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Outdoor Impact Summit 2026: relatori confermati e temi chiave del programma

di - 30/03/2026

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Dopo il debutto nel 2025 a Monaco, l’Outdoor Impact Summit torna per la sua seconda edizione a Riva del Garda il 14 e 15 maggio 2026. Organizzato da European Outdoor Group e dal gruppo MagNet, in collaborazione con Green Media Lab, l’evento si conferma come un appuntamento di riferimento per la filiera outdoor e la sport industry sui temi della sostenibilità e della sua integrazione nei modelli di business.

Uno spazio di confronto qualificato e operativo rivolto a vertici aziendali, decision maker e professionisti ESG, dove condividere strumenti, dati, esperienze e soluzioni concrete lungo tutta la catena del valore.

Outdoor IMpact Summit Logo

Il cuore del Summit

Con il claim “No Excuses”, l’evento si terrà presso il Centro Congressi di Riva del Garda (certificato ISO 20121, standard internazionale per la gestione sostenibile degli eventi) e inaugurerà ufficialmente l’European Outdoor Week.

Dal 14 al 19 maggio, il Garda Trentino diventerà un hub internazionale per il mondo outdoor e running, coinvolgendo aziende, istituzioni, operatori del settore e appassionati. Una settimana pensata per favorire scambio, networking e contaminazione tra competenze diverse.

I temi e relatori

Cosa significa davvero “impatto” nell’outdoor industry

Il concetto di impatto è oggi centrale nelle strategie aziendali, nei bilanci e nella comunicazione, ma spesso resta astratto. L’Outdoor Impact Summit 2026 lo analizzerà con un approccio critico e concreto, orientato all’azione.

Ad aprire il Summit il 14 maggio sarà il direttore di EOG, Christian Schneidermeier, che inviterà il pubblico a ridefinire il concetto di responsabilità nel settore.

Comunicazione e sostenibilità

Tra i momenti chiave, il “Walk and Talk” guidato da Cira Riedel e Anna Rodewald (Greenroom Voice), insieme a Gabriel Arthur (Suston Magazine), offrirà un’esperienza immersiva dedicata alla comunicazione responsabile e alla sostenibilità nel territorio di Riva del Garda.

Tra le keynote più attese, l’intervento di Bowie Miles, esperto di innovazione tessile e sostenibilità, che approfondirà il significato di impatto: non solo ciò che si genera di positivo, ma anche ciò che si evita o si riduce.

Impact Summit

Case study e progetti concreti

Tre case study porteranno esempi concreti:

  • i progetti ambientali di European Outdoor Conservation Association (EOCA)
  • la trasformazione sostenibile degli eventi trail running con Protect Our Winters (POW)
  • l’approccio inclusivo di Un Para Ltd.

Spazio anche al Single Use Plastics Project, con risultati che hanno superato gli obiettivi iniziali nella riduzione della plastica monouso, presentati da Verity Hardy (EOG), Debbie Read (Equip) e Marta Pellegrino (VF Corp).

Tra gli interventi più attesi:

  • Pitt Grewe (AllTrails) sulle partnership pubblico-private per la tutela dei sentieri
  • il report “Care for the Outdoors” presentato da Fredrik Ekström (Above the Clouds)

Il messaggio chiave è chiaro: la sostenibilità richiede comunicazione credibile, trasparente e coerente per costruire fiducia.

La giornata si concluderà con una cena di networking alla Spiaggia degli Olivi, occasione di confronto diretto tra relatori e partecipanti.

Leadership, ESG e governance inclusiva

Il ruolo della leadership nella sostenibilità

La seconda giornata si aprirà con Hannah Worthington (Astraia), che presenterà un’analisi su 100 top brand globali evidenziando la crescente integrazione degli obiettivi ESG nei sistemi di remunerazione dei dirigenti.

Governance inclusiva e leadership femminile

Particolare attenzione sarà dedicata al ruolo delle donne nei board e al legame tra governance inclusiva, performance finanziaria e sostenibilità.

Il tema sarà approfondito in un panel sulla leadership femminile con Nat Jackson (The Outward Bound Trust), Patagonia e Global Game Shapers, con focus su strumenti concreti per favorire l’accesso delle donne ai ruoli decisionali.

Impact Summit

Circular economy e innovazione industriale

Economia circolare come leva strategica

Ampio spazio alla circolarità, con interventi su:

  • economia dell’end-of-life con REJU e Rematrix (Gianluca Pandolfo ed Enrico Soffiati)
  • progettazione sostenibile secondo il Cradle to Cradle Products Innovation Institute
  • il modello di riparabilità di Decathlon

Normative e strumenti operativi

Una sessione sarà dedicata alla Extended Producer Responsibility (EPR), con aggiornamenti sul quadro normativo internazionale e sulle opportunità strategiche per brand e retailer.

Altri temi trattati includono:

  • responsible withdrawal con Fair Wear Foundation
  • tracciabilità digitale con Peak 63 e Swedish Textile & Fashion 2030
  • impatti sociali della transizione circolare con SLCP, Textile Exchange, Fair Wear Foundation e BSR

A chiudere, il workshop di Astraia Collective offrirà strumenti pratici per comunicare la sostenibilità evitando il greenwashing e rafforzando la fiducia degli stakeholder.

Un laboratorio per il futuro dell’outdoor

L’Outdoor Impact Summit 2026 si configura come un vero laboratorio di idee, esperienze e soluzioni per guidare la transizione sostenibile dell’outdoor industry.

Partecipare significa entrare in contatto con i principali player del settore, condividere best practice e contribuire allo sviluppo di un futuro più responsabile, inclusivo e circolare per l’intera filiera.

Le registrazioni sono già aperte: per maggiori informazioni su programma, relatori e iscrizioni è possibile visitare i siti ufficiali outdoorimpactsummit.com e orbdays.com

Diplomato in Arti Grafiche, Laureato in Architettura con specializzazione in Design al Politecnico di Milano, un Master in Digital Marketing. Giornalista dal 2005 è direttore di 4Actionmedia dal 2015. Grande appassionato di sport e attività Outdoor, ha all'attivo alcune discese di sci ripido (50°) sul Monte Bianco e Monte Rosa, mezze maratone, alcune vie di alpinismo sulle alpi e surf in Indonesia.