The Clean Outdoor Manifesto

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Giovedì 16 è stato presentato a Milano, presso il Patagonia Store, il progetto “The Clean Outdoor Manifesto”. Oltre la presenza di alcuni tra i primi firmatari, in molti sono accorsi alla chiamata. L’incontro è stato solo un punto di partenza e chi condivide i principi scritti nel manifesto potrà e dovrà metterci del proprio per restituire all’ambiente naturale la sua centralità e per far sì, soprattutto ora che il mercato outdoor è in grande espansione, che questo non venga strumentalizzato.

Non è un gruppo politico, artistico o religioso quello che questa volta ha deciso di pubblicare un proprio “Manifesto”; ovvero una dichiarazione in cui vengono esposti principi ed obiettivi.

‘The Clean Outdoor Manifesto’ nasce da un gruppo di persone, come voi, appassionati dell’outdoor e della attività ad esso correlate che sentono forte il bisogno di cercare se stessi negli ambienti naturali.

Questo Manifesto si rivolge a chi crede e si vuole battere per diffondere una visione pulita e cosciente delle pratiche outdoor, nel momento storico in cui queste pratiche sono sempre più soggette a strumentalizzazione e logiche di marketing.

L’obiettivo di questo Manifesto non è dare dettami o regole ma quello dell’affermare dei principi generali che possano essere condivisi dalla comunità outdoor.

Solo partendo dal basso si può creare pian piano una massa critica, sempre più sensibile a certe tematiche e che, spontaneamente, possa organizzarsi, creare, fare.

Ma visto che i manifesti, come mezzi di comunicazione, non hanno bisogno di essere spiegati, lasciamo che a guidarvi siano le parole in esso scritti.

Potete consultare scaricare e sottoscrivere il Manifesto sul sito ufficiale www.theoutdoormanifesto.org

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Eva è nata e cresciuta a Roma, dove ha studiato giurisprudenza per capire che è una persona migliore quando non indossa un tailleur. Ha lasciato la grande città per lasciare che il vento le scompigliasse i capelli sulle montagne delle Alpi e presto ha scoperto che la sua passione per l’outdoor e scrivere di questa, poteva diventare un lavoro. Caporedattrice di 4outdoor, collabora con diverse realtà del settore outdoor. Quando ha finito di lavorare, apre la porta della baita in cui vive per sciare, correre, scalare o per andare a fare altre gratificanti attività come tirare il bastone al suo cane, andare a funghi o entrambe le cose insieme.

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