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Swing Experience a Zoate: l’Oltrepò Pavese brinda sul green

di - 18/09/2026

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Il Golf Club Zoate, alle porte di Milano, è uno dei circoli più vivaci del panorama lombardo. Negli anni ha saputo costruirsi un’identità precisa, capace di coniugare agonismo e ospitalità, attenzione al gioco e cura dell’accoglienza. È un luogo dove il golf viene vissuto come esperienza completa, fatta di sport ma anche di relazioni, incontri e momenti di condivisione. In contesti come questo trova terreno fertile Golf and Wine 1895, il progetto con cui Antonio Faravelli punta a sviluppare il golf in Italia attraverso il vino.

L’idea alla base è semplice solo in apparenza: avvicinare due mondi che parlano a un pubblico affine, attento alla qualità e sensibile al racconto dei luoghi, e farli crescere insieme. Il golf, in Italia, fatica ancora a uscire dall’immagine di sport per pochi; il vino, al contrario, è uno dei linguaggi più riconoscibili del nostro Paese. Unire le due dimensioni significa offrire al golf una porta d’ingresso più accessibile e al vino un palcoscenico nuovo, lontano dai canali tradizionali.

Il momento, del resto, lo richiede. Il vino italiano attraversa una fase complessa, tra consumi in calo, mercati internazionali più incerti e la necessità di intercettare nuove generazioni di appassionati. In uno scenario simile, un progetto come quello di Faravelli può rappresentare una leva concreta: non soltanto per le cantine, che trovano occasioni di visibilità e contatto diretto con un pubblico qualificato, ma anche per i territori. Golf ed enoturismo condividono infatti la stessa vocazione all’esperienza e al viaggio, e insieme possono diventare un motore di sviluppo per aree che hanno molto da raccontare e non sempre gli strumenti per farlo.

Giovedì 17 settembre Zoate ha ospitato Swing Experience, il torneo che unisce sport, competizione e momenti dedicati al gusto e alla convivialità. Una giornata pensata per i giocatori, ma anche per gli ospiti, in cui il gioco sul percorso si è alternato a occasioni di incontro e scoperta. Tra queste, un ruolo di primo piano l’ha avuto la degustazione dei vini di Cantine Vitea.

Antonio Faravelli, Official Partner della manifestazione, ha accompagnato l’appuntamento con una selezione di etichette della cantina, portando sul green uno dei simboli più autentici dell’Oltrepò Pavese. Cantine Vitea nasce e lavora in un’area dalla forte tradizione vitivinicola, terra storicamente legata al Pinot Nero e alle bollicine, e porta avanti una produzione fondata sull’identità delle proprie vigne e sulla valorizzazione delle uve del territorio. Per Faravelli la presenza a Zoate è stata un modo concreto per raccontare l’Oltrepò attraverso i suoi vini, facendoli conoscere a un pubblico che, forse, non sempre ha avuto occasione di avvicinarli.

La degustazione è andata oltre il semplice brindisi. Tra una buca e l’altra, e soprattutto al termine della gara, i calici sono diventati il pretesto per conversazioni, confronti e nuove conoscenze. Un’occasione d’incontro tra mondi diversi, accomunati da valori che si somigliano più di quanto si possa pensare: il rispetto dei tempi, la costanza nel lavoro, il legame profondo con il paesaggio e la cura del dettaglio. Chi gioca a golf sa che ogni colpo richiede preparazione e misura; chi produce vino sa che ogni annata è il frutto di scelte ponderate e di un dialogo continuo con la terra.

La tappa di Zoate è parte di un percorso più ampio. Swing Experience prosegue il 24 settembre al Golf Club Biella Le Betulle, il 1° ottobre al Golf Club Barlassina e il 15 ottobre al Golf Club Monticello, fino alla finale estera in programma a Malaga, in Costa del Sol, dal 19 al 22 febbraio 2027. Un calendario che attraversa alcuni dei circoli più rappresentativi del Nord Italia e che si chiude con una trasferta internazionale, a conferma della crescita del format.

Per Antonio Faravelli e Cantine Vitea, la giornata di Zoate è stata una conferma della bontà dell’intuizione: il golf può essere un veicolo efficace per il vino, e il vino può rendere il golf più aperto e conviviale. Tra un drive e un putt, l’Oltrepò Pavese si è conquistato il suo posto sul green. E la sensazione è che sia solo l’inizio.

Editore e giornalista con formazione economica e specializzazioni in editoria. Ha una carriera consolidata alla guida di oltre 30 testate nazionali e internazionali in qualità di presidente, amministratore delegato e direttore editoriale. Giornalista dal 1999, ha diretto redazioni di settimanali e mensili ad alta tiratura. Ha competenze trasversali in grafica, marketing e tecnologie digitali. È un pioniere del digital marketing nell'editoria italiana. Attualmente dirige testate cartacee e digitali e ha fondato progetti editoriali nei settori: food, vino, turismo, ospitalità, golf, moda, design, lusso, stile di vita, economia e finanza.