Home Running Eventi THE ISF GALLERY vol 4:Transvulcanica Ultramarathon 

THE ISF GALLERY vol 4:Transvulcanica Ultramarathon 

La Transvulcania Ultramarathon è una gara stellare in tutti i sensi. Scopriamola grazie al racconto di Lauri van Houten.

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ultramarathon

Continua il nostro racconto delle gare di Skyrunning più entusiasmanti e importanti al mondo. Grazie alle parole di Lauri van Houten oggi scopriamo la Transvulcanica Ultramarathon.

 

La Transvulcanica Ultramarathon in punti:

  • 74 km e 4.350 m dislivello positivo. Punto più alto 2.421 m
  • Isola La Palma, Isole Canarie, Spagna
  • Record: Tim Freriks (USA) 7h02’03” e Ida Nilsson (SWE) 8h04’17” 
  • Prima edizione 2009. Dal 2012 fa parte delle Skyrunner® World Series
  • Nel 2012 è stata scelta per il primo convegno skyrunning “Less cloud. More Sky” con la partecipazione dei migliori atleti del mondo e giornalisti di settore 
  • Partecipanti 1.000 max
  • Oggi più di 3.000 persone popolano l’isola nel weekend con le gare collaterali 
  • Rappresenta perfettamente il concetto skyrunning “from sea to sky” (partendo dall’Oceano Atlantico e salendo al punto più alto dell’isola)
  • L’ isola vulcanica è anche un importante sito di osservatori astronomici, tra cui l’italiano Galileo, posti nelle vicinanze della vetta

 

Dall’oceano atlantico a fil di cielo

La Transvulcania Ultramarathon è una gara stellare in tutti i sensi. Nel 2012 si unì al movimento skyrunning, e già l’anno dopo i numeri sono triplicati, contando 983 finisher. Qualche stagione ancora e, tra VK, maratona e mezza maratona, l’evento ha attratto 3.600 corridori da più di 60 Paesi. L’isola di La Palma, la più occidentale delle Canarie, è un granello nell’oceano che brilla di luce propria. Grazie ai suoi cieli limpidi e alle condizioni uniche per osservare le stelle, ospita uno dei più completi e avanzati osservatori telescopici al mondo.

 

Un’isola riservata alle stelle

Ha attirato anche le stelle migliori dello skyrunning e del trail running, come Luis Alberto Hernando, Kilian Jornet, Dmitry Mityaev e molte star tra le vincitrici come Ida Nilsson, Nuria Picas, Anna Frost, Emelie Forsberg e Ragna Debats. 

È una grande attrazione anche per i migliori atleti americani, tra cui Sage Canaday, Max King, Timothy Olson, Dakota Jones, Anton Kupricka e Megan Kimmel, Hillary Allen, Cassi Scallon, Brittany Peterson. Lo “sconosciuto” Tim Freriks ha stabilito il record attuale di 7h02’03” nel 2017.

 

Transvulcania Ultramarathon: partenza prima dell’alba

La Transvulcania Ultramathon emana un’atmosfera magica, con la partenza prima dell’alba dal faro rosso-bianco sulla costa ovest sull’Atlantico. Mille luci frontali illuminano il buio, mentre i corridori cominciano la scivolosa salita nella sabbia nera verso il primo paese, Los Canarios.

Il sole che sorge dal mare dietro di loro illumina la strada che da qui segue tutta la spina dorsale dell’isola, fino al punto più alto a Roques de las Muchachas, un vulcano ancora semi attivo, a 2.421 m di quota.

 

 

Dal vulcano all’oceano

La vista è spettacolare a 360°, da sopra le nuvole, toccando quasi il cielo. Qui, lungo il percorso, spuntano gli osservatori stellari come funghi bianchi… ma non c’è tempo per godersi questo panorama incredibile, prima di cominciare la ripida discesa per la spiaggia di Tazacorte.

 

Si vede il mare ma non è finita…

Di nuovo al mare, ci si inerpica sull’ultima salita lungo un fiume secco e, attraverso piantagioni di banane, si sentono già la musica e le voci eccitate dei commentatori che accolgono gli atleti uno a uno dopo centinaia di metri di striscioni, banner e archi, tra gli applausi calorosi di migliaia di spettatori.

Il momento dell’arrivo è davvero speciale e cancella ogni fatica, mentre l’isola grida in coro: “Benvenuti a la Isla Bonita”.

Web: transvulcania.es

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