Osprey produce mascherine per gli operatori sanitari

0

In questa emergenza ogni azienda – dell’outdoor o non – sta cercando di fare quello che può con i propri stabilimenti: Osprey Packs, infatti, sta producendo in Colorado mascherine per gli operatori sanitari.

Mascherine in tessuto per gli operatori sanitari

Osprey annuncia che da oggi il reparto garanzia e riparazione dell’azienda, con sede a Cortez, in Colorado, lavorerà esclusivamente per cucire mascherine in tessuto per gli operatori sanitari e di prima linea. Le mascherine verranno distribuite ai reparti sanitari che forniscono assistenza a domicilio e a case di cura.

“In questo momento senza precedenti, sono orgoglioso del modo in cui sta reagendo il team”, afferma Layne Rigney, Presidente di Osprey Pack International. “Mentre il nostro reparto prodotto è impegnato a progettare la collezione della prossima stagione, il nostro reparto di riparazione si mobilita con tutti i suoi sforzi per supportare i nostri operatori sanitari regionali. Il reparto riparazione sta dando all’intera azienda qualcosa per cui essere orgogliosi e speriamo che questo possa ispirare anche altri con azioni simili in base alle risorse disponibili.”

100 mascherine al giorno

Il reparto di garanzia e riparazione di Osprey sarà in grado di produrre indicativamente 100 mascherine di tessuto al giorno entro la fine della settimana. Le mascherine, realizzate con un tessuto resistente a molteplici cicli di lavaggio, possono essere indossate sopra la maschera medica N95.

Attenzione per la comunità

Osprey è profondamente impegnata nella protezione della salute e del benessere della comunità, dei clienti e dei dipendenti. Una volta che le esigenze a Cortez, saranno soddisfatte, Osprey espanderà la distribuzione delle mascherine ad altre strutture sanitarie continuando a produrre mascherine per tutto il tempo necessario.

Nel frattempo, anche negli stabilimento in UK stanno cercando di organizzarsi per la produzione di mascherine. Speriamo che questa notizia dia il buon esempio a tante altre aziende che hanno la possibilità di fare qualcosa di concreto per aiutare la sanità.

Articolo precedenteFox Speedframe, nuovo casco comodo e stiloso
Articolo successivoVague à l’Ame: il docufilm Billabong è online per 72 ore!
Eva è nata e cresciuta a Roma, dove ha studiato giurisprudenza per capire che è una persona migliore quando non indossa un tailleur. Ha lasciato la grande città per lasciare che il vento le scompigliasse i capelli sulle montagne delle Alpi e presto ha scoperto che la sua passione per l’outdoor e scrivere di questa, poteva diventare un lavoro. Caporedattrice di 4outdoor, collabora con diverse realtà del settore outdoor. Quando ha finito di lavorare, apre la porta della baita in cui vive per sciare, correre, scalare o per andare a fare altre gratificanti attività come tirare il bastone al suo cane, andare a funghi o entrambe le cose insieme.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui