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O’ Paese d”o Sole… e del vento!

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O’ Paese d”o Sole… e del vento! Cronaca di una giornata (stra)ordinaria di libeccio napoletana…

Al di là della cronaca infelice, nell’immaginario comune Napoli è una cartolina imbellettata dei suoi panorami più belli che, negli ultimi due anni (il campanilismo forzato dal COVID, in questo, ha fatto da volano), sempre più spesso si arricchiscono dei colori sgargianti delle tantissime vele che ad ogni occasione utile vanno scorrazzando libero nel Golfo.
E se l’allerta meteo – tanto temuta da lasciare le scuole chiuse – è valsa a distogliere il tiepido sole di fine autunno, non ha distolto i riders partenopei che approfittando del libeccio sostenuto hanno popolato le spiagge partenopee.
Col sud ovest non si sbaglia: i kite a Capo Miseno, i wing a Coroglio ed i windsurf al Fusaro!
Con l’Isola di Ischia a fare da quinta, tutti in acqua a combattere con l’insidioso shore break del litorale domizio.
Il premio, però, è pura goduria: set ordinati di onde da 2/3 metri pronte a soddisfare le aspettative degli surfisti più arditi!
E già, perchè se il wave infarcisce i racconti estivi da gazebo dei vari “pro” (chi non ne conosce almeno una decina?), quando le raffiche superano i 30 nodi sono solo i più capaci a confrontarsi con il mare che si va incasinando ed è così che anche fosse solo per un bordo, uno soltanto, la soddisfazione di fantasticarsi su frangenti oceanici resta un ambizione di molti, non per tutti.

Gli insospettabili impavidi, con la muta sotto la giacca, fortunatamente, ci sono eccome!
Sugli scudi, senza dubbio, l’esperto Alfredo Sasso, 57 anni all’anagrafe (20 per gli amici), che dopo due ore a mare, della sua Hot 4.6 dice ogni bene: “Bellissima e molto maneggevole. Surfa benissimo e lavora bene sia con vento side on che side off e anche in soprainvelatura, se la regoli bene di basso e bugna, è assolutamente neutra nonostante abbia solo tre stecche”.

Con lui anche il giovane Ernesto De Amicis, (@ernyita777) 13 anni, che per un giorno ha lasciato all’asciutto il suo wing per dedicarsi alla sua vecchia wavecult RRD da 75lt: “È stata un’uscita impegnativa, con tanta onda e tanto vento, ma troppo divertente per rimanere a secco …e poi con la scuola chiusa non potevo davvero sperare in meglio!”.
Ora, con l’inverno alle porte, c’è da sperare che questo libeccio faccia da preambolo alle giornate di grecale che ci si aspetta alle falde del Vesuvio.

L’appuntamento, quindi, è per la prossima uscita metropolitana sul lungomare di Mergellina!

TESTO E FOTO: alfiosperiamochemelacavo

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Ciao a tutti, sono Fabio Calò (ITA-720), ho iniziato a fare windsurf all’età di 13 anni e da quel momento è diventata la mia più grande passione, la mia vita. Finiti gli studi universitari ho iniziato a lavorare in un negozio di windsurf a Torino, poi agente di commercio e nel 2006 è iniziata la mia grande avventura con la redazione di 4Windsurf e poi anche di 4Sup. Sono stato campione italiano Wave di windsurf nel 2013 e 2015, altri ottimi risultati agonistici gli ho ottenuti anche nel freestyle sia in Italia che in Europa. Dal 2017 sono il direttore di una delle scuole più importanti del Lago di Garda, il PierWindsurf. Trasmetto la mia passione con progetti dedicati ai giovani come il Progetto Serenity di Malcesine, e organizzo Wave Clinics nel periodo invernale. Vivo a Torbole sul Garda e respiro l’aria del windsurf 365 giorni all’anno.

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