Pubblicità

Simmer Style 2018, il reparto freestyle e il nostro test

0

ACE
L’Ace è ideale per qualsiasi freestyler che voglia migliorare il proprio livello godendosi una vela ideata per le ultime manovre freestyle, offrendo il massimo della performance, sia per i professionisti di coppa del mondo che i riders di livello amatoriale. La Ace, infatti, è estremamente bilanciata, stabile e potente, restando però leggera tra le mani. Il punto forte della Ace è la capacità di neutralizzarsi immediatamente e riprendere poi la massima potenza a seconda della necessità del rider. La configurazione del layout dei pannelli è ideata per garantire la massima portanza ed esplosività, con una balumina alta ed anche bugna realizzata con un pannello di Dacron, in modo che le manovre in ducking siano più facili che mai. La spinta dalla vela viene infatti trasformata immediatamente esplosività in manovra. Il Kevlar Stretch Control System tiene il profilo bloccato in modo che la vela sia stabile e resistente, nonostante l’utilizzo di scrim di 2 mm nel top e 2/3 nella parte centrale della vela. La Ace è nata dalla stressa collaborazione tra il top freestyler, Max Rowe ed il Chief Designer Simmer, Tomas Persson.

– Balumina alta.
– Pannello in dacron lungo la zona di bugna.
– Ampia finestra centrale per aumentare la portanza.
– Distribuzione uniforme della potenza per dare una sensazione di bilanciamento e stabilità.
– Costruzione leggera ma con rinforzi piazzati nelle zone di maggiore stress.

MISURE         BOMA           BUGNA         ALBERO        TOP    STECCHE

4.0                 TBA   TBA                370                  fixed           4

4.4                  TBA                TBA                370                  fixed           4

4.8                  TBA                            400                  fixed           4

5.2                   TBA                           400                  fixed           4

TBA – To Be Announced


 

Simmer Style WHIP, le nostre “impressioni di guida”
Grazie alla collaborazione di Simmer Italia nella persona di Claudio Bertagna e del PierWindsurf abbiamo potuto provare in anteprima il nuovissimo modello specifico da Freestyle introdotto per la prima volta nel range tavole di Simmer Style.

Sono due i modelli proposti:
WHIP 102: 221cm x 64cm x 102lt
WHIP 92: 221cm x 61cm x 92lt

Entrambi i modelli vengono proposti con costruzione full carbon made in Kinetich (Vietnam). Anche la scassa della pinna è in carbonio così come la pinna stessa da 20 cm (per il 102) e da 18 cm (per il 92) fornita di serie. Particolare interessante è la valvola in gore-tex autoventilante, non deve essere mai aperta, si “autogestisce”. Altro particolare fondamentale per le tavole Freestyle è la doppia vite per la strap posteriore.
La dotazione di serie la possiamo definire “deluxe”, oltre alla pinna in carbonio come già scritto, la Whip viene anche fornita con comodissime ad avvolgenti strap e sono presenti dei bumper sotto i pad, per sollecitare meno le caviglie e per generare una sensazione di confort in andatura davvero notevole. Inoltre sia la grafica che l’antisdrucciolo sono in versione light. La tavola, Whip 102, pesa solamente 6,150 kg.
Shapata da Ola Helenius e sviluppata con Max Rowe.
La nuova Whip rappresenta la versione 1 di questa tavola da Freestyle che non segue le annualità come le altre tavole del range Simmer Style.
A proposito della grafica, con questa tavola Simmer da una decisa rinfrescata, seguendo l’idea grafica già proposta per i nuovi Slalom 3XS che vi abbiamo presentato nel numero scorso.
Caratteristica costruttiva di tutte le tavole Simmer Style di rilevante importanza è la presenza di un longherone in PVC posizionato in modo verticale per dare maggiore resistenza alle frustate.

La prova in acqua
Abbiamo provato la Whip 102 in una classica giornata di Ora (14-16 nodi) al PierWindsurf…
Il TEST COMPLETO lo puoi leggere sul magazine di agosto-settembre.

LA COSTRUZIONE
La spina dorsale della tavola è composta da uno stringer in PVC estremamente resistente ma al contempo flessibile, permettendo alla tavola di assorbire gli impatti. Rinforzi in carbonio direzionale lungo i rails e la scassa d’albero, fino a poppa. La costruzione della poppa è composta da on un sandwich di carbonio a 45° e PVC, sia sulla chiglia che coperta, in modo da garantire la massima resistenza agli impatti e longevità della tavola. I rails sono stati ulteriormente rinforzati con carbonio direzionale per conferire maggiore rigidià rispetto al peso. Abbiamo ridotto ogni possibile grammo utilizzando una stato di vernice il più sottile possibile per la grafica ed una resina colorata sui rails per colori d’impatto. Perfino l’antisdrucciolo è stato ridotto nella zone dov’è meno necessario. Abbiamo anche introdotto l’utilizzo di una valvola autoregolante in Goretex, che permette all’aria di scorrere liberamente in modo che l’interno del sandwich abbia sempre la pressione ottimale, restando ovviamente totalmente impermeabile. Il doppio strato di membrana Goretex con l’O-ring in gomma lascia sfiatare la tavola, evitando che la pressione aumenti troppo, facendola così delaminare.

 

Articolo precedenteTravel Tip: Isole Lofoten in Norvegia
Articolo successivoLaigueglia in Rosa, tutta dedicata alle donne in bici
Ciao a tutti, sono Fabio Calò (ITA-720), ho iniziato a fare windsurf all’età di 13 anni e da quel momento è diventata la mia più grande passione, la mia vita. Finiti gli studi universitari ho iniziato a lavorare in un negozio di windsurf a Torino, poi agente di commercio e nel 2006 è iniziata la mia grande avventura con la redazione di 4Windsurf e poi anche di 4Sup. Sono stato campione italiano Wave di windsurf nel 2013 e 2015, altri ottimi risultati agonistici gli ho ottenuti anche nel freestyle sia in Italia che in Europa. Dal 2017 sono il direttore di una delle scuole più importanti del Lago di Garda, il PierWindsurf. Trasmetto la mia passione con progetti dedicati ai giovani come il Progetto Serenity di Malcesine, e organizzo Wave Clinics nel periodo invernale. Vivo a Torbole sul Garda e respiro l’aria del windsurf 365 giorni all’anno.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui