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Novenove Maui Aloha Classic: Kevin Pritchard

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Novenove Maui Aloha Classic, la vittoria di Kevin Pritchard su Marcilio Browne nell’ultimo giorno di gara in una condizione decisamente più favorevole all’asso brasiliano, sta facendo molto parlare, sognare e approfondire. CLICCA QUI per il report della gara di ieri. Dalla nostra nuova collaborazione con Luca Salvatore di iSurf.it, nata in questo allegro viaggio dei 14 giorni di gara della Aloha Classic, vogliamo ancora proporvi un approfondimento, il nostro punto di vista, sulla incredibile impresa di Mr. Kevin Pritchard, vincitore della Novenove Maui Aloha Classic 2016.

ac16_wv_pritchard_high_flyer Kevin Pritchard ha condotto in maniera scientifica la heat, lui che non era favorito nelle condizioni piccole in cui si è svolta. Il salto di apertura è da antologia del windsurf. KP e Browz come due squali erano appostati upwind a green tree aspettando la tromba di apertura delle heat.

Kevin Pritchard Quando hanno visto il set della giornata arrivare si sono lanciati al lasco sul reef. Si sono sparati entrambi due Back Loop stellari una frazione di secondo dopo la tromba con un timing che manco nelle missioni spaziali. Browz è arrivato in orbita circonlunare. Stavamo fotografando per cui non è stato possibile valutare l’atterraggio di Marcilio. Fuori dall’acqua a heat conclusa è stato lui stesso a confermare che non aveva “ricevuto” il salto. Peccato. Stasera (domani mattina CET) lo postiamo… Jimmie Hepp l’ha perso… ma iSurf/4Windsurf no!!! Erano 5 anni che non si saltava all’Aloha Classic. Browne ha dato un display mure a diritta delle sue capacità aeree che normalmente esce solo a Pozo o Tenerife e mura a sinistra. È un sailor veramente completo. Ha fatto vedere i double forward off the back of the wave: non gli serve neanche l’onda formata… va in orizzontale. Ha surfato bene, ma non in maniera eccellente e anche lui come lo scrivente non ha trovato l’onda giusta nella sua heat (negli amatori contavano solo un’onda…). Peraltro è andato sotto pressione, con una vecchia volpe come Kevin. Kevin partiva super sfavorito, in condizioni piccolo medio Brawzino è imbattibile. In free sailing.

ac16_wv_back_loop_from_brawzy Quando vai a competere con sua maestà Kevin Pritchard, un atleta e un uomo da gara, come si era già visto in single elimination, tutto diventa più complicato. Va anche rimarcato che Kevin ha 40 anni, parecchi di più di Browz, ed erano anni che non saliva sul gradino più alto e forse 10 passati da quando ha vinto la Coppa del Mondo di specialità, come si direbbe nello sci. Kevin è super determinato. Si è allenato tutti i giorni a ottobre, a volte era l’unica super star in acqua, quando le condizioni non avrebbero giustificato neanche la presenza di un amatore. Ma lui ha grinta e passione. Respira windsurf da tutti i pori. E con tanta grinta, tanta testa e tanto amore per il windsurf ha portato a casa la superfinal, facendo tesoro degli errori della final che aveva perso contro Browz. Si è sparato il Back Loop ed è finito – ripeto le parole del più tecnico dei windsurfisti al mondo Ferdinando Loffreda, l’uomo a cui attingono i pro per i consigli, incluso KP prima della finale per fare la strategia di gara, l’uomo che classifica gli aerial e ti spiega che ci sono 6 tipi di aerial, una enciclopedia vivente del windsurf al massimo livello, l’uomo che tutti i padri di Hookipa vorrebbero come personal trainer dei propri figli ma che solo alcuni possono permettersi di avere in quanto lui è molto selettivo e segue solamente gli hi potential – è finito dicevo 2 punti sopra a MB col primo salto. Questo ha condizionato la heat. MB è dovuto ritornare a cercare il salto, mentre KP stava già surfando. Ma una volta fallito il salto sulla set wave (l’onda della serie, e peraltro una serie maggiore) le possibilità di recuperare sono minime… non c’è il tempo in una heat per una seconda set wave e se pure ci fosse ti conviene sparartela come surfata. Preso dallo stress ha cominciato a fare come fa quando va sotto pressione: 2.000 goiter/take al secondo. Come se i giudici ti dessero una reward aggiuntiva per ogni goiter. Una volta fatto il primo, o lo fai su un’onda migliore oppure stai solo perdendo tempo.

ac16_wv_brawzinho_goes_one_handed Poi ha trovato onde non all’altezza, mentre Kevin più tranquillo sceglieva alla Siver. Navigava fuori in attesa dell’onda che gli permettesse di sopravanzare MB. Ed è stato premiato. L’ultima onda prima della tromba era un 4-footer niente male, lui ha sparato il suo solito armamentario di aerial e aerial one hand, ha surfato impeccabile e ha preso un 8.5o che gli ha permesso di macinare quel punto di distacco che aveva comunque preso su MB. E ha vinto l’Aloha. Tanto talento e tanta testa, oltre al saperla mantenere fissa sulle spalle quando sei in heat, va rispettato e apprezzato. Ladies and Gents, una standing ovation per un grande campione, e il campione di questa fantastica edizione 2016 dell’Aloha Classic: Mr Keeviin Pritchaaarddddd! Per introdurlo come i goleador brasiliani. A presto su questo canale.

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TESTO Luca Salvatore FOTO Jimmie Hepp, John Carter/PWA

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Ciao a tutti, sono Fabio Calò (ITA-720), ho iniziato a fare windsurf all’età di 13 anni e da quel momento è diventata la mia più grande passione, la mia vita. Finiti gli studi universitari ho iniziato a lavorare in un negozio di windsurf a Torino, poi agente di commercio e nel 2006 è iniziata la mia grande avventura con la redazione di 4Windsurf e poi anche di 4Sup. Sono stato campione italiano Wave di windsurf nel 2013 e 2015, altri ottimi risultati agonistici gli ho ottenuti anche nel freestyle sia in Italia che in Europa. Dal 2017 sono il direttore di una delle scuole più importanti del Lago di Garda, il PierWindsurf. Trasmetto la mia passione con progetti dedicati ai giovani come il Progetto Serenity di Malcesine, e organizzo Wave Clinics nel periodo invernale. Vivo a Torbole sul Garda e respiro l’aria del windsurf 365 giorni all’anno.