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Pellegrini, è suo l’Adamello UT

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Adamello Ultra Trail atto terzo, un successo organizzativo, un’esperienza unica per i circa 90 ultra maratoneti che venerdì mattina sono partiti da Piazza IV Luglio a Vezza D’Oglio per affrontare un lungo, lunghissimo viaggio di 180 km (11.500 d+) disegnato ai confini tra Lombardia e Trentino. Sabato è stata la volta dei 202 della 80km (5700d+), e domenica mattina il via alla 30 Trail. A conferma dell’internazionalità di un evento che sta crescendo step by step, le nazioni rappresentate in questa terza edizione sono ben 10.

Pronti, via e il vincitore 2015 Jimmy Pellegrini ha subito imposto il proprio ritmo staccando i diretti avversari. Per lui nessun ex aequo quest’anno, ma una vera e propria dimostrazione di forza che consacra l’atleta di Laghetti di Egna (Bz) tra i migliori specialisti italiani. Per lui tanto calore, tanto affetto al passaggio negli otto comuni bresciani e trentini coinvolti dall’evento. Alle sue spalle avvincente il duello tra il ventottenne bergamasco Guido Caldara e il lecchese Luca Manfredi. Il primo, dopo una prima parte di gara davvero spumeggiante, ha dovuto fare i conti con un fastidioso problema al ginocchio che in più occasioni l’ha portato ad un passo dal ritiro. A 20 km dalla fine, il gap tra i due era di soli 20’. A fare la differenza è stata, come da pronostico, la lunga discesa da località Pianaccio (2.183 m slm) verso il traguardo di Vezza (1.080 m slm). Classifica alla mano Pellegrini ha vinto con crono di 30h12’26”. Secondo posto per Caldara in 31’55’58”. A completare il podio Manfredi in 33h19’14”. Finale a sorpresa nella gara in rosa. Saldamente al comando per tre quarti di gara, la lombarda Cristina Tasselli ha dovuto fare i conti con dei problemi fisici e si è vista sopravanzare dall’olandese Willemijn Jongens e dalla ligure Gabriella Lavezzo. Al traguardo di Vezza Jongens ha vinto in 46h51’55”. Seconda piazza per la Lavezzo in 47h07’40”, terza e provata Tasselli in 49h12’23”.

Il vincitore dell'Adamello UT Pellegrini (foto organizzatori) Il vincitore dell’Adamello UT Pellegrini (foto organizzatori)

Distanze differenti, ma sempre grande spettacolo anche per l’Adamello Trail da 80km (5 700 d+), stravinto dal bresciano Dino Melzani in 10h57’05”. Per il forte runner di Bagolino una fuga cominciata a Ponte e conclusasi a Vezza. Sul podio anche Gaetano Carcano – 12h40’35”- e Michele Fantoli 12h51’41”. Al femminile vittoria di Moira Guerini in 14h25’02” su Isabella Lucchini 14h29’17” e Laura Gotti 15h15’34”.

Grazie alla partnership con Rosa e Associati (azienda leader nell’ambito del running), in 147 hanno preso parte al 30 Trail, una bella gara dedicata agli stradisti con partenza e arrivo in Piazza XVII Settembre a Ponte di Legno. In una mattinata baciata dal sole, a dettare i tempi ci ha pensato l’esperto portacolori dell’Atletica Paratico Giuseppe Antonini. Per lui successo di giornata in 2h02’56” davanti al duo dell’Us Malonno Andrea Sorteni 2h04’36” e Simone Brunelli 2h05’26”. Al femminile a primeggiare è stata Maura Gennari in 2h48’42” davanti a Katia Agostinelli 2h49’53” e Michela Alvanini 2h58’07”. (Comunicato stampa).

UN BULGARO PRIMEGGIA A COMO

Era scoccata la mezzanotte da pochi minuti quando nella piazza di Menaggio, dove era posto il traguardo del percorso lungo della Marathon Trail del Lago di Como, si è presentato il bulgaro Andrey Gridin. La prima del femminile, l’austriaca Daniela Karigl, ha concluso la sua fatica poco dopo le due del mattino. Anche in questa sesta edizione del trail organizzato dal Molinari Triathlon Como, le vittorie sono finite in mano straniera.

