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Pivk non fallisce a Livigno

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Giornata e meteo perfetti nel “piccolo Tibet” per la 2^ edizione della Livigno Sky Marathon che è andata agli almanacchi dalla centralissima via Ostaria. A sfidarsi sui 34 km e 2670 m circa di dislivello positivo alcuni tra i migliori interpreti a livello mondiale della specialità per la 3^ prova delle Skyrunning World Series 2017, specialità Sky.

Non c’è stato davvero bisogno di pregare, i protagonisti annunciati hanno da subito onorato l’appuntamento iridato andando a sfidarsi senza esclusione di colpi fin dalle primissime battute. La cronaca di gara racconta di Tadei Pivk, detentore del titolo, che ha ingranato da subito le marce alte ed al transito sul primo GPM di giornata posto a Cima Cassana vantava un vantaggio di circa 2’ sui più convinti inseguitori, i baschi Aritz Egea e Joseba Larralde, mentre più distanziati erano nell’ordine il catalano Eduardo Hernandez, lo svedese Andre Johnsson ed il ceko Robert Krupicka. Al passaggio in prossimità di Carosello 3000 il friulano del team La Sportiva manteneva un vantaggio di 1’30” su Egea mentre gli inseguitori scivolavano inesorabilmente ad oltre 6’ di ritardo, a tanto era registrato infatti Hernandez che guidava ora il gruppo dei migliori outsiders.

Nessuna sorpresa nella seconda parte di gara, al ristoro posto in Val Federia Pivk era ancora solo e saldamente al comando, l’ultimo intertempo ai 4 km dal traguardo lo confermava assoluto padrone con 2’10” su un Egea da applausi, Hernandez era addirittura a quasi 9’.

Ingresso da vero imperatore per il “Tad” che abbracciava idealmente la folla da stadio accorsa nel centro di Livigno e sigillava il suo “repeat” nella Sky Marathon con un crono di 3h52’32”. Nessun avvicendamento alle sue spalle, 2° era Egea con 3h54’39” e 3° Hernandez con 4h00’39”, nella top 5 anche la sorpresa di giornata Gil Ocana ed il veterano di mille battaglie Robert Krupicka.

Il gruppo di testa della Skymarathon (foto organizzatori)

Nella gara femminile la dominatrice del circuito mondiale, la basca Maite Maiora, ha messo subito le cose in chiaro andando decisamente all’attacco ma non riuscendo inizialmente a scrollarsi di dosso la compagnia di una stellare Denisa Dragomir. La migliore delle inseguitrici di questo duo di testa era nella prima parte di gara la spagnola Laia Adreu Trias. Un bel duello quello che ha coinvolto la recente vincitrice della Zegama Aizkorri e la rumena già a segno quest’anno in gare di rilievo come la Trentapassi e la ResegUp. Per la basca campionessa del mondo in carica è stato necessario ricorrere all’artiglieria pesante per dilatare un margine che all’ultimo rilevamento prima del traguardo, in Val Federia, andava a premiarla con quasi 5’ di distacco su una Dragomir a questo punto impegnata a conservare un 2° posto prezioso quanto estremamente prestigioso.

L’epilogo non lasciava spazio a stravolgimenti, Maite Maiora stravinceva anche a Livigno in 4h37’30” e continua la sua marcia in testa al ranking mondiale delle World Series, Dragomir d’argento a 5’51” e Trias di bronzo a 9’46” a completare il podio, per una top 5 che accoglie anche le americane Hilary Gerardi a 22’43” e Katie Schide a 24’15”. (corsainmontagna.it)

Ancora un successo per Maite Maiora (foto organizzatori)

IL VERTICAL E’ SEMPRE ITALIANO

Al pomeriggio del venerdì c’era stato l’antipasto del Santa Caterina Vertical, prova inserita nel prestigioso Vertical Kilometer World Circuit. Un parterre di atleti internazionali ha dato vita ad una gara dai contenuti tecnici e spettacolari elevatissimi.

