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Simmer Style 2016: Tricera, Apex e 4 chiacchiere con Klaas Voget

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In occasione del lancio online della nuova Tricera e Apex 2016 di Simmer Style, abbiamo raggiunto Klaas Voget, pro rider a capo dello sviluppo della Tricera, che ci presenta le principali novità. (Intervista completa su 4Windsurf agosto-settembre).

tricera

Ciao Klass, per il 2016 ci sono delle novità sulla Tricera di Simmer? Su quali aspetti avete principalmente lavorato?
Sì, la Tricera è completamente nuova. Abbiamo investito parecchio tempo in termini di ricerca e sviluppo per la versione 2016, lavorando particolarmente sulla stabilità con vento forte. Le vele a 3 stecche, infatti, hanno sempre avuto il problema della stabilità del profilo con vento più forte. Grazie alle regolazioni della curvatura d’albero, del profilo e delle stecche, siamo riusciti a fare degli enormi passi avanti. La vela non ha ancora lo stesso controllo della Blacktip, con vento forte, ma pian piano ci sta arrivando ed è già un’ottima vela. È eccezionalmente leggera, sembra quasi di surfare senza nulla in mano.

Nel range Simmer dove si colloca la Tricera paragonata alle altre vele wave?
È la vela Wave più radicale che abbiamo, ideale per condizioni di puro waveriding con vento leggero, per riders leggeri o medi con un minimo di capacità in wavesailing.

Le tre stecche sono generalmente vele adatte al waveriding, tu la usi anche per saltare? Per esempio in gara a Pozo?
Per Pozo, personalmente preferisco la Blacktip, riuscendo a gestire il vento forte in maniera ottima, con un ottimo equilibrio, sia sull’onda che in aria. A Tenerife ci si concentra sempre più sulle surfate che sui salti, dato che il vento è generalmente meno. Potrei anche decidere di gareggiare con la Tricera, ma per ora del 2016 ho solo la Blacktip, quindi finirò per usare quella… A Maui avevo usato la Tricera lo scorso anno, nelle batterie di vento leggero. Con una tavola voluminosa funziona assolutamente alla grande in quelle condizioni.

A quali utenti si rivolge questa vela?
Ai riders che adorano surfare le onde, specialmente in luoghi con vento più leggero ed onde di qualità. In quei casi la Tricera dà il meglio! È molto meglio usarla per spostarsi sul picco e prendere onde, sfruttando appieno la leggerezza estrema tra le mani. La vela è poi così efficiente che puoi perfino usare una misura più piccola del solito.

Per quanto riguarda i materiali di costruzione delle vele, state lavorando su progetti particolari?
Avevamo già utilizzato materiali piuttosto leggeri lo scorso anno nella sezione superiore della vela. Il problema è che tendono ad essere meno resistenti e si deformano di più sotto carico, a meno che siano super costosi. Per poter migliorare entrambi gli aspetti, quindi, sia in termini di longevità che stretch, abbiamo optato per un X-Ply più forte rispetto allo scorso anno. Il risultato è ottimo e la vela mantiene il profilo molto meglio e difende la reputazione di Simmer per la realizzazione di vele a prova di proiettile, di cui non ci si deve minimamente preoccupare nelle frullate e sembrano ancora nuove anche dopo un anno di uscite. Con sole 3 stecche, poi, la vela è veramente leggerissima!

Passando da una 4 stecche a una tre stecche, cosa si deve aspettare il rider in termini di sensazioni immediate appena prende la vela in mano?
La differenza si percepisce immediatamente. Di solito, per le vele a 3 stecche, la potenza del draft si sposta leggermente di più, quindi richiedono uno stile di surfata più attivo ed adattivo. Una volta posizionate le cime del trapezio nel punto giusto, sembra quasi di surfare con una vela a 4 stecche. Più potenza hai, però, più sforzo devi fare per gestirla, in confronto. La condizioni migliore in cui si apprezza veramente l’estrema leggerezza della vela a 3 stecche è con vento leggero ed onda formata.

E quando il vento aumenta, il profilo della 3 stecche riesce comunque a garantire la stessa stabilità delle 4 o 5 stecche?
No. La vela a 5 stecche è sicuramente la più stabile delle tre opzioni. Una 4 stecche si avvicina molto ad una 5 in termini di stabilità, offrendo però un feeling più divertente e reattivo. È infatti per questo che sono diventate così popolari. Le vele a 3 stecche si stanno avvicinando sempre più a quelle a 4 in termini di stabilità e range di condizioni, ma meno stecche significa anche meno profilo e stabilità quando il vento aumenta, quindi risulterà difficile arrivare allo stesso risultato.

E per quanto riguarda il range di utilizzo?
Direi che è possibile utilizzare una vela a 3 stecche dal fare wavesailing con 8 nodi a prendere le onde a malapena, fino a condizioni di vento sostenuto. Come detto in precedenza, la Tricera 2016 gestisce la massima potenza alla grande, ma risulta più attiva e nervosa rispetto alle Blacktip o Icon quando c’è vento forte.

tricera mis apex

 APEX 2016
La Apex ha il range di vento più ampio e la maggior potenza delle vele wave di Simmer. La capacità di generare e gestire più potenza la rende la vela preferita dei team rider Simmer per saltare e aggredire con potenza e velocità i lip! Con la introduzione della Blacktip, la Apex è diventata la perfetta compagna per le condizioni onshore e per avere una vela ancora più gestibile anche in condizioni di soprainvelatura grazie alle 5 stecche.

Caratteristiche
– Low-end power, high-end controllo.
Ampio range di utilizzo e capaità di sfruttare al meglio le condizioni “medie”
Adatta per una vasta gamma di rider, soprattutto per quelli più pesanti, ma anche ideale per quei rider più piccoli che sono alla ricerca di una vela più piccola con potenza extra.
Il design compatto si traduce in una vela estremamente stabile da gestire in aria, rendendo l’Apex la vela più adatta per saltare.
Tasca d’albero più larga per una conduzione maggiormante spostata sulal mano anteriore.

apex mis tricera

2016 Apex from Simmer Style on Vimeo.

 

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Ciao a tutti, sono Fabio Calò (ITA-720), ho iniziato a fare windsurf all’età di 13 anni e da quel momento è diventata la mia più grande passione, la mia vita. Finiti gli studi universitari ho iniziato a lavorare in un negozio di windsurf a Torino, poi agente di commercio e nel 2006 è iniziata la mia grande avventura con la redazione di 4Windsurf e poi anche di 4Sup. Sono stato campione italiano Wave di windsurf nel 2013 e 2015, altri ottimi risultati agonistici gli ho ottenuti anche nel freestyle sia in Italia che in Europa. Dal 2017 sono il direttore di una delle scuole più importanti del Lago di Garda, il PierWindsurf. Trasmetto la mia passione con progetti dedicati ai giovani come il Progetto Serenity di Malcesine, e organizzo Wave Clinics nel periodo invernale. Vivo a Torbole sul Garda e respiro l’aria del windsurf 365 giorni all’anno.