“Griffe” eccellenti comunque con il bulgaro Gridin (28 anni compiuti a giugno, nato in Kazakistan ma che ha poi preso il passaporto bulgaro), eccellente fondista sugli sci, che ha nel suo curriculum anche la partecipazione alle Olimpiadi di Sochi del 2014. Preso dalla passione per le ultratrail, ha scelto quella comasca per incassare il primo successo in carriera. “Ho visto la pubblicità in Internet – ha spiegato in un inglese frammisto a qualche parola di italiano – mi è subito piaciuto e ho deciso di partecipare”.

Nonostante la fatica di quasi sedici ore di gara (per l’esattezza 15h57’10”) per “bruciare i 115 km con un dislivello positivo di 7.400 metri, il giovane bulgaro sprizzava gioia da tutti i pori. Gridin non è rimasto sul traguardo ad attendere il secondo, il forte valdostano Marco Vuillermoz, che ha accusato un gap di 1h09’07”. Terzo gradino del podio ancora straniero, con lo svizzero Patrick Streit a 2h16’34”. Le speranze di successo made in Italy sono svanite quando ha dovuto alzare bandiera bianca l’esperto Daniele Fornoni. L’atleta canavese era arrivato a Menaggio con l’intenzione di portare a casa il primo posto. Gli stessi propositi che aveva Giuliana Arrigoni. La quarantasettenne lecchese, una delle più forti azzurre nel trail, ha invece dovuto cedere il passo all’austriaca Karigl che è letteralmente volata chiudendo la sua fatica in 20h07’14”. L’austriaca, 27 anni compiuti a gennaio, è un’affezionata delle maratone di montagna: ha vinto la Bergmarathon e la Stanzer Trairun. Alle sue spalle Giulia Saggin (22h57’24” e Sara Trevisan (23h18’23”). Nelle altre prove il Trail di 55 km ha visto il successo di Moreno Sala in 7h57’56” con 6’36” su Luca Varisco e 1h05’18” su Michele Ciabarri mentre fra le donne si è consolata con la vittoria la Arrigoni in 10h08’30”, a 54’05” Antonella Crucifero e a 1h15’41” Cristina Durante. Nello Short di 28 km primo Massimiliano De Bernardi in 3h22’00” su Davide Chicco a 5’24” e Enrico Gianoncelli a 13’51”; gara donne a Marialuisa Mauri in 5h07’15” davanti a Laura Andena a 26’07” e a Elena Colombo a 49’42”. (Guido Anselli – La Provincia).

DA TUTTO IL MONDO AD AMALFI

Grande spettacolo alla terza edizione dell’“Amalfi Coast Ultra Trail”, l’evento sportivo di trail-running valido per il Trail Campania ma soprattutto per il circuito internazionale Lost World Trail, con partenze e arrivi a Minori, su tracciati mozzafiato che ha attraversato ben otto comuni della Divina Costiera. La Costa Amalfitana, infatti, custodisce percorsi trekking unici, capaci di offrire una vacanza alternativa attraverso scenari e panorami indimenticabili. La gara principale prevedeva 74 km, con partenza notturna e un dislivello positivo di 4.470 metri. Vittoria per Christian Pizzatti (Gp Santi Nuova Olonio) che in 9h14’06” ha staccato di 39’30” Paolo Massarenti (Team Noene Italia) e di 1h05’02” Giuliano Ruocco (Aequa Trail Running); unica donna al traguardo la neozelandese Libby Crum in 15h27’54”. Sui 28 km primo David Thoeni (Team Mammut) in 3h07’08”, a 13’08” Leonardo Mansi (Asd Movicoast) che in volata ha preceduto Luigi Ruocco (Pol.Folgore); settima assoluta Lidia Mongelli (Asd Ibitlossi) in 3h34’16”, alle sue spalle la spagnola Inge Jeanne Visser a 48’31” e Daniela De Feo (Aequa Trail Running) a 1h28’46”. Sui 18 km successo per Giovanni Tolino (Atl.Isaura Valle dell’Irno) in 1h51’43”, staccato di 6’24” Giovanni Giordano (Montemiletto Team Runners) e di 8’00” Domenico Errichiello (Asd Movicoast). Gara donne a Lucia Pepe (Aequa Trail Running) in 2h23’20”, con 3’55” su Annalisa Cipollone (Team Noene) e 9’09” sull’ucraina Svitlana Shevchenko (Angri Cast Doria Run).