Un centinaio di atleti, con una folta rappresentanza internazionale, sono scattati puntuali alle 15.00 da Piazza Migliavaca in centro a Santa Caterina per coprire il primo tratto di “lancio” a velocità controllata fino al Centro “La Fonte” ed andare poi ad inerpicarsi per i 2.9 km di sviluppo e 1000 metri di dislivello che prevedevano come punto d’arrivo i 2’739 m.s.l.m  della spettacolare Costa Sobretta.

Ad aprire idealmente il fuoco uno degli atleti più attesi della vigilia, lo scialpinista valtellinese dell’Esercito Michele Boscacci che ha provato da subito ad andare via portandosi appresso il poderoso Antonio Toninelli, il tricolore di specialità Patrick Facchini, Hannes Perkmann ed il talentuoso sloveno Neijc Kuhar. Dopo la prima parte molto veloce e tecnicamente agevole, con lunghi tratti su prato e pascoli, la gara ha trovato il proprio climax nello spettacolare tratto finale, attrezzato per garantire la sicurezza con una corda fissa, e posto sotto osservanza da parte dei responsabili del Soccorso Alpino e dalle Guide Alpine coordinate dal direttore del percorso, il grande skyrunner e Guida alpina Fabio Meraldi. E’ stato qui, nel punto più duro e sotto gli occhi dei tanti tifosi saliti in quota grazie al servizio gratuito di Cabinovia, che Michele Boscacci ha legittimato la sua vittoria, sapientemente costruita nella prima decisiva parte. Gli ultimi 80 metri in stile quasi alpinistico gli sono serviti per andare a conquistare Costa Sobretta e fissare il crono finale sul tempo di 34’56”, 2° classificato Nehijc Kuhar staccato di 18” (crono 35’14”) e 3° gradino del podio per un convincente Patrick Facchini (crono 35’40”) bravo nel finale a regolare sullo spunto un immenso Marco De Gasperi che ha preceduto nell’ordine Magnini, Perkmann, Toninelli, Rullan, Boffelli e Zanaboni.

L’arrivo di Michele Boscacci (foto organizzatori)

Meno pathos nella gara femminile che ha avuto una sola padrona fin dalle primissime battute. Per la vicecampionessa del mondo di corsa in montagna Valentina Belotti è stato un assolo trionfale costruito con un forcing ed un ritmo estremamente elevato nei 2 km iniziali e gestito con esperienza nella parte conclusiva dove la Camuna ha agevolmente superato il tratto attrezzato a lei meno congeniale. Crono finale di 41’26” per Valentina che ha messo in fila nell’ordine la finlandese Susanna Saapunki, 2^ in 42’23” e Francesca Rossi, 3^ in 43’08”.

MONTAGNA, SEGNALI AZZURRI DA PREMANA

Prove generali in vista del Mondiale quelle andate in scena a Premana: una verifica tecnica che ha chiamato in causa, in prova ufficiale, alcuni degli azzurri più attesi e altrettanti candidati ad un posto in squadra per il prossimo 30 luglio.

Su di un tracciato che per buona parte ricalcava quello che sarà iridato tra poco più di 40 giorni, si sono sfidati in prima battuta gli juniores, con Daniel Pattis (Asd Sud Tirol) a vincere nettamente la prova maschile, chiudendo in 30’51” la sua fatica. Alle sue spalle, arrivi davvero ravvicinati, con la grande rimonta finale di Stefano Martinelli (Csi Morbegno), secondo in 31’18”, davanti a Samuele Nava (Atl. Lecco/31’22”) e Andrea Rostan (Atl. Saluzzo/31’38”), quest’ultimo rimasto in seconda posizione sino a poche centinaia di metri dal traguardo.

