Sup&Bike pagaiando e pedalando tra laghi e cime

0

Tre amici , una grande passione ; lo stand up paddle ed il desiderio di mettersi alla prova per cercare di assaporare tutto quello che la nostra location ci offre :

– Il Garda Trentino , con il suo clima temperato, la vegetazione mediterranea e la bellezza delle montagne che fanno da sfondo.

– La vicina Valle di Ledro e l’omonimo lago, uno dei più puliti del Trentino.

– il Lago di Tenno, un diamante turchese incastonato nel verde dei boschi

Partire da Riva del Garda con i nostri SUP gonfiabili sulle spalle e con le e-bike arrivare ai due laghi alpini , circumnavigarli, ritornare alla base di partenza , consegnare le e-bike , ripartire in Sup nel nostro Garda , pagaiare fino la sede del Sup Club Riva dl Garda al Porto San Nicolò , depositare le tavole e brindare al Sailing Bar all’impresa compiuta , questo il nostro il nostro obiettivo .

 

un raconto di

avventura dove

passione,

l’ossessione per il

Sup, amore per lo

sport, amore per il

territorio ,diventano

un modo per

conoscere se stessi

 

Il ritrovo per la partenza dell’avventura lanciata da Paolo ed accolta da Mattia e Nicola , si è tenuto di prima mattina nel negozio di noleggio e vendita mtb “The Lab “ dell’amico d’infanzia di Paolo, Stefano Girardi , che accetta la sfida degli amici del Sup Club Riva Del Garda e mette a disposizione delle splendide e- bike Corratec oltre che a preziosissimi consigli a degli inesperti di mtb come noi , al gruppo si aggiunge Marco con il ruolo di fotografo e Luca come logistica.
La prima destinazione è la famosissima “Ponale” Il sentiero tra Riva del Garda e la valle di Ledro a nord del lago di Garda in Trentino.

Il percorso è una delle vie più caratteristiche del lago di Garda, in origine era una vecchia strada che portava da Riva del Garda al lago di Ledro , dopo la costruzione della galleria è stata abbandonata per diversi anni , poi recuperata e trasformata dal 2004 in una stupenda ciclopedonale .

Percorrere il sentiero è una esperienza unica, realizzata su una costa rocciosa a picco sul Lago offre panorami incredibili , da fare assolutamente se siete in zona .
Salendo il panorama ed il percorso diventa sempre più spettacolare e alterna tratti su sterrato a brevi tratti in gallerie scavate nella roccia dove numerosi specie di uccelli nidificano .

Noi Suppisti abbiamo sempre ammirato la “Ponale”dal lago e finalmente proviamo a farla in Mtb e con il Stand up paddle in spalle….il massimo!

La salita è piacevole e ,per ora ,non sentiamo il peso dei nostri Sup sulle spalle anche grazie alle efficaci e-bike . Vedere il lago di Garda dall’alto ci fa davvero una strana sensazione , ci sentiamo quasi fuori posto in sella sulle bike ,ma la convinzione che sarà una giornata memorabile rimane e ci fa già assaporare l’entrata in acqua sul lago che aspetta più in alto , non possiamo però non notare la bellezza del sentiero e della natura che ci circonda.

Dopo una impegnativa salita nel tratto finale del percorso giungiamo nel villaggio di Pre ,famoso perché dal giorno di San Martino (11 novembre) a quello di Sant’Agata (5 febbraio) il paese è privato della luce del sole essendo situato in fondo ad un fertile bacino, accanto alle acque del Torrente Ponale .

Ancora un pò di salita tra una folta vegetazione e arriviamo finalmente nel caratteristico paese di Molina di Ledro , si trova sulla sponda orientale del Lago di Ledro. Il torrente Ponale divide il paese a metà: sulla riva destra sorge Legos ,arrivo della ciclabile , posto in alto e sulla riva sinistra si stende Molina, posta in basso.

Siamo giunti all’incantevole lago di Ledro , uno tra i più belli e puliti del Trentino, situato a 650 m d’altitudine .

La seconda destinazione ormai è alla nostra portata , ci si illuminano gli occhi nel vedere i riflessi delle cime nell’azzurro dell’acqua .

Proseguiamo svoltando a destra per percorrere la strada del “Pur “ , da qui imbocchiamo un sentiero alberato che costeggia il lago fino ad arrivare a Pieve di Ledro che si trova sulla sponda occidentale del Lago e dove è presente un’ampia spiaggia , lì ci fermiamo.