L'arrivo vittorioso di Christian Pizzatti (foto organizzatori) L’arrivo vittorioso di Christian Pizzatti (foto organizzatori)

SORPRESE IN SERIE A CHIAVENNA

Una domenica di inizio autunno, con temperature quasi estive, ha accolto, atleti e pubblico, alla 35ª edizione del “Trofeo Marmitte di Giganti” di Chiavenna. Via, alle ore 14.00, alla gara femminile, con atlete di tutte le categorie impegnate su percorso di poco più di 4,5 km, con un dislivello di 222 metri. Subito dopo lo sparo di partenza le due atlete della bergamasca “Recastello Radici Group”, Alice Gaggi e Samantha Galassi, a dettare il ritmo, sulla strada acciottolata, subito in salita, e poi sulla gradinata che porta fino al “Belvedere”, punto di osservazione su Chiavenna. Vittoria  per Alice Gaggi, più volte vincitrice della gara, con distacco di 1’10’’ sulla compagna di squadra Samantha Galassi. Terza Arianna Oregioni del Team Santi, il nome nuovo della corsa in montagna lombarda.

Grande spettacolo per la classica di Chiavenna (foto organizzatori) Grande spettacolo per la classica di Chiavenna (foto organizzatori)

In gara uomini 63 staffette presenti, oltre che ad alcuni concorrenti “singoli”. Per gli uomini percorso con un tratto “aggiuntivo”, per complessivi 6.080 metri e un dislivello di 327 metri. Ottima partenza per Francesco Della Torre, anche egli valtellinese,da quest’anno atleta della “Recastello” e buon conoscitore del percorso delle “Marmitte”, con una frazione conclusa in testa, con il tempo di 29’22’’, che risulterà, poi, la migliore prestazione individuale. Passaggio di testimone al compagno di staffetta, Paolo Poli, con un vantaggio di 36” sul giovane Alberto Vender (anno di nascita 1996) della “Atletica Valchiese”. Testimone, quindi, ad un altro giovane, Marco Filosi (del 1995), subito all’inseguimento, nel tentativo di ridurre il distacco. Al terzo posto, al primo cambio, una delle staffette favorite dal pronostico della vigilia, sempre della “Recastello”, con Rolando Piana che dava il “tocco di mano”, per passaggio testimone, al compagno Fabio Ruga, nazionale di lunghe distante nell’anno in corso.

Partenza di gran carriera, per Ruga, corridore abituale alle “Marmitte”, più volte autore, in passato, del migliore tempo individuale. Ordine di classifica “ribaltato” nella seconda frazione, con il capofila, Paolo Poli progressivamente avvicinato, e poi passato, dalla staffetta della Valchiese e dalla Recastello di Fabio Ruga. Nella difficile scalinata verso la Chiesa di Prosto e, poi, nel ritorno a Chiavenna, verso il traguardo, Marco Filosi dimostrava, però, buone doti di discesista e un ottimo spunto finale, presentandosi al rettilineo conclusivo e, quindi, sulla linea di arrivo, con un vantaggio contenuto in soli 7 secondi, sufficiente, però, per aggiudicarsi, con il compagno di società, la gara. Secondo posto per la Recastello Radici Group di Piana e Ruga e terzo gradino del podio per la prima staffetta della provincia di Sondrio, composta da Enrico Benedetti e da Graziano Zugnoni, con le maglie del “GP Santi Nuova Olonio”. Quarta, anche in questo caso con un distacco minimo, pari a soli 5 secondi, l’altra staffetta della “Recastello”, composta da Della Torre e Poli. (Sportidimontagna)

