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THE ISF GALLERY vol 3: Royal Ultra Skymarathon 

Dal 2017, la biennale Royal Ultra SkyMarathon fa innamorare centinaia di Skyrunner per le sue caratteristiche uniche, l’ambiente maestoso e la natura selvaggia

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SkyMarathon

Continua il nostro racconto delle gare di Skyrunning più entusiasmanti e importanti al mondo. Grazie alle parole di Lauri van Houten oggi scopriamo il Royal Ultra Skymarathon. 

 

Il Royal Ultra Skymarathon in punti:

  • 55 km e 4.141 m dislivello positivo. Punto più alto 3.002 m
  • Ceresole Reale (TO)
  • Record: Bhim Gurung (NEP) 6h41’24” e Ragna Debats (NED) 7h52‘40“
  • Otto edizioni, dal 2008, con vari cambi di percorso, è gara biennale dal 2017 alternandosi con il Trofeo Kima nelle Skyrunner® World Series
  • Gara biennale

Dal 2017, la biennale Royal Ultra SkyMarathon si alterna con l’iconico Trofeo Kima sul calendario delle Skyrunner® World Series. Da subito, le sue caratteristiche uniche e l’ambiente maestoso e la natura selvaggia hanno attirato i migliori skyrunner di tutto il mondo.

 

I Numeri

Il percorso di 55 km si snoda nel Parco Nazionale del Gran Paradiso e comprende 4.141 m di durissimo dislivello passando per sette colli sino ai 3.000 m di altezza. Ricalca gli antichi sentieri di caccia dei Savoia da cui deriva il nome “Royal” della gara. Già dal 2017, ha attirato 280 corridori da ben 28 Paesi, come Australia, Canada, USA, Brasile, Ecuador, Giappone, Nuova Zelanda. 

 

 

I Top runner sempre presenti

Nomi top in queste ultime due edizioni comprendono: Cristian Minoggio (vincitore nel 2019), Ruy Ueda, Pere Aurell, Dmitry Mityaev, Airau Gautier, André Jonsson, Zaid Ait Malek, Andy Symonds, Cristofer Clemente e, tra le donne, Ragna Debats, Maite Maiora, Oihana Azkorbebeitia, Myriam Guillot Boisset, Ekaterina Mityaeva, Katie Schide, Takako Takamura.

 

I Record

Nell’ultima edizione del 2019, la pluri-campionessa skyrunning, l’olandese Ragna Debats, ha stracciato il primato precedente della spagnola Maite Maiorca di ben 13 minuti chiudendo in 7h52’40”. L’Italiano Cristian Minoggio ha vinto l’ultima edizione in 6h50’04”, ma lascia intatto il tempo record del nepalese Bhim Gurung nel 2017, di ben 9’ più veloce.

 

Un evento “regale”

La spettacolarità dell’ambiente è uno degli elementi che attirano atleti da vicino e lontano. Situato all’interno del Parco Nazionale del Gran Paradiso, il Lago di Ceresole Reale fa da cornice al villaggio e all’arrivo della gara che parte dalla diga di Teleccio nel selvaggio Vallone di Piantonetto. Questa sfida si gioca sui passi innevati in quota, lungo nevai e morene, cenge e tratti esposti, pietraie e ripidi pascoli, e monumentali sentieri storici ai piedi delle cime del Gran Paradiso (4.061 m) e delle Levanne (3.619 m). Passa anche dal Colle del Nivolet, ambita meta ciclistica… una gara con camosci e stambecchi sul loro terreno di casa.

Web: royalmarathon.com

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