Finalmente è ora di gonfiare le nostre tavole e di entrare in acqua per circumnavigare il lago . Ci consigliano di navigare facendo il percorso antiorario per sfruttare al ritorno il “nostro”vento denominato l’Ora del Garda che in tarda mattinata soffia da Riva del Garda . Pagaiare sul Lago di Ledro dà un senso di tranquillità e rilassamento , non sentiamo la fatica anche perché, dobbiamo ammetterlo, ci sentiamo più a nostro agio sulla tavola che sulla bike . Ammiriamo le numerose calle dove la flora sembra inghiottire il lago , il panorama è splendido con colori forti e profumi intensi.

Ritorniamo, questa volta dall’acqua , a Molina dove possiamo ammirare le famose palafitte. La storia dell’insediamento umano in Valle di Ledro è millenaria. Già 4.000 anni fa, durante l’età del bronzo, le sponde del Lago di Ledro ospitavano un villaggio palafitticolo. Nell’ultimo secolo sono stati rinvenuti più di 10.000 pali che hanno valso al sito archeologico del Lago di Ledro il riconoscimento dell’UNESCO.

Vi assicuriamo che vederle dalla prospettiva dal lago non ha prezzo fantastico!
Il tempo stringe e per terminare il nostro giro manca ancora Mezzolago, viene chiamato anche la perla del lago per la sua posizione soleggiata e riparata dal vento sulle sponde del Lago. Il paese è posto ai piedi di Dromaè e del Monte Cima d’Oro. In riva al lago ammiriamo la sua piccola spiaggia .
Dopo circa un’ora e trenta torniamo al punto di partenza e terminiamo la circumnavigazione lunga circa dieci chilometri , si è svolta sempre con acqua piatta ma con una leggera increspatura verso il centro lago e senza particolari problemi.

Da consigliare a tutti .

Dopo aver riposto il materiale nelle sacche zaino facciamo un piccolo break in uno dei numerosi bar

posti sulla spiaggia di Pieve ma dobbiamo rimetterci di corsa in sella per evitare un temporale estivo

che imperversa in zona .

Ora ci aspetta una lunga discesa che con le sacche zaino sulla spalle si rivela più impegnativa

della salita , bisogna fare molta attenzione perché la ciclopedonale si presenta molto affollata ,

attenzione anche alla vegetazione perché le pagaie inserite negli zaini rischiano di impigliarsi.

Giunti al ristorante bar Ponale Alto Belvedere ,che si trova verso la sommità della Ponale , un

caratteristico locale a vista sul lago dove dopo decenni di abbandono è stato riaperto, ci accoglie

Emanuele che gestisce il locale con Francesca, li facciamo una piccola sosta quasi obbligatoria

visto le decine di persone che ci fermano curiosi di sapere che cosa trasportavamo in quelle grandi

sacche che portavamo sulle spalle e che cosa volevamo fare.

Giunti di nuovo a Riva del Garda proseguiamo verso Ceole e nei pressi del convento /santuario

Madonna delle Grazie imbocchiamo il sentiero che si inerpica tra uliveti che porta in località Volta di

Nò , qui per evitare la strada che sale al lago di Tenno , all’altezza del tornante proseguiamo diritti su

una stradina , prima asfaltata , poi sterrata infine con tratti di cemento.

Il Sentiero si rivela molto impegnativo .

Stanchi e messi a dura prova dalla salita arriviamo finalmente Ville del Monte , ora la meta è vicina e

di nuovo assaporiamo la nostra materia preferita ; l’acqua e infatti dopo pochi chilometri arriviamo

alla terza teppa,Il lago di Tenno .

Nato da una frana caduta circa mille anni fa dal monte Misone sorge a 550 metri ,con i suoi colori

che sembrano usciti dalla tela di un pittore impressionista .

E’ un’oasi di tranquillità, con acque limpidissime , paesaggi incontaminati e piccole spiagge .

Dobbiamo però aspettare perché nel frattempo sulla zona imperversa un forte temporale , noi non

demordiamo, ci fermiamo in uno degli alberghi che si trovano in loco e dopo circa mezzora come

per magia vediamo apparire il sereno all’orizzonte .

Galvanizzati riprendiamo le sacche con i nostri Sup.

#3

Il lago si raggiunge solo a piedi, attraverso una lunga scalinata medioevale che ci sfianca

ulteriormente ma il pensiero di rientrare in acqua con i nostri Stand Up Paddle fa il suo effetto

“antidolorifico” e non ci pensiamo.

Gonfiamo tra gli sguardi incuriositi i nostri SUP e finalmente entriamo in acqua .

