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Tappa australe per le Skyrunner World Series

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Secondo appuntamento stagionale per le Skyrunner World Series con la nuova formula che prevede all’interno della challenge anche i campionati continentali. Dopo quelli asiatici sono andati in scena i Campionati Oceanici coincidenti con la Buffalo Stampede Ultra e Skymarathon, una delle principali classiche australiane, che proprio in base al nuovo format hanno visto al via molti protagonisti stranieri. Al sabato era in programma l’Ultramarathon sui 75 km che ha visto il britannico Tom Owens aggiungere un’0altra perla alla sua collezione in 8h17’02” con 11’44” sull’australiano Andrew Tuckey, aggiudicatosi così la medaglia d’oro continentale, e 36’41” sul neozelandese Martin Lukes. Fra le donne prima la sudafricana Landie Greyling che in 9h40’42” ha stabilito anche il nuovo record della corsa, alle sue spalle l’australiana di chiare origini italiane Beth Cardelli, oro oceanico, a 19’06” e l’altra australiana Julie Quinn, a 24’52”.

Il giorno dopo appuntamento con la Marathon di 42 km e qui gli australiani hanno fatto doppietta con Blake Hose al nuovo primato della gara in 3h59’17”, primo uomo capace di scendere sotto le 4 ore. Argento al connazionale David Byrne (che il giorno primo si era aggiudicato la skyrace di 26 km non valida per le World Series) a 21’26”, terzo il francese Michel Lanne a 22’57”, fuori dal podio il nepalese Samir Tamang per soli 6”. Sesta posizione assoluta per l’americana Stevie Kremer, che in 4h26’51” stabilisce il nuovo primato della gara. Top 10 anche per l’australiana Hanny Alston, a 4’34”, terza la nepalese Mira Rai a 25’43”.

Blake Hose vincitore della Marathon; sopra, Landie Greyling prima nell'ultramarathon (foto organizzatori) Blake Hose vincitore della Marathon; sopra, Landie Greyling prima nell’ultramarathon (foto organizzatori)