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Severne 2015: tutte le Wave e Freestyle a confronto

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Ad inizio settimana avevamo pubblicato la nostra prova tra due modelli Severne 2015: la S-1 Pro e la Freek. CLICCA QUI. Antonio de Lillo, che vive e lavora a Villasimius in Sardegna, ha deciso di rincarare la dose e ha messo alla prova tutte le nuove vele Wave e Freestyle di Severne: Freek, Blade, Swat, S-3, S-1 Pro e Blade Pro. Le ha provate per bene ed ecco quello che ci racconta!

foto 2Antonio de Lillo con la sue Severne 2015

Ciao a tutti. Aspettavamo con ansia le nuove vele Severne 2015 e sono finalmente arrivate da una settimana. Al meeting dello scorso anno ci avevano accennato che ci sarebbero state delle grosse novità: ebbene così è stato… La gamma si è arricchita di due nuove vele, la S-3 e la Blade Pro.
Da buon appassionato non che fissato per i test ho pensato bene di mettere a confronto tutte e 5 le vele wave e freestyle delle casa e tutte della stessa misura!
Mi sono arrivate al negozio il giovedì ed il venerdì erano tutte già montate e pronte per essere testate.

Incomincio dalla Freek la vela da freestyle per eccellenza. Forse ancora una delle poche vele freestyle sul mercato a 5 stecche e vi dico anche perchè. Il nostro velaio Ben Severne ha preferito dare priorità ad un materiale più leggero e reattivo in manovra e vi assicuro che ha fatto benissimo. Il risultato? Una vele stabile, veloce e neutra… il grasso messo al posto giusto per far ruotare la tavola in modo secco ma controllabile. Basta cazzarla alla misura indicata sia di bugna che di caricabasso che la vela ha un range incredibile. Io preferisco tirarla un po’ meno ed usare magari la misura più piccola. È la vela che in assoluto uso di più, la consiglio a tutti quelli che fanno freestyle o vogliono avere tra le mani un motore che accelera a 200 e nello stesso tempo si ferma in 0 secondi e diventa neutra nei passaggi sotto vela.

foto 2 copia 3Freek

La seconda vela che ho provato è la Blade 2015 e a mio avviso è come quella del 2014 sia nella sostanza che nei contenuti, una vela wave con materiale praticamente a prova di bomba. Ormai la conosciamo, una garanzia di stabilita e manovrabilità.

foto 3 copiaBlade

La Swat: devo dire la verità che già lo scorso anno mi aveva incuriosito così ne ho prese 2 misure per me. Devo dire che per questa stagione la vela è ancora migliorata. Il look mimetico blu è veramente accattivante e poi nella sua semplicità è una vela molto performante pur avendo dei materiali tradizionali. Montandola non fa una piega, si adatta perfettamente alla curva dell’albero e si stende all’altezza del boma mantenendo però il profilo in avanti dato dal grasso delle stecche, la vela sventa benissimo e con la soprainvelatura non ha nessun problema nonostante sia 4 stecche. Leggera e la consiglio a tutti quelli che escono in condizioni europee e vogliono una vela Severne leggera robusta ad un prezzo più che accettabile.

foto 5Swat

S-3 ero molto curioso di provarla, non vi nascondo che ero un po’ scettico però; la vela per i puristi del wave con le onde serie. Io avevo dei ricordi eccezionali delle mie vecchie vele wave con la stecca corta nel mezzo, bene con questa ho ritrovato la stessa sensazione. Dopo tutto cosa vogliamo da una vela per surfare? Leggerezza, neutralità, il grasso molto avanti che faccia grippare bene il bordo della tavola nella surfata, che sia resistente nelle frullate, bene la S3 le ha tutte. Io l’ho provata in condizione non ideale ma vi assicuro che già dai primi bordi facendo una semplice strambata mi sono accorto di come il bordo anteriore della tavola aggrappi l’acqua. La vela sventa più di tutte le altre ma è per spingervi fuori dal picco nel cut back… la vela si sdraia sulla pancia dell’onda senza ritirare le braccia e ritorna su anche con una mano sola. Io l’ho presa nelle misure intermedie per le giornate in cui si surfa e basta tenendo la tavola incollata all’onda. Dico che i puristi del wave potranno apprezzarla alla grande!

foto 4S-3

Veniamo ora alla note dolenti… non c’è ne per nessuno, le due vele in assoluto più leggere sul mercato e al mondo mia prodotte.

S-1 Pro e Blade Pro.
La veleria ha pensato di mettere in commercio una vela come tutti vorrebbero. Senza pensare solo al prezzo da tenere sul mercato perchè per come ecc…. queste due sorelline sono fatte con la nuova tecnologia Severne Hyperspider con dei tessuti prodotti appositamente per Severne. Il risultato: vele da 2.2 kg mai viste. In acqua avere un di circa 5 kg completo quindi circa 3 kg in meno di uno comune vuol dire moltissimo. Usare mezzo metro in meno di vela, 10 litri in meno di tavola e planare molto molto prima per non parlare del range di utilizzo. Provate a mettervi sul boma una zavorra di 3 kg e poi ne parliamo. La vela e più stabile delle 2014, più leggera e sventa un po’ meno della vecchia ma con i nuovi materiali la vela per scaricare non ha bisogno di essere snervata in penna perchè il pannello unico, i rinforzi e il materiale fanno scaricare la vela uniformemente quando arriva la raffica. Forse il prezzo sembra un po’ alto ma vi assicuro li vale tutti e poi da surfista ultra quarantenne dopo anni di vele che mi tiravano tutte storte o a fare prove di 100 alberi cercando quello che montava meglio… questa la montate anche con un semplice albero consant o hard top.. cazzate andate in acqua e farete 4 ore di windsurf senza accorgervene… Visto che il range di utilizzo è maggiore potete prendere una vela in meno!
La vela di Philip Koster… lui va alto, veloce e manovra sulle schiume di Pozo quindi Ben gli ha fatto la vela su misura… con la Blade Pro non hai più bisogno di cambiar vela. Il range di utilizzo è impressionante, la soprainvelatura praticamente non esiste, un surfista di 75 kg può fare tutto con due vele: 4.2 e 4.7 dai 18 ai 35 nodi.
Credo che per il 2015 Severne ne abbia per tutti i gusti, gli stili e le tasche. Dimenticavo… tra tante info tecniche una cosa altrettanto importante: sono bellissime. Saluto i lettori di 4Windsurf con affetto e ringrazio Ben Severne per averci dato la possibilità di fare windsurf con questi gioiellini tra le mani!

foto 1 copia 2S-1 Pro

foto 3Antonio in azione a Villasimius con la Freek 

TESTO E FOTO Antonio de Lillo (Vesuvio)

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Ciao a tutti, sono Fabio Calò (ITA-720), ho iniziato a fare windsurf all’età di 13 anni e da quel momento è diventata la mia più grande passione, la mia vita. Finiti gli studi universitari ho iniziato a lavorare in un negozio di windsurf a Torino, poi agente di commercio e nel 2006 è iniziata la mia grande avventura con la redazione di 4Windsurf e poi anche di 4Sup. Sono stato campione italiano Wave di windsurf nel 2013 e 2015, altri ottimi risultati agonistici gli ho ottenuti anche nel freestyle sia in Italia che in Europa. Dal 2017 sono il direttore di una delle scuole più importanti del Lago di Garda, il PierWindsurf. Trasmetto la mia passione con progetti dedicati ai giovani come il Progetto Serenity di Malcesine, e organizzo Wave Clinics nel periodo invernale. Vivo a Torbole sul Garda e respiro l’aria del windsurf 365 giorni all’anno.
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