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Oakley RAdar Pace Virtual Coach: il Test

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OAKLEY, dopo l’incredibile successo della nuova ed esclusiva tecnologia applicata alle lenti Prizm, lancia sul mercato la Rolls Royce dell’occhiale sportivo con il modello Radar Pace, ovvero… un modello di occhiale sportivo che, oltre alla tecnologia delle lenti PRIZM, affianca un virtual coach direttamente nelle stanghette degli occhiali, l’Intel® Real Speech che prevede un sistema di allenamento virtuale ad attivazione vocale, in grado in tempo reale di ridefinire il modo in cui gli atleti monitorano e analizzano le loro prestazioni.

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Il packaging con la solita scatola “super lusso” di Oakley, racchiude un concentrato assoluto di tecnologia legata alle attività sportive. Innanzitutto le 2 lenti intercambiabili, trasparente neutra e a specchio, garantiscono in ogni condizione una visione perfetta: la tecnologia Prizm la fa da padrona, sia di giorno, che di notte.

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Ho usato la lente neutra di notte e al mattino presto, per verificare nelle condizioni con minor luminosità naturale la validità della lente e sono rimasto colpito dalla totale assenza di riflessi e giochi di luce che limitano o alterano il campo visivo.

La luce dei lampioni viene perfettamente filtrata dall’alto, mentre quella dei fari di moto e macchine è smorzata e resa quasi innocua per i nostri occhi, evitando nel modo più assoluto quel fastidioso fenomeno “blinky light”. La lente da sole, anche nelle condizioni più estreme, tipo “sole in faccia”, attenua perfettamente i raggi solari, garantendo assoluta uniformità del campo visivo davanti a noi e lateralmente.

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Se la tecnologia Prizm passa l’esame con un bel 9 e mezzo, la montatura risulta leggermente più ingombrante di modelli analoghi, che però non ospitano nelle stanghette la tecnologia “Radar Pace”, ovvero…Un micro computer di bordo all’interno del quale ogni nostra azione viene monitorata, attraverso una connessione bluetooth con l’applicativo per lo smartphone “Oakley Radar Pace“, scaricabile gratuitamente. A questo punto tutto diventa facile, basta parlare con i nostri occhiali e, grazie agli auricolari in dotazione, i Radar Pace diventano interattivi, rispondendo alle nostre domande e dando suggerimenti sull’allenamento in corso.

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La tecnologia Intel® Real Speech presente nelle stanghette ci offre numerose informazioni, attivabili grazie all’uso della voce: potenza, frequenza cardiaca, velocità, cadenza, tempo, andatura e distanza non avranno  per noi più segreti  e soprattutto saranno date in tempo reale, senza per questo dover distogliere lo sguardo dal nostro “terreno di gioco”, a piedi o in bicicletta. Infatti l’uso di dispositivi tradizionali di monitoraggio quali gps da polso o smartphone intelligenti ci impone un’interazione diretta che comporta l’uso di mani e occhi, cosa che con gli Oakley Radar Pace non è più necessaria.

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A sessione finita, è poi possibile verificare con più calma i dati andando direttamente sulla piattaforma OAKLEY RADAR PACE che abbiamo scaricato sul nostro smartphone. Inoltre i programmi personalizzati per la corsa e il ciclismo si regolano in base alle prestazioni e monitorano le performance. Oakley Radar Pace non si limita a fornire informazioni all’atleta ma offre dei suggerimenti facili da assimilare per migliorare l’allenamento.

Con un’interfaccia di dialogo a comando vocale che utilizza Intel® Real Speech, Oakley Radar Pace aiuta gli atleti a restare concentrati e a mantenere un livello ottimale di allenamento. Quasi inutile ricordare anche che gli auricolari integrati con sistema Bluetooth consentono di ricevere ed effettuare chiamate, inviare e ricevere messaggi di testo e ascoltare musica.

Gli occhiali Radar Pace sono composti da due elementi principali: gli occhiali Oakley con auricolari e microfono integrati, e un’applicazione mobile per iOS e Android. L’applicazione Radar Pace può essere scaricata dall’App Store di Apple® o su Google Play.

Il prezzo al pubblico di questo incredibile oggetto del desiderio è naturale conseguenza dell’incredibile tecnologia che viene messa a nostra disposizione, ovvero circa 500 euro. 

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Daniele Milano nasce una buona cinquantina di anni fa in Valle d’Aosta. Cresciuto con la montagna dentro, ha sempre vissuto la propria regione da sportivo. Lo sci alpino è stato lo sport giovanile a cui ha affiancato da adolescente l’atletica leggera. Nei primi anni 90 la passione per lo snowboard lo ha letteralmente travolto, sia come praticante che come giornalista. Coordinatore editoriale della rivista Snowboarder magazine e collaboratore per diverse testate sportive di settore ha poi seguito la direzione editoriale della testata Onboard magazine, affiancando sin dal lontano 2003 la gestione dell’Indianprk snowpark di Breuil- Cervinia. Oggi Daniele è maestro di snowboard e di telemark e dal 2015 segue 4running magazine, di cui è l’attuale direttore editoriale e responsabile per il canale web running. Corre da sempre, prima sul campo di atletica leggera vicino casa e poi tra prati e boschi della Valle d’Aosta. Dal 2005 vive un po’ a Milano con la propria famiglia, mentre in inverno si divide tra la piccola metropoli lombarda e Cervinia. “La corsa è il mio benessere interiore per stare meglio con gli altri”