Test 2020: Starboard Ignite 103

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Il nuovo Ignite di Starboard è una tavola da Freeride o da Freestyle? Sicuramente era la tavola che più ci incuriosiva provare durante i test a Pier Test Weekend e per questo motivo abbiamo deciso di proporvi le nostre “impressioni di guida”.

COSA DICE L’AZIENDA
Ultrarapido per planare, con molto volume grazie allo spessore della poppa, Ignite accelera come un fulmine. Velocità massima iper-veloce grazie al rockerline da slalom; prua corta e compatta ideali per i salti e le strambate più veloci con velocità di uscita istantanea.
Passa alla pinna da freestyle in dotazione, imposta i footstraps nelle loro impostazioni freestyle e Ignite si trasforma nella tavola da freestyle estrema con un ottimo pop, accelerazione e ruota in modo estremamente rapido per facili triple manovre.

Il nuovo Ignite, tavola che sostituisce in pieno il glorioso Flare (100% freestyle) è un nuovo concetto di shape, che mescola le caratteristiche del Freestyle ad una velocità massima molto elevata. È più corto di 13 cm rispetto al vecchio Flare per essere super reattivo, tutti i modelli (87-93-103 litri sono lunghi solo 210 cm). Hanno un nuovo rocker più veloce con meno kick in poppa per aumentare la velocità e l’accelerazione. Il punto di spessore massimo è ora direttamente sotto il piede posteriore e la distribuzione del volume è più concentrata tra i piedi per un controllo totale.
Sono fornite di serie 2 pinne! Una Drake “Ready to Freestyle” 18cm / 19cm / 21cm; e una Drake FreeWave 24cm / 26cm / 28cm per il supercross e l’ high wind bump&jump. L’attacco della pina è Power Box per una maggiore sicurezza.
Molto interessante anche il sistema COLOR CODING SYSTEM:
– Freestyle: posiziona il piede d’albero e le strap seguendo le indicazioni rosse.
– Freeride: posiziona il piede d’albero e le strap seguendo le indicazioni bianche.

L’elemento più importante alla base della velocità di Ignite è il rocker ultrarapido che arriva direttamente dalla macchina da corsa iSonic, adattato al profilo ultra compatto degli Ignite.
Lo shape del bottom è caratterizzato da una poppa con una leggera V, come le tavole da slalom, per una maggiore velocità. Questa V si accentua verso la parte anteriore della tavola per maggiore libertà durante le rotazioni, più comfort e più controllo quando la tavola impatta i chop.
Come da tradizione Starboard le strap in dotazione sono le Yulex Drake, 100% ecosostenibili e l’unica costruzione disponibile è quella più prestigiosa proposta dal marchio di Svein Rasmussen: Carbon Reflex.

LA PROVA IN ACQUA
L’oggetto del nostro test è stato il modello da 103 litri in una classica giornata di Ora al PierWindsurf sui 15-16 nodi. Era la nostra prima volta che salivamo su una tavola così corta, solamente 210 cm per 66,5 cm di larghezza e con una prua dallo shape molto largo e arrotondato sicuramente in controtendenza rispetto agli altri marchi che tendono a snellirla. Abbiamo utilizzato la tavola inizialmente nella sua versione freestyle con le strap interne e la pinna freestyle da 21 cm in dotazione, abbinandola alla nostra vela da freestyle 5.2 su cui avevamo “la mano”. Appena saliti ci accorgiamo immediatamente che alla prima raffica “utile” questa tavola ha immediatamente le voglia di entrare in planata. Diciamo che l’ingresso in planata, anche con le raffiche più leggere, è impressionante. Anche se non avete una tecnica perfetta la tavola vi farà planare in un attimo! La prua così corta fa un po’ impressione, ma anche con il peso del corpo spostato verso il piede d’albero la tavola non tende a ingavonarsi, bisogna comunque prestare un po’ di attenzione a questa cosa, ci troviamo sempre su una tavola da 210 cm!
Ottimo confort in andatura grazie allo shape del bottom è alle comodissime strap e pad. La velocità di punta ci sembra molto elevata, confermata poi dal GPS con una soddisfacente velocità massima di 23,4 nodi, stiamo pur sempre parlando di una tavola da freestyle. La strambata si gestisce egregiamente ma non è una caratteristica che ci interessa più di tanto nella versione freestyle, mentre è lo stacco ad impressionarci. Grazie al volume concentrato sotto il piede posteriore tra le strap, basta fare un po’ di pressione per volare in aria. Riteniamo quindi che lo combinazione top speed e pop accentuato sia ottimo per tutte le nuove big air move dove la velocità di ingresso in manovra gioca un ruolo fondamentale per saltare il più alto possibile, caratteristica che verrà certamente apprezzata da tutti i top freestyler.
Ma non tutti siamo in grado di fare una Air Kabi e quindi abbiamo provato ad eseguire un po’ delle slide move che abbiamo in repertorio, manovre sicuramente più gettonate dalla media dei freestyler. Ed ecco che quella “ingombrante” prua si rileva fondamentale per un sicuro e comodo appoggio durante le rotazioni. Tutte le manovre “slide” si eseguono con facilità e la prua anzichè essere di ingombro vi darà un importante aiuto nella perfetta riuscita della vostra manovra.

