Home Windsurf News Stagione agonistica italiana 2014, facciamo il punto della situazione

Stagione agonistica italiana 2014, facciamo il punto della situazione

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Il segretario di classe AICW, Carlo Cottafavi, con la “lettera di Natale” ai soci AICW fa il punto della situazione su questa particolare stagione agonistica 2014!

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Cari Soci ed Amici,
le festività sono imminenti e prima di fare ad ognuno di Voi i miei migliori Auguri di Buon Natale e di un Ventoso 2015 è giusto fare un piccolo bilancio della stagione appena conclusa.
E’ stata questa una stagione segnata dal poco vento,.. in 34 anni di pratica di questo splendido sport non mi era mai capitata una stagione così avara;  solo al Trofeo Paolo Neirotti abbiamo avuto un Peler di 40 nodi ma per tutte le altre manifestazioni poco o nulla, tanto che tale situazione  non ci ha permesso di chiamare il wave,  lasciandoci senza un Campione Nazionale 2014,  e faticosamente di riuscire a finire un solo single per il Campionato Nazionale Freestyle.
Questa situazione però è parte del nostro sport, piaccia o meno, e si può crescere, migliorare in tante cose ma il vento, quello che vogliamo e ci serve per portare a termine i nostri programmi,  non possiamo né ordinarlo  né comprarlo.
E’ stato anche l’anno del sorpasso dei Soci Giovani sui Master e Gran Master, nonché dei tanti Under 20 che hanno scalato le classifiche, ed è stato l’anno, finalmente, del tanto atteso corso Giudici, per di più ufficiale FIV, che permetterà, in futuro, di avere più Giudici di Sedia disponibili per le discipline artistiche il che, unito al nuovo corso che sembra si stia sviluppando da pochi mesi a questa parte, dovrebbe portare ad un incremento delle manifestazioni wave e freestyle grazie anche alla collaborazione di alcuni Soci storici e alla disponibilità del nuovo responsabile di settore.

Cosa vorrei però chiedere a Babbo Natale oltre ad un 2015 con tanto vento?..poche cose ma per me importanti:

1) Una crescita matura  di molti Soci, crescita che vada di pari passo con quella dell’Associazione: infatti vi sono alcuni personaggi del nostro mondo che continuano ad avere un atteggiamento troppo “individuale” ed “individualistico”, pretendendo dall’Associazione solo diritti, per il proprio tornaconto personale,  ma queste persone non rappresentano né la verità della cose e dei fatti nè il futuro, anzi sono parte di un brutto passato, ormai abbandonato alle spalle, e non vanno né più ascoltati né più seguiti;

2) Conoscenza e rispetto delle regole da parte di tutti, punto questo strettamente connesso con il precedente, e non solo dei regolamenti o dello Statuto ma anche delle tempistiche e delle procedure; infatti  non serve a nulla scrivere una mail di critiche al Consiglio Direttivo  su questioni decise dalla Assemblea dei Soci in quanto, piaccia o non piaccia, la maggior parte dei Soci (10 volte quelli che vi partecipavano nel passato) vengono all’Assemblea, indetta da questo Direttivo sempre nella manifestazione più partecipata al contrario di quanto accadeva in passato, si confrontano ed esprimono il proprio pensiero e voto…si chiama Democrazia;

3) Che tutti capiscano e facciano capire che non si fa la tessera dell’AICW per fare le sole gare, non servirebbe a molto, ma che l’unione ed il numero fa la forza, e che più siamo e più possiamo far sentire la nostra voce a tutti;  e quando dico tutti spero di essere stato chiaro e capibile…

4) Che si comprenda definitivamente che Noi siamo un’ Associazione Nazionale che si rapporta in primis con la FIV e  pretendere di avere da questa servizi, prestazioni come se fossimo Olimpici o al PWA mi sembra non solo strano ma veramente senza possibilità di crescita. Noi non riceviamo contributi, non abbiamo Sponsor milionari, purtroppo, ma si pretende di avere di tutto e di più ad un Nazionale, quando in tempi passati non c’era neanche un briciolo d’ombra, ma poi si partecipa a qualche regata Internazionale-Europea-Mondiale ove neanche viene data l’acqua e ti fanno pagare per andare in bagno o per fare la doccia, sempre se questa  è presente. Recentemente un’Azienda extra settore ci ha chiaramente detto che siamo sicuramente  interessanti ma con ancora numeri troppo piccoli per essere appetibili.  Riflettiamo profondamente su certe inutili e sgradevoli pretese.

5) Per ultimo chiedo rispetto per il lavoro altrui: tutti i Consiglieri svolgono gratuitamente il loro compito, togliendo tempo allo sport, alla famiglia ed anche al lavoro, ed alcune volte un grazie accompagnato da un sorriso sono il modo migliore per farci  andare avanti nell’interesse di tutti. Ben vengano le critiche, ma esse devono essere costruttive, e soprattutto motivate da un pensiero partecipativo pronto anche ad assumersi la responsabilità, in caso, di candidarsi e  lavorare; parlare ed anzi sparlare  è facile poi però bisogna fare.

Letterina complicata?….non direi; venendo ai saluti ed ai ringraziamenti, voglio ringraziare Cristiano “ Cricco” Siringo il mio braccio destro un Amico che giornalmente condivide le mie paure,  le mie preoccupazioni e le mie difficoltà, Michele Cicerone che nel suo anno da papà ha fatto i salti mortali per essere sempre presente in tanti modi ed accollandosi tanti miei pensieri, e tutti i gli altri Consiglieri Cesare, Roberto, Massimo, che hanno tenuto duro ed hanno ascoltato e cercato di lavorato per tutti voi al meglio.

Tanti Auguri ai Presidenti dei Circoli Fiv, che ci ospitano con tutto il loro staff, alle Aziende del pool che ci supportano, ai Giudici FIV che, tra mille difficoltà, sono in mare con noi per farci divertire, grazie poi al Coordinamento Nazionale che anche alle 4 di notte è pronto a far tessere, classifiche, di tutto e di più ed a rispondere alle vostre mail, auguri al nostro Ufficio Stampa e relativi collaboratori, al grande gruppo dell’Ovoteam per l’animazione, alla “Steddu family”, al Webmaster, ai fotografi, alle varie riviste, blog, siti internet vari che ci supportano, ai vari Coach che stanno credendo nel progetto Giovani, ma soprattutto grazie e buone feste a Voi che rendete possibile tutto questo. Tutto questo che è lo sport più bello del Mondo!

Ci vediamo in acqua…si perché il mio dottore mi ha detto che devo tornare a fare windsurf per non invecchiare!

Buon Natale e ventoso 2015

Carlo Cottafavi

Segretario AICW

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Ciao a tutti, sono Fabio Calò (ITA-720), ho iniziato a fare windsurf all’età di 13 anni e da quel momento è diventata la mia più grande passione, la mia vita. Finiti gli studi universitari ho iniziato a lavorare in un negozio di windsurf a Torino, poi agente di commercio e nel 2006 è iniziata la mia grande avventura con la redazione di 4Windsurf e poi anche di 4Sup. Sono stato campione italiano Wave di windsurf nel 2013 e 2015, altri ottimi risultati agonistici gli ho ottenuti anche nel freestyle sia in Italia che in Europa. Dal 2017 sono il direttore di una delle scuole più importanti del Lago di Garda, il PierWindsurf. Trasmetto la mia passione con progetti dedicati ai giovani come il Progetto Serenity di Malcesine, e organizzo Wave Clinics nel periodo invernale. Vivo a Torbole sul Garda e respiro l’aria del windsurf 365 giorni all’anno.