Patagonia raccoglie 10 milioni per l’ambiente

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La community di Patagonia raccoglie 10 milioni di dollari per il pianeta in 17 giorni. Come aveva promesso, l’azienda raddoppia l’importo.

Gli utenti di tutta Europa e degli Stati Uniti hanno risposto all’appello del brand per sostenere le associazioni in prima linea contro l’emergenza climatica.

Patagonia ha annunciato che la sua community ha raccolto, in 17 giorni, 10 milioni di dollari in donazioni a favore di 1.043 associazioni ambientaliste locali.

In occasione del Black Friday, l’azienda si era impegnata a raddoppiare ogni singola offerta in denaro effettuata tra il 29 novembre e il 31 dicembre 2019 attraverso la piattaforma Patagonia Action Works, fino al raggiungimento della soglia di 10 milioni di dollari, un traguardo che è stato raggiunto e che permetterà alle ONG ambientaliste di beneficiare di un importo complessivo di 20 milioni di dollari.

“Un tale entusiasmo tra la nostra community nel sostenere chi protegge l’ambiente è qualcosa che non ci aspettavamo,” ha commentato Mihela Hladin Wolfe, Direttrice delle iniziative ambientali di Patagonia Europe. “In Europa, ciò significa che potremo donare alle ONG ambientaliste più del doppio di quanto previsto per il 2020. Per affrontare la crisi climatica, avremo sempre più bisogno di un’azione collettiva potente, cosa che questa campagna ha abbondantemente dimostrato”.

Le donazioni sono state effettuate attraverso Patagonia Action Works, la piattaforma che connette le associazioni ambientaliste locali agli utenti che vogliono agire concretamente contro i sempre più urgenti problemi che il pianeta sta affrontando.

Patagonia Action Works è stata lanciata in Europa nel settembre 2019 e, ad oggi, coinvolge oltre 100 ONG ambientaliste che operano per la protezione della biodiversità, del clima, delle comunità locali, delle terre e delle risorse idriche. Quasi tutte queste no-profit hanno ricevuto almeno una donazione e il caso di maggior successo è quello di un’associazione che ha raccolto oltre 70.000 euro dalla community, che verranno raddoppiati da Patagonia.

Una delle onlus italiane coinvolte nel progetto è “Cittadini per l’aria”. La Presidente Anna Gerometta ha commentato: “Dobbiamo moltissimo a Patagonia Action Works, che ha potenziato grandemente il nostro lavoro permettendoci di far conoscere ancora di più tra i cittadini quello che facciamo, come la nostra attuale campagna di scienza partecipata per l’aria “NO2 NO Grazie”. Le donazioni sono uno strumento prezioso che ci consentirà di portare avanti la battaglia per il diritto all’aria pulita.”

Anche “Io non ho paura del lupo” è tra i beneficiari dell’iniziativa. Francesco Romito, Vice Presidente e Responsabile Comunicazione ha dichiarato: “Grazie alle donazioni raccolte, potremo potenziare le nostre attività di monitoraggio che indagano la presenza del lupo sui territori alpini e appenninici e ricavare materiale per comunicare il ritorno di questo fantastico animale nelle nostre montagne. Questi fondi sono una risorsa fondamentale per perseguire gli scopi della nostra associazione ed è fantastico sapere che provengono da persone che non solo hanno a cuore la nostra causa, ma l’intera emergenza ambientale che stiamo vivendo”.

A livello globale, sono state decine di migliaia i singoli donatori che hanno contribuito a raccogliere i 20 milioni di dollari totali per oltre un migliaio di ONG in Europa e negli Stati Uniti, realtà che normalmente possono contare su budget e staff limitati.
Oltre a raddoppiare le donazioni degli utenti, versando un importo di 10 milioni di dollari, Patagonia devolverà, come fa da più di 30 anni, l’1% dei propri ricavi ad oltre 1.200 associazioni, attraverso il programma 1% For The Planet. Fino ad oggi, l’azienda ha regalato circa 110 milioni di dollari alle no-profit impegnate nelle cause ambientaliste che coinvolgono le comunità e il pianeta intero.

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Eva è nata e cresciuta a Roma, dove ha studiato giurisprudenza per capire che è una persona migliore quando non indossa un tailleur. Ha lasciato la grande città per lasciare che il vento le scompigliasse i capelli sulle montagne delle Alpi e presto ha scoperto che la sua passione per l’outdoor e scrivere di questa, poteva diventare un lavoro. Caporedattrice di 4outdoor, collabora con diverse realtà del settore outdoor. Quando ha finito di lavorare, apre la porta della baita in cui vive per sciare, correre, scalare o per andare a fare altre gratificanti attività come tirare il bastone al suo cane, andare a funghi o entrambe le cose insieme.

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