Nella prova femminile, corsa sulla stessa distanza come da programma iridato, bello spunto finale di Gaia Colli (Apd Pont Saint Martin /38’34”), che rimonta nell’ultimo tratto di discesa Paola Varano (Bognanco), distanziata di 21″. Terza, più staccata, Anna Frigerio (Atl. Lecco/42’09”).

Nella gara riservata invece alla categoria Seniores, arrivo in coppia per Xavier Chevrier e Cesare Maestri che completano in 50’00” la loro prova, lanciata subito a ritmi elevati. Alle loro spalle, distanziato di 48″, un terzo portacolori dell’Atl. Valli Bergamasche, Luca Cagnati, protagonista in ogni caso di gara decisamente convincente. A seguire nell’ordine, tre portacolori de La Recastello: Luca Magri, Francesco Della Torre e Fabio Ruga.

Maestri e Chevrier in gara a Premana (foto Newspower)

Al femminile Alice Gaggi si cimenta da subito in partenza rapida, soffrendo un poco nel tratto centrale della gara, ma tenendo bene alla distanza. Nella seconda parte della prova si fa sotto Sara Bottarelli, ma non basta: 59’45” per Alice, dieci secondi in più per Sara, così dice il cronometro al traguardo. Dietro è battaglia intensa, con numerosi cambi di posizione: al terzo posto chiude Ivana Iozzia, che in un finale drammatico involontariamente approfitta del malore purtroppo occorso, a poche centinaia di metri dall’arrivo, a Roberta Ciappini (Csi Morbegno), quando la valtellinese viaggiava ormai con margine rassicurante sulle inseguitrici. Con il ritiro della morbegnese, sale al 4° posto Samantha Galassi (La Recastello) che precede a sua volta Arianna Oregioni.

GLI ALTRI VINCITORI

Questi gli altri vincitori del weekend per ogni specialità:

TRAIL

Monza-Resegone (42 km x 1.010 metri a squadre di 3 elementi): Me.Pa.Assicurazioni sq.A 2h58’06” e La Terna di Franco 3h59’53”

Durona Trail a Chiampo (60 km x 3.200 metri): Daniele Morandini 6h50’26” e Grazia Cataldi (Vicenza Runners) 8h34’55”

Durona Trail a Chiampo (39 km x 1.850 metri): Davide Magnabosco (Facerunners) 4h09’24” e Anna Pedevilla (La Sportiva) 4h19’52”

Trail della Lepre Rossa a Vallarsa (17 km x 760 metri): Denis Bogotto 1h18’22” e Francesca Dal Boso 1h36’06”

Vigolana Trail a Vigolo Vattaro (65 km x 4.000 metri): Manuel Degasperi 8h02’44” e Irene Zamboni (Gs Valsugana Trentino) 10h18’39”

Vigolana Trail a Vigolo Vattaro (35 km x 2.000 metri): Andrea Debiasi (Crazy Idea) 3h24’44” e Lorenza Beatrici (Atl.Trento) 4h36’45”

Ultra K Trail a Corniglio (30 km x 2.100 metri): Enrico Bonati (Mud & Snow) 3h36’11” e Silvia Motta (Vengo Lì) 4h36’59”

Trail 2 Valli a San Casciano dei Bagni (16 km): Francesco Iacomelli (Costa d’Argento) 1h09’22” e Federica Gonnellini (Filippide) 1h31’20”

PreaTrail a Roccaforte Mondovì (17 km x 1.200 metri): Fabio Cavallo (Team Marguareis) 1h43’07” ed Elisa Giordano 2h17’48”

Trail Oasi Zegna a Trivero (57 km x 3.600 metri): Franco Collé (Team Crazy/Tecnica) 6h16’22” e Cristiana Follador (Team Aldo Moro Paluzza) 8h10’11”

Trail Oasi Zegna a Trivero (29 km x 1.400 metri): Ivan Camurri (Gsa Valsesia) 2h45’28” e Maria Giovanna Cerutti (Gsa Valsesia) 3h26’20”

Trail dei Brac a Follina (29 km x 1.700 metri): Ivan Geronazzo 2h45’38” e Sara Della Colletta 3h26’25”