Abbiamo poi configurato la tavola nella sua versione freeride cambiando pinna, ora una 28 cm freewave, e posizionando le strap esternamente. Inizialmente non abbiamo cambiato la vela e utilizzato la nostra 5.2 da freestyle ma non ci siamo trovati a nostro agio. Abbiamo cambiato con una vela freeride 6.2 e il divertimento è iniziato. Velocità max raggiunta al GPS con 23,9 nodi e ci sentivamo a nostro agio a schiacciare per bene sulla gamba posteriore sulla pinna per raggiungere velocità elevate. La bolina è decisamente interessante, come già lo era nella versione freestyle. Accelerazione ottima e la prua tende a non ingavonarsi anche nei chop più impegnativi.
In strambata la tavola invece ci ha un po’ deluso. Ovvero si possono eseguire buone strambate in sicurezza ma se si vuole spingere per bene, magari anche buttandosi in una ever green laydown, non è la tavola ideale. Questo sicuramente a causa delle sue ridotte dimensioni di lunghezza, altrei freeride si comportano decisamente meglio in questo segmento.

CONCLUSIONI
Nella versione freestyle la tavola ci ha convinto al 100%, velocità di punta con accelerazione fulminea e pop sono le caratteristiche che ci hanno più impressionato. Buon freeride con ottima velocità e bolina ma un po’ impacciata nelle strambate estreme. Ad ogni modo una soluzione interessante e innovativa per divertirsi in diverse condizioni e discipline.
100% 4windsurf approved!

COMFORT: 5
PLANATA: 5
JIBE: 3
VELOCITA’: 5
COSTRUZIONE: 4
ESTETICA: 4

 

ModelIGNITE 87IGNITE 93IGNITE 103
TechnologiesCarbon ReflexCarbon ReflexCarbon Reflex
Volume87 l93 l103 l
Length210 cm210 cm210 cm
Width59.5 cm63.5 cm66.5 cm
Tail Width (at 30 cm)39.1 cm39.9 cm43.1 cm
Thickness11.3 cm12.3 cm12.9 cm
Footstrap Rows222
FinsDrake Ready to Freestyle 18 cm + Drake Freewave 24 cmDrake Ready to Freestyle 19 cm + Drake Freewave 26 cmDrake Ready to Freestyle 21 cm + Drake Freewave 28 cm
Fin BoxesPowerBoxPowerBoxPowerBox
Sail Range2.5 – 5.5 m24.5 – 6.0 m25.0 – 6.5 m2
Weight Carbon Reflex6.0 kg6.6 kg6.95 kg

 

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Ciao a tutti, sono Fabio Calò (ITA-720), ho iniziato a fare windsurf all’età di 13 anni e da quel momento è diventata la mia più grande passione, la mia vita. Finiti gli studi universitari ho iniziato a lavorare in un negozio di windsurf a Torino, poi agente di commercio e nel 2006 è iniziata la mia grande avventura con la redazione di 4Windsurf e poi anche di 4Sup. Sono stato campione italiano Wave di windsurf nel 2013 e 2015, altri ottimi risultati agonistici gli ho ottenuti anche nel freestyle sia in Italia che in Europa. Dal 2017 sono il direttore di una delle scuole più importanti del Lago di Garda, il PierWindsurf. Trasmetto la mia passione con progetti dedicati ai giovani come il Progetto Serenity di Malcesine, e organizzo Wave Clinics nel periodo invernale. Vivo a Torbole sul Garda e respiro l’aria del windsurf 365 giorni all’anno.

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