Passi dolomitici: al via il progetto pilota per la chiusura

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Secondo i dati raccolti sono 1,2 milioni i veicoli che transitano ogni anno sulle strade dolomitiche e dai controlli effettuati è emerso che fra il 5 e il 31 agosto scorsi, fra Val Gardena, Val Badia e Val di Fassa, sono circolati 2.300 veicoli al giorno. Tre quarti del traffico è concentrato sui Passi Gardena e Sella.

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Molte voci, tra cui Reinhold Messner, Mauro Corona e il Presidente del CNSAS dell’Alto Adige Giorgio Gajer, avevano espresso la loro opinione in merito, concordando che la chiusura, almeno in determinate fasce orarie, fosse un buon compromesso tra le esigenze di tutti gli attori in gioco.

Ora interviene anche la politica: un gruppo di lavoro formato da rappresentanti delle Province di Bolzano e Trento, nonché dei comuni interessati, sta infatti lavorando ad un progetto di mobilità per i passi inseriti nel patrimonio mondiale UNESCO, cercando di far combaciare le esigenze di turisti, residenti e operatori economici.

Il punto di partenza saranno i “Greendays”, che partiranno nell’estate 2017. “Si tratta di un progetto pilota – ha spiegato l’assessore all’ambiente della Provincia di Bolzano Richard Theiner – che interesserà Passo Sella. In alcune fasce orarie di un giorno fisso alla settimana, la strada sarà aperta solamente al traffico di ciclisti e pedoni”.

“Si tratta di elaborare una strategia comune fra tutte le forze in campo – ha sottolineato l’assessore Florian Mussner puntando non solo sul trasporto pubblico, con l’ulteriore ampliamento della flotta di mezzi a bassissime emissioni inquinanti, ma anche sul sostegno ad auto e biciclette elettriche. In quest’ottica, un ruolo fondamentale dovranno svolgerlo gli impianti a fune, che sono il mezzo di trasporto più eco-compatibile che esista”.