Home Windsurf Prodotti RRD Firestorm V3, presentato da Roberto Ricci
Pubblicità

RRD Firestorm V3, presentato da Roberto Ricci

0

In questi giorni RRD ha presentato ufficialmente il nuovo Firestorm V3, CLICCA QUI, tavola che entra nel programma Fast Freeride e Freerace, di cui vi avevamo già dato un ampio approfondimento sul numero 164 di 4Windsurf.
Roberto Ricci in persona ci presenta questa tavola che rivoluziona il modello precedente.

BI1T4483Roberto Ricci testa il Firestorm V3 a Whitsands in Sudafrica

Dopo 48 mesi di sviluppo e più di 300 ore in acqua passate a testare e sviluppare nuovi prototipi, il team R&D della factory grossetana, anche avvalendosi della pluriennale esperienza in Coppa del Mondo, è riuscito a mettere a punto una nuova gamma di tavole che è il 30% più veloce della precedente collezione V2, ma mantiene inalterate le proverbiali caratteristiche di entrata in planata, controllo in navigazione e strambata! Le caratteristiche salienti di questi tre nuovi shape sono un outline più compatto, una scoopline derivata direttamente da quella dell’X-Fire 114 e pertanto capace di esaltare le doti di velocità e di partenza in planata di queste tavole. Lasciamo direttamente la parola a Roberto.

Roberto Ricci (ndr: intervista completa pubblicata sul numero 164 di 4Windsurf):
“…. L’altra novità è il nuovo Fire Storm nella sua versione V3. Il Fire Storm è una tavola per il programma Freeride Sport. Negli ultimi anni dalla versione 2 che era un aggiornamento della versione 1 con l’aggiunta di due modelli, abbiamo fatto un bel po’ di prove lavorando per migliorare il controllo, la planata, la strambata e che fossero tavole anche più facili. Abbiamo fatto circa 25 shape diversi per questo progetto nei tre anni di sviluppo per arrivare quasi a pensare che la versione già esistente fosse quella migliore. Avevamo sempre cercato di avere, nel programma che ci eravamo prefissi di ottenere, una tavola equilibrata dove tutti i parametri importanti fossero al 25%: velocità, planata, controllo e maneggevolezza. Sotto questo punto di vista il Fire Storm V2 rappresenta ancora il nostro fiore all’occhiello.
Abbiamo però poi deciso di cambiare programma di utilizzo per questo modello cercando di interpretare le nuove richieste della nostra clientela. In questo settore gli utenti che utilizzando questo tipo di tavole sono più o meno, purtroppo, sempre gli stessi, non notiamo un incremento o cambio di clientela per questo segmento. Quindi a distanza di tre anni, lo stesso cliente che prima cercava l’equilibrio di una tavola, ora è più propenso alla velocità. Andare veloce è facile secondo noi, non richiede una tecnica particolarmente elaborata, certo una cosa è andare come Albeau e tutta un’altra è andare come il surfista normale. Abbiamo quindi interpretato, grazie anche alla maturità del cliente medio finale, come il fattore top speed e average speed fossero i parametri fondamentali spostando direttamente l’ago della bilancia verso la velocità che occupasse ora il 50% del “cerchio” descritto prima. Abbiamo così ridotto l’altro 50% in fette uguali tra maneggevolezza, controllo e strambata. Abbiamo così “sacrificato” questi parametri in modo da avere una planata immediata e soprattutto una average speed e top speed ottimale.
Per fare questo abbiamo preso esattamente gli shape del X-Fire, e nello specifico il 114 lt e il 105 lt, e abbiamo cambiato leggermente la tavola nella zona della poppa. Le misure di lunghezza e larghezza tra Fire Storm e X-Fire le abbiamo lasciate invariate ad eccezione del 129 che lo abbiamo fatto leggermente più stretto del X-Fire 129 essendo una tavola specifica per il vento leggero. Ma tutti i nuovi Fire Storm V3 hanno la poppa più stretta rispetto al X-Fire. Quindi, in breve, i Fire Storm V3 sono identici sotto tutti i punti di vista ai X-Fire ma con una poppa più stretta e abbiamo anche cambiato il “Toro Tail” portandolo un po’ più a poppa e nel fare questo abbiamo anche ristretto i cut out. In questo modo abbiamo anche migliorato il controllo medio in andatura. Il Fire Storm grazie a questi accorgimenti tecnici sulla poppa risulta essere l’ideale, e più facile, anche nella lunga distanza per tirare i bordi con gli amici, mentre utilizzando l’X-Fire bisognerebbe essere più allenati. Per concludere il Fire Storm V3 è altrettanto veloce come l’X-Fire ma meno fisico e meno impegnativo sulle gambe nella lunga distanza.
Una caratteristica comune tra il Fire Storm V2 e V3 è che abbiamo mantenuto su entrambe le versioni (wood e carbon) i tasselli per le strap sia interni che esterni per un assetto più freeride o slalom o a seconda se l’acqua è piatta o choppata.”

BI1T4603Roberto Ricci e Andrea Rosati

Firestorm 101 Lts – 235x65cm

Firestorm 112 Lts – 235x70cm

Firestorm 123 Lts – 235x75cm

firestorm-wood-v3-news firestorm-ltd-v3-news

RRD 2015 Sailboards – Firestorm HD 1080p from RRD International on Vimeo.

Articolo precedenteFormula Windsurfing sotto il Vesuvio
Articolo successivoTrace: Action Sports Tracker per i vostri allenamenti
Ciao a tutti, sono Fabio Calò (ITA-720), ho iniziato a fare windsurf all’età di 13 anni e da quel momento è diventata la mia più grande passione, la mia vita. Finiti gli studi universitari ho iniziato a lavorare in un negozio di windsurf a Torino, poi agente di commercio e nel 2006 è iniziata la mia grande avventura con la redazione di 4Windsurf e poi anche di 4Sup. Sono stato campione italiano Wave di windsurf nel 2013 e 2015, altri ottimi risultati agonistici gli ho ottenuti anche nel freestyle sia in Italia che in Europa. Dal 2017 sono il direttore di una delle scuole più importanti del Lago di Garda, il PierWindsurf. Trasmetto la mia passione con progetti dedicati ai giovani come il Progetto Serenity di Malcesine, e organizzo Wave Clinics nel periodo invernale. Vivo a Torbole sul Garda e respiro l’aria del windsurf 365 giorni all’anno.