Home Running Eventi Si rivede Loyanae, squalificato per doping

Si rivede Loyanae, squalificato per doping

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Tanta attività all’estero nel fine settimana anche se lo Iaaf Road Label prevedeva solamente la Seoul International Marathon che ha ripresentato agli onori della cronaca il kenyano Wilson Loyanae, tornato a vincere sulle stesse strade che nel 2012 lo avevano visto stabilire il record della gara in 2h05’37”. Tre anni sono intercorsi, comprensivi di due anni di stop imposto dalla Iaaf per uso di sostanze vietate.Loyanae ha fatto parte del gruppo di testa transitato a metà gara in 1h02’57”,per poi allungare dopo il 30° km con un parziale di 14’18”. Al 35° km il vantaggio sul connazionale Jacob Kibet era di 19”,ma da dietro rientrava su quest’ultimo l’altro kenyano Felix Kipchirchir Kiprotich.Nel finale Loyanae allungava fino a chiudere in un probante 2h06’11” con Kiprotich secondo con il nuovo personale di 2h06’59”, terzo posto per Kibet in 2h07’48”. Solo sesto il campione uscente,l’etiope Yacob Jarso in 2h09’38” mentre l’atteso svizzero Abraham Tadesse,primo alla mezza di Barcellona, falliva l’assalto al primato nazionale chiudendo mestamente decimo in 2h11’37”.

Di buon livello anche la prova femminile, andata alla favorita della vigilia, l’etiope Guteni Shone che in 2h26’22” ha dato buon seguito al secondo posto di gennaio a Houston. Seconda piazza per la sudcoreana Kim Seong-Eun, finalmente salita sul podio dopo averlo sfiorato nelle ultime quattro edizioni. 2h28’20” il suo tempo finale, terza la cinese Xueqin Wang in 2h28’39”.

Di buon livello anche la Barcellona Marathon, la prova spagnola che ha visto due atleti scendere sotto le 2h10’, il vincitore kenyano Philip Kangogo primo in 2h08’16” e l’etiope Bekana Daba secondo in 2h09’41”. A completare il podio l’altro etiope Abdela Godana in 2h11’37”. Buona la prova della vecchia conoscenza italiana Carles Castillejo, primo degli spagnoli al quinto posto in 2h12’03”. Podio tutto etiope fra le donne con Aynalem Kassahun prima in 2h28’18” davanti a Mula Diro (2h29’10”) e Belaynesh Shifera Yigezu (2h31’08”).

Kenyani protagonisti alla Los Angeles Marathon dove a vincere è stato Daniel Kiprop Limo, terzo lo scorso anno a Madrid che pur rimanendo lontano dal suo personale di 2h08’39” ha chiuso in 2h1036”, precedendo il connazionale Lani Rutto di 2’07”, terzo l’americano Jared Ward a 2’20”. Ancora una delusione per Ryan Hall, all’inseguimento della miglior forma da un paio d’anni e costretto al ritiro anche in California. Gara femminile di livello inferiore, vinta dalla kenyana Ogla Jerono Kimaiyo in 2h34’10”, accompagnata sul podio dalla russa Natalya Puchkova (2h34’33”) e dall’americana Blake Phillips-Russell (2h34’57”). Ward e la Phillips-Russell si sono laureati campioni nazionali.

Il vento ha contraddistinto l’edizione 2015 della United Airlines NYC Half, la mezza di Nwe York dove a vincere con il tempo di 1h01’06” è stato il kenyano Leonard Korir, superando al fotofinish il connazionale Stephen Sambu che ha conquistato la seconda posizione in 1h01’07” mentre in terza posizione si è piazzato il messicano Juan Luis Barrios in 1h01’14”, a 28” dal suo personale stabilito a inizio febbraio a Marugame (Jpn). Vittoria casalinga fra le donne con pubblico in estasi per il successo di Molly Huddle con il più che rispettabile crono di 1h08’31”, ai posti d’onore si sono piazzate le kenyane Joyce Chepkirui seconda in 1h08’42” e Sally Kipyego terza in 1h09’39”.

Molly Huddle vincitrice della mezza di New York; sopra, Wilson Loyanae sul podio di Seoul (foto organizzatori) Molly Huddle vincitrice della mezza di New York; sopra, Wilson Loyanae sul podio di Seoul (foto organizzatori)