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Travis Rice e la sua crew nel profondo della British Columbia

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travis rice BC

Nel #6 di 4outdoor magazine 2020 abbiamo parlato di Travis Rice e delle sue avventure nella neve profonda della British Columbia. Oggi vi riportiamo questa storia su web: assolutamente da non perdere.

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Adattamento: The Wise

Il piano era abbastanza semplice: Travis Rice, accompagnato da tre dei migliori freerider del mondo, avrebbe dovuto spingersi in profondità all’interno della British Columbia per esplorare il territorio. Ma come qualsiasi buon piano aveva una dose di rischio. A volte prendersi quel rischio è una benedizione, altre volte una maledizione. In questo caso è andata bene e il risultato finale è stata una delle linee più epiche mai snowboardate.

travis rice BC

Rice era accompagnato dai compagni del team Mervin Austen Sweetin: un concentrato di energia all terrain, Robin Van Gyn: uno dei più abili big-mountain rider della disciplina, e Blair Habenicht: un rider che è difficile da descrivere, dato che passa la maggior parte del suo tempo nascosto nel backcountry di Mt. Baker, cercando di reinventare l’arte del raidare nella polvere. La crew era epica e il posto lo era ancora di più, mentre caricavano l’elicottero e si avviavano nella foresta in cerca di avventura.

Il territorio all’Interno della Columbia Britannica è senza dubbio il migliore al mondo e lo stesso si può dire del manto nevoso. Secondo Travis, “L’unicità della BC risiede nel tipo di neve e nella geologia dei monti. Colma armoniosamente il divario tra le Montagne Rocciose e l’Alaska. È un posto unico perché hai un manto nevoso che risente della costa ma sei a mille chilometri da essa. Hai queste grandi catene montuose con un manto nevoso che si appiccica stabilmente e per uno come me che viene dal Wyoming è come essere un bambino in un negozio di caramelle, mi dà fiducia. Devi essere un po’ più intelligente e attento a come raidare in Wyoming ma molto meno in BC.”travis rice BC

C’erano due missioni in una in realtà. Prima di tutto, è stato un viaggio della Mervin Crew per raccogliere foto e video, ma dietro le quinte è stata l’occasione per dare un’occhiata a qualcosa che Travis aveva in lavorazione da alcuni anni. Dodici anni fa, Rice aveva creato un evento chiamato The Natural Selection, un evento di freestyle all-mountain con i migliori rider del pianeta. L’evento inaugurale era stato ospitato nella sua località di residenza, Jackson Hole, nel Wyoming. Negli anni a seguire The Natural Selection si sarebbe evoluta dirigendosi a nord verso… avete indovinato: la British Columbia. Più precisamente, un lodge conosciuto da tutti gli snowboarder del globo: Baldface.

travis rice BC

Proprio l’anno scorso, Rice ha annunciato ufficialmente che The Natural Selection era ufficialmente tornata, ma questa volta si era evoluta in un tour, a tutti gli effetti diverso da un evento invernale unico. La seconda tappa del Tour si sarebbe svolta a Baldface, quindi la crew ha accompagnato Travis a dare un’occhiata in zona. “Molti rider hanno ricevuto input da questo nuovo Natural Selection Tour ed è davvero il culmine per la comunità dello snowboard professionistico, che si è unita per sostenere ciò che tutti pensiamo sia disperatamente necessario in questo momento.”

Sebbene questo fosse tecnicamente un “viaggio di lavoro” per Rice, Sweetin, Robin e Blair, il loro lavoro è considerato un gioco dal 99,9% delle persone. Così si sono avventurati nei boschi alla ricerca di polvere immacolata, pillow a perdita d’occhio e linee nascoste nel terreno infinito della BC. Rice ha probabilmente trascorso più tempo in BC rispetto a chiunque altro, è quasi certo che abbia accumulato più tempo su un elicottero di qualsiasi snowboarder vivente e non è passato molto tempo durante questo viaggio che Rice si è imbattuto in un vecchio amico. Un vasto territorio d’alta montagna che aveva sorvolato tempo prima.

Sai, la cosa divertente dei pillow è che in fondo sono solo una serie di piatte piazzole d’atterraggio”, dice Rice con una risata. “In realtà eravamo stati in quest’area un paio di volte, quindi questo non era un posto completamente nuovo per noi, ma ci sono così tanti tesori nascosti nelle montagne e cambiano anche di anno in anno a seconda della neve . Molte volte sono necessari diversi viaggi per iniziare a capire un’area o scoprire una nuova zona. Penso che siano passati tre anni da quando stavamo volando qui sopra e vedendo questa parete di pillow ci siamo guardati pensando: e se…“

Tornando da questo viaggio Travis ha raccontato: “Durante il viaggio abbiamo visto questa linea di pillow in una giornata nuvolosa. La cosa interessante delle giornate nuvolose, quando guardi linee di pillow, è che vedi solo rocce, sembrava poco ricoperta di neve e poiché è una parete così ripida, sembrava ci fosse ancora molta roccia esposta. Così il secondo giorno siamo usciti di nuovo e abbiamo dato un’altra occhiata con un po’ di sole, e finalmente si è rivelata ‘Oh mio Dio, guarda questo posto’ Ci stavamo volando sopra ed è stato allora che mi è venuta la pelle d’oca, quando è stata colpita dalla luce il mio obiettivo si è concretizzato su quel pendio.

Per i due o tre giorni successivi abbiamo dovuto risolvere molti problemi per capire come entrare in quella zona poiché non c’era un atterraggio per elicotteri sopra di essa. Siamo dovuti atterrare a circa un miglio di distanza e fare una sorta di trekking lungo la cresta per andare a stabilire una zona di atterraggio. C’era un albero morto che era caduto e abbiamo dovuto spostarlo e scavare una tonnellata di neve per creare quel tanto che basta per una piazzola sicura. Un’altra sfida era che c’era un’enorme salto sotto la linea della cresta, quindi sembrava che non saremmo riusciti a raggiungere la linea. Ma abbiamo trovato questo piccolo passaggio, quindi di nuovo siamo dovuti scendere con la tavola e trovare la strada.

Il nostro obiettivo era quello di filmare questa cosa al tramonto, quindi dovevamo avere le idee chiare. Durante il nostro ultimo giorno di viaggio, l’alta pressione era ancora in azione e abbiamo deciso di iniziare a prepararci alle 13.00 per scattare al tramonto, la grande sfida era che avevamo due gruppi di persone e avevamo anche il necessario per bivaccare nel caso avessimo avuto bisogno di passare la notte là fuori “.

Rice continua: “Sfortunatamente, quel giorno, Sweetin ha avuto la febbre e non si è unito a noi. Siamo partiti in tre, dall’elicottero abbiamo scelto le nostre linee, poi siamo saliti in cima al colle. Ho cercato di memorizzare le aree più complicate della linea. Sembrava una cat-track piena di cuscini lunga