made in Italy di 300gr (vale a dire il 22%) e 600gr (vale a dire il 37%) rispetto al suo concorrente prodotto nell’Est Europa e 500gr più leggero rispetto ad un medio Made in China…. Lascio a voi il giudizio, quello che posso dire è che mezzo chilo sul rig si sentono eccome, è una rivoluzione in tutti i sensi, che nessuno ad oggi ha eguagliato! Certamente la tecnologia ha il suo prezzo quindi non è certamente un prodotto per tutte le tasche, ma chi l’ha provato non ne vuole più fare a meno.
Il bello è che non serve essere Gollito o Victor per apprezzare le qualità di questo albero, un rig più leggero lo può sentire qualsiasi cliente, è un vantaggio toccabile con mano.
Ti posso dire di più, chiedi a qualsiasi velaio di abbassare il peso delle vele di mezzo chilo senza toccare i costi in maniera drastica, è un compito davvero difficile, invece per noi è stato “relativamente” facile ottenere queste riduzioni di peso su albero e boma, ovviamente ad un prezzo!

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Può essere utilizzato solo su vele North Sails? Quale la curva dell’albero?
Per conto nostro abbiamo condotto test con altre marche di vele, che per correttezza commerciale non posso citare, la curva è constant curve quindi può essere armato sulla stra-grande maggioranza di vele in commercio.
Certo è che North non si è limitata a sviluppare un albero leggero ma ha seguito una politica di sviluppo ben precisa, creare il rig più leggero al Mondo quindi tutti nell R&D abbiamo seguito la stessa filosofia.

RDM o anche SDM? E quale utilizzo per questo albero?
Solo RDM al momento, per il futuro stiamo valutando di fare lo stesso anche sul segmento SDM ma ora è troppo presto, il mercato SDM negli ultimi anni ha richiesto alberi sempre più robusti, Italica ha raggiunto questo obiettivo creando per tutti i nostri clienti alberi più robusti e performanti, penso sia troppo presto ora per sviluppare un SDM Super Leggero e il mercato non lo apprezzerebbe come dovrebbe. L’SDM leggero è nel nostro “radar” ma usciremo con tutta probabilità tra qualche anno.

Da dicembre 2014 sarà disponibile il nuovo boma North Sails Platinum Aero! Ci puoi dare qualche dettaglio in più su questo progetto?
Visto il successo ottenuto dall’Aero Mast abbiamo lavorato sui boma, sempre con un compito “da niente” dimostrare che siamo i migliori al Mondo nella produzione di Boma, i risultati sono stati stupefacenti, 1700gr per un boma Wave vale a dire il 20% più leggero del suo concorrente Made in Italy e un Boma Race del 35% più leggero rispetto a Boma ritenuti al top sul mercato. Oltre al peso piuma abbiamo aumentato drasticamente la rigidità ottenendo allo stesso tempo la gamma di boma più rigida e leggera del mercato. Ho citato i migliori Boma di carbonio se guardo anche ad altre marche la differenza è ancora maggiore.
Mica male risparmiare quasi 2 chili sul rig o nella peggiore delle ipotesi 3 solo cambiando due componenti…
Il boma inoltre è stato equipaggiato della Tail full-grip, di nuove grafiche minimal integrate nel carbonio in modo da non appesantire ulteriormente il manufatto e della nuova maniglia I-front 2.0.
Non solo Aero Boom ma anche nella linea di serie Platinum abbiamo introdotto un nuovo boma lunghezza 160.

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Avete raggiunto il massimo per quanto riguarda il rapporto peso/affidabilità per i boma e alberi, oppure ci sono ancora dei margini di miglioramento? E se si in quale direzione vi muoverete?
La Ricerca e sviluppo non si ferma mail, per Aero 3.0 abbiamo già un nuovo obiettivo quello di abbattere la barriera del chilo per 4mt, il nuovo goal è 950gr, ora ci stiamo avventurando nello sperimentare nuovi materiali uni-direzionali dal ridotto contenuto di resina, il problema è che dovremo attrezzarci con nuove linee di produzione in quanto questi materiali sono davvero delicati e richiedono un nuovo approccio al processo produttivo.
Per i boma, Aero Boom è già un progetto vincente in partenza, ora cerchiamo di vivere un po’ sugli allori e poi vedremo che obiettivi metterci per la prossima stagione.

Però posso dirti che a breve riveleremo novità nel settore stecche e altri parti del Rig di cui ora non posso parlare….

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Ciao a tutti, sono Fabio Calò (ITA-720), ho iniziato a fare windsurf all’età di 13 anni e da quel momento è diventata la mia più grande passione, la mia vita. Finiti gli studi universitari ho iniziato a lavorare in un negozio di windsurf a Torino, poi agente di commercio e nel 2006 è iniziata la mia grande avventura con la redazione di 4Windsurf e poi anche di 4Sup. Sono stato campione italiano Wave di windsurf nel 2013 e 2015, altri ottimi risultati agonistici gli ho ottenuti anche nel freestyle sia in Italia che in Europa. Dal 2017 sono il direttore di una delle scuole più importanti del Lago di Garda, il PierWindsurf. Trasmetto la mia passione con progetti dedicati ai giovani come il Progetto Serenity di Malcesine, e organizzo Wave Clinics nel periodo invernale. Vivo a Torbole sul Garda e respiro l’aria del windsurf 365 giorni all’anno.