Crispinata Trail a San Fermo della Battaglia (22 km): Giorgio Marinoni 1h54’51” e Sabina Bacinelli 2h28’00”

Crispinata Trail a San Fermo della Battaglia (14 km): Daniele Trombetta (Osg Guanzate) 1h10’33” e Ilaria Bianchi (Recastello Radici Group) 1h19’02”

Farini Vivo Trail (27 km x 1.260 metri): Patric Gaspari (Stone Trail Team) 2h32’29” e Marta Miglioli (Asd Vivo) 3h22’29”

Trail del Monte Fumaiolo e delle Sorgenti del Tevere a Verghereto (30 km x 1.450 metri): Gianluca Palli (Gp Avis Forlì) 3h11’53” e Giada Golinelli (Leopodistica) 4h17’19”

Trail del Monte Fumaiolo e delle Sorgenti del Tevere a Verghereto (20 km): Antonino Guadagnino (Trail Running Project) 1h46’28” e Sonia Ugolini (Pol.Pavullese) 2h15’58”

Trail Pescinese a Pescina (13,5 km): Diego Ficorilli (Gp Runners Sulmona) 1h15’08” e Annalisa Cipollone (Ernica Running) 1h32’34”

SKYRUNNING

Vertical dei Brac a Follina (4,2 km x 1.000 metri): Daniele Meneghel 44’59” e Silvia Serafini 55’04”

Ultra K Sky Marathon a Corniglio (62 km x 4.300 metri): Gianluca Galeati (Team Tecnica) 7h36’19” e Katia Foti (Skyrunning Adventure) 9h30’39”

Rally Estivo della Valtartano Skyrace a Tartano (24 km x 1.590 metri a coppie): Mattia ed Erik Gianola (Team Erpu) 2h28’40” e Fabiana e Sara Rapezzi (Osa Valmadrera) 3h06’33”

Vertical Becca di Viou a Valpelline (9 km x 1.800 metri): Nadir Maguet 1h20’33” e Barbara Cravello (Gsa Pollone) 1h39’39”

Grand Bucc Race Lungo a Trasquera (31 km x 1.300 metri): Stefano Rinaldi (Insubria Sky Team) 2h39’13” e Daniela Rota (Team Waa) 3h14’48”

Grand Bucc Race Corto a Trasquera (22 km x 1.000 metri): Mauro Stoppini (Team Salomon) 1h57’17” e Michela Piana (Avis Marathon Verbania) 2h28’35”

Marcia Alpina a Valprato (10 km x 1.020 metri): Diego Ras 1h04’44” e Sara Giacoletto 1h23’53”

Km Verticale Piamprato (3,5 km x 1.027 metri): Pierre-Yves Oddone 46’34” e Ornella Bosco 53’15”

Vertical Sasslench a Campitello di Fassa (4 km per 850 metri): Simone Manfroi (Bogn da Nia) 37’19” e Veronica Bello (La Sportiva) 45’02”

Skyrace Carnia a Paluzza (24,3 km x 2.004 metri): Matteo Piller Hoffer (Team Aldo Moro Paluzza) 2h44’51” e Lavinia Garibaldi (Timaucleulis) 3h19’53”

Skyrace Carnia a Paluzza (19,9 km): Patrik Merluzzi (Team Aldo Moro Paluzza) 2h32’45” e Caterina Bellina (Team Aldo Moro Paluzza) 3h06’13”

Lizzano Extreme Skyrace a Lizzano in Belvedere (22 km x 2.000 metri): Jacopo Mantovani (Csi Sasso Marconi) 1h45’24” e Sara Belotti (Recastello Radici Group) 2h06’49”

Ernica Skyrace a Veroli (23 km x 1.720 metri): Emanuele Ludovisi (D+ Trail) 2h43’04” e Raffaella Tempesta (Terminillo Trail) 3h21’11”

 

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