Il temporale appena passato ed i timidi raggi di sole tra le nubi rendono la pagaiata quasi eterea , il

colore dell’acqua lo trasformano in un’atollo caraibico, ha dell’incredibile l’effetto “magico “

dell’ambiente circostante tra il turchese dell’acqua dovuto ai sassi bianchi del fondale ed il verde dei

boschi.

Anche questa volta per la circumnavigazione scegliamo il senso antiorario , raggiungiamo una

piccola isoletta, proseguiamo in acqua completamente piatta lungo la costa dove arriviamo ad una

foce , decine di carpe ci nuotano intorno come in una armoniosa danza ,per nulla intimorite dalle

nostre tavole , da li pagaiamo fino a tornare al punto di partenza.

La circumnavigazione è durata circa quaranta minuti in totale sicurezza , per tutti .

E’ ora di tornare , riponiamo nei nostri zaini i Sup, risaliamo la scalinata e riprendiamo le e-bike .

Prendiamo la stradina che porta in località Mattoni ,da lì un sentiero ci porta direttamente nel cuore

di un borgo medievale giunto quasi intatto sino ai giorni nostri all’interno di antiche mura adagiato

a 428 metri di altezza; Canale di Tenno

Dal 1211, data in cui abbiamo le prime testimonianze dell’esistenza del paese, ai giorni nostri,

Canale di Tenno ha conservato l’impostazione originale, con le due vie principali che si incrociano

formando una piazzetta. Intricati viottoli ciottolati, archi e case in pietra completano questo quadro

d’altri tempi.

Passando tra i vicoli la gente osserva incuriosita le nostre sacche sulle spalle e anche qui ci

fermano per sapere che cosa stavamo facendo .

Da Canale Scendiamo da Calvola fino raggiungere Tenno dove ci fermiamo ad ammirare il suo

Castello che domina il paese, fatto di case in pietra e strette viuzze medievali, con uno spettacolare

affaccio panoramico sul nostro lago di Garda.

Proseguiamo fino ad arrivare nella frazione di Colonia, quindi a Varone e poi il traguardo ,Riva del

Garda .

Dopo 10 ore tra sella e sup Il lago di Garda ci aspetta , come ci aspetta l’amico Stefano in negozio

sito in viale Rovereto a Riva del Garda .

Ripartiamo a piedi fino a punta Lido dove rigonfieremo per l’ultima volta i nostri Sup verso la nostra

sede presso il Porto San Nicolò , siamo a casa e come sempre l’effetto benefico del nostro sport si

fa sentire , dopo 10 ore di impresa ci aspettano gli amici del Sup club Riva del Garda presso il Sailing

Bar

E’ stata un’avventura straordinaria che ricorderemo per sempre , assaporare i profumi ,le sensazioni ,

il passare da un ambiente mediterraneo ad uno alpino, il temporale che ci inseguiva , i borghi, le

cascatelle, i colori , gli sguardi di curiosità , l’adrenalina della discesa, la fatica della salita ,

l’emozione dell’entrata in acqua , l’incredibile bellezza del pagaiare ,tutto questo rimarrà per sempre

nei nostri cuori .

Supper/ Biker : Paolo Bassetti – Mattia Bettini – Nicola Volani

Fotografo/Biker : Marco Berteotti

 

Logistica : Luca Ricci

Sup : : RRD

E-BIKE MTB : CORRATEC

un ringraziamento di cuore a Stefano Girardi titolare di “THE LAB “ in viale Rovereto 11/b

 

 

TESTO di Paolo Bassetti

FOTO di Marco Berteotti

Articolo precedenteProgrammazioni e produzioni equilibri stravolti
Articolo successivoSelle Italia Model X completamente riciclabile
Ciao a tutti, sono Fabio Calò (ITA-720), ho iniziato a fare windsurf all’età di 13 anni e da quel momento è diventata la mia più grande passione, la mia vita. Finiti gli studi universitari ho iniziato a lavorare in un negozio di windsurf a Torino, poi agente di commercio e nel 2006 è iniziata la mia grande avventura con la redazione di 4Windsurf e poi anche di 4Sup. Sono stato campione italiano Wave di windsurf nel 2013 e 2015, altri ottimi risultati agonistici gli ho ottenuti anche nel freestyle sia in Italia che in Europa. Dal 2017 sono il direttore di una delle scuole più importanti del Lago di Garda, il PierWindsurf. Trasmetto la mia passione con progetti dedicati ai giovani come il Progetto Serenity di Malcesine, e organizzo Wave Clinics nel periodo invernale. Vivo a Torbole sul Garda e respiro l’aria del windsurf 365 giorni all’anno.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui