Salomon Supercross Woman in test

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Con l’arrivo dell’autunno e la pioggia e il fango che lo accompagnano serve una compagna fidata per uscire sui sentieri a correre: la Salomon Supercross, che abbiamo testato nella versione femminile.

Supercross e Speedcross a confronto

La Salomon Supercross è senza dubbio la sorella della Speedcross, ma ha caratteristiche e qualità differenti.

La tomaia della Supercross ha una diversa impostazione e l’intersuola si comporta diversamente. La suola invece resta piuttosto simile a quella della sorella, sempre pensata per terreni fangosi.

La Supercross resta comunque più economica della Speedcross e per questo è un’ottima scarpa da allenamento.

Il test

Abbiamo testato la Salomon Supercross GTX da donna, su terreni asciutti e fangosi e il risultato è una scarpa affidabile in tutte le condizioni, ma che brilla soprattutto nelle uscite autunnali dove capita di trovare tratti di terreno ricoperti di fango o pozzanghere. Il rivestimento in Gore-Tex garantisce piedi asciutti anche durante le uscite sotto la pioggia.

La scarpa ha una trazione superlativa in salita, e un ottimo grip in discesa.

L’ormai ben noto sitema d’allacciutura Salomon Quicklace resta una garanzia per un’allacciatura veloce e fasciante.

La scarpa pesa 340 grammi con un drop di 10mm.

Per chi la consigliamo

Consigliamo la Salomon Supercross GTX Woman alle donne che vogliono allenarsi in tutte le condizioni e in tutte le stagioni. Ideali per uscite corte e medio-lunghe e magari per qualche competizione di fine stagione. Il rapporto qualità-prezzo è molto buono, per questo sono delle compagne fidate da tenere in casa e tirar fuori quando la voglia di uscire ad allenarsi sotto la pioggia è molto bassa.

 

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Eva è nata e cresciuta a Roma, dove ha studiato giurisprudenza per capire che è una persona migliore quando non indossa un tailleur. Ha lasciato la grande città per lasciare che il vento le scompigliasse i capelli sulle montagne delle Alpi e presto ha scoperto che la sua passione per l’outdoor e scrivere di questa, poteva diventare un lavoro. Caporedattrice di 4outdoor, collabora con diverse realtà del settore outdoor. Quando ha finito di lavorare, apre la porta della baita in cui vive per sciare, correre, scalare o per andare a fare altre gratificanti attività come tirare il bastone al suo cane, andare a funghi o entrambe le cose insieme.

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