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Pedalare con la pioggià? Si può.

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Sfruttando un luogo comune, potremmo dire che “non ci sono più le mezze stagioni“. Dopo un inverno che non è stato inverno adesso ci prepariamo ad una primavera che sembra… umida e piovosa.
Pedalare sotto la pioggia a volte diventa così quasi inevitabile: è possibile rendere la guida sul bagnato più tollerabile?

Un interessante video di GCN offre preziosi consigli per essere più confortevoli, sicuri e per affrontare un’uscita di ciclismo sotto la pioggia con più serenità.

Prima di tutto è fondamentale avere l’attrezzatura e l’abbigliamento adeguati: una giacca calda, traspirante ma impermeabile vi permetterà di non bagnarvi troppo (completamente asciutti, purtroppo, sarà dura!).
Non dimenticate dei copriscarpe protettivi e anche quelli impermeabili: avere i piedi asciutti e caldi vi permetterà davvero di godervi appieno la vostra uscita.
Infine, un sottocasco per proteggere la testa: con visiera ancor meglio, in maniera che non vi entri l’acqua negli occhi.

Ora che siete pronti per uscire, ricordate che la abbassare la pressione dei pneumatici può aumentare la superficie di contatto del pneumatico con l’asfalto e quindi la presa sulla strada. Montate un parafango sulla ruota posteriore: ok, non sarà estremamente “cool”, ma ce ne sono in commercio di piccoli e con un design così minimalista che non andranno ad intaccare troppo le linee e l’estetica della vostra bicicletta!

A picture shows competitors riding under the rain in the 167,5 km and eleventh stage of the 2011 Tour de France cycling race run between Blaye-les-Mines and Lavaur, in the Pays de Cocagne southern city, on July 13 , 2011. AFP PHOTO / JOEL SAGET A picture shows competitors riding under the rain in the 167,5 km and eleventh stage of the 2011 Tour de France cycling race run between Blaye-les-Mines and Lavaur, in the Pays de Cocagne southern city, on July 13 , 2011. AFP PHOTO / JOEL SAGET

Ricordatevi sempre di essere vigili e di non mettervi troppo nei pericoli: scegliete i percorsi giusti,  evitate grandi salite perché, si sa, dopo le salite vi aspetta sempre la discesa e con il bagnato e il freddo… meglio evitare!
Potrebbe essere utile studiare un percorso vicino a casa, magari da ripetersi più volte in maniera da essere il più possibile sicuri, anche dal punto di vista psicologico.

Appena rientrati a casa: una bella doccia calda rigenerante e… vi sentirete in pace con il mondo!

 

Fonte: Triathlete Europe – GCN

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