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Titoli provinciali di mezza a Castel Rozzone

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Mezza maratona sì, ma con parecchi spunti d’interesse. Sì, perché la Maratonina di Castel Rozzone che si disputa domani (start ore 9:00 da piazza del Castello) passando per i comuni di Arcene, Lurano e Brignano, da tradizione consolidata mette in palio di tutto un po’.

Titoli provinciali delle categorie junior, promesse e master, punti pesanti per il Bergamo Master Tour (siamo alla quarta prova), il primissimo Trofeo “Mario Ferri” alla memoria. In abbinamento all’edizione di una sfida sui 21 km e 97 metri divenuta un classico del panorama provinciale (e regionale), la laboriosità dell’Atl.Castel Rozzone mette la sesta edizione della “10 Km del Castello” intitolato alla memoria di uno dei suoi soci fondatori e anime organizzative del club: “Ci ha lasciato da pochi mesi, era un punto di riferimento oltre che per l’atletica, per l’intera collettività – le parole di Alfonso Codibue, deus ex machina del comitato organizzatore – Stavolta ci guarderà dall’alto, abbiamo lasciato la manifestazione come l’aveva voluta lui”.

Mixando, come capita ininterrottamente dall’edizione datata ’98, categorie giovanili e assolute. Lo start ufficioso verrà infatti dato dalla baby Run che vedrà tutti insieme allegramente gli under 12 dalle 8:40 di mattina in avanti.

Venti minuti dopo, start all’agonismo spinto, con 500 concorrenti (o su di lì) che proveranno a scrivereil proprio nome nell’albo d’oro a fianco di quelli di Ahmed Nasef e Isabella Labonia (trionfatori dell’edizione 2013). I favoriti? In campo maschile sarà il “gavvino” Raphael Tahary a provare ad arginare l’emergente René Cuneaz (classe ’88, Cus Pro Patria Milano), che si presenta con il miglior accredito del lotto.

Nel settore femminile a giocarsela potrebbero essere  Khadija Arafi (Gruppo Città di Genova) e l’ultramaratoneta Lorena Di Vito (Pro Patria). Con l’elenco iscritti aperto sino all’ultimo, è più difficile fare previsioni sulla 10 km (i campioni in carica sono Joanna Drelicharz e Danilo Goffi, partito dalla Bassa per prendersi il titolo tricolore di maratona) ma l’antivigilia Codibue una certezza ce l’ha: “Difficilmente si chiuderà ai livelli delle edizioni di una dozzina di anni fa, quando Said Boudalia e Stefania Benedetti stabilirono i primati della corsa (rispettivamente 1h05’17” e 1h13’16”, nda). Detto questo, la sfida più importante di quest’anno l’abbiamo vinta in anticipo, p il fatto di esserci ancora”.

Passo all’indietro. Dodici mesi fa di questi tempi, a breve giro di transenna dalla sedicesima edizione, gli organizzatori annunciarono pubblicamente che la crisi economica si stava portando via una delle grandi classiche del calendario Fidal.

Fortunatamente l’allarme pare essere rientrato, nonostante gli sponsor non abbondino, alla faccia di un calendario sempre più zeppo di avvenimenti: “Fateci ringraziare l’amministrazione comunale, che ci ha dato una grossa mano per continuare la nostra avventura – continua Codibue (anch’egli, lo scorso inverno, colpito da un grave lutto familiare) – Quest’anno abbiamo anche tutti i titoli provinciali in palio meno gli assoluti. Speriamo facciano da traino per fare numeri di un certo tipo, ma i bilanci li faremo al momento dell’arrivo”.

Prima ci sarà una gara in cui a dare forfait è stato uno dei suoi habitué, Linus da Radio Deejay: “Fra pochi mesi sarà operato al legamento di un ginocchio, ci ha mandato un in bocca al lupo”.

Rivolto anche al centinaio fra volontari e rappresentanti delle forze dell’ordine che lungo il tracciato si adopereranno perché tutto fili liscio come l’olio: “Sperando nella clemenza del meteo per tutti, pure per loro – dice in chiusura Codibue – Alla fine ci sarà un simpatico raviolo party conclusivo”.

Luca Persico – L’Eco di Bergamo