GLI ALTRI VINCITORI

Consueto riassunto delle principali prove offroad:

TRAIL

Trail Sentieri e Luoghi della Memoria a Saint Vincent (30 km): Maurizio Fenaroli (Kratos Team) 2h34’46” e Sonia Glarey (Apd Pont St.Martin) 3h08’46”

Delicious Trail Dolomiti a Cortina d’Ampezzo (35 km x 2.550 metri): Nicolò Francescatto (Us Aldo Moro Paluzza) 3h58’21” e Silvia Rampazzo 4h41’52”

Delicious Trail Dolomiti a Cortina d’Ampezzo (15 km x 1.250 metri): Thomas Veritti D’Andrea (Ss Fornese) 2h08’48” e Ana Cufer (SLO-Salomon) 2h35’23”

Trail del Moscato a Santo Stefano Belbo (54 km x 2.800 metri): Gianfranco Gaudio 6h03’05” e Graziana 6h36’38”

Trail Paesi Tuoi a Santo Stefano Belbo (21 km x 1.100 metri): Luca Dalmasso 1h35’28” e Elisa Grill (Gs Pomaretto ’80) 1h51’19”

La Tagliafuoco a Caltrano (19,5 km x 1.500 metri): Enzo Romeri 1h52’54” e Anna Pedevilla 2h14’18”

Trail Alpe del Nevegal (23,720 km per 810 metri): Alessandro Follador (Team Karpos La Sportiva) 2h10’13” e Mara Golin (Atl.Mogliano) 2h53’17”

Cascate del Bucamante Wild Trail a Serramazzoni (26 km x 1.250 metri): Matteo Pigoni (Rcm Casinalbo) 2h07’13” e Manuela Marcolini (Sportinsieme Castellarano)2h44’02”

San Galgano Run Ultratrail a Chiusdino (50 km x 1.550 metri): Luca Rosi (Asd La Chianina) 4h57’33” e Cecilia Polci (Bergteam) 5h43’50”

San Galgano Run Trail a Chiusdino (22 km x 550 metri): Giovanni Caini (Il Ponte Scandicci) 1h49’35” e Erika Caberlon 2h16’34”

Ecotrail degli Etruschi ad Arezzo (21 km): Daniele Brezzi (Trail Running Project) 1h18’21” e Daniela Romanelli (Subbiano Marathon) 1h29’43”

Trail Sentieri del Conero a Sirolo (12 km M, 6 km F): Mattia Franchini (Atl.Am.Osimo) 53’29” e Michela Paniccià (Pod.Avis Mob.Lattanzi) 33’02”

Ecotrail Castel del Monte ad Andria (15 km): Francesco Marotti (Bio Ambra New Age) e Vittoria Elicio (Atl.Am.Corato)

SKYRUNNING

Trofeo Gigi e Fabio Giacomelli a Vigolo Vattaro (9 km x 1.200 metri): Andrea Debiasi (Sat Vigolo Vattaro) 1h00’17” e Elisa Vettorazzi (Sat Vigolo Vattaro) 1h14’56”

Vertical Run a San Vito Cadore (5 km x 1.250 metri): Manuel Da Col (Sc Cibiana) 48’04” e Cecilia De Filippo (Dolomiti Sky Alp) 1h04’53”

Skyrace Monte Dimon a Ligosullo (15 km x 780 metri): Michael Galassi (Timaucleulis) 1h12’11” e Maria Dimitra Theocharis (Team Aldo Moro Paluzza) 1h30’46”

Vertikal Penice Vetta a Bobbio (4,5 km x 1.000 metri): Giuliano Gherardi (Atl.Reggio) 46’07” e Sabrina Polito (Atl.Reggio) 58’53”

Monti della Meta Skymarathon a Picinisco (35 km): Antonio Carfagnini (Sds L’Aquila) 1h32’41” e Raffaella Tempesta (Terminillo Trail) 1h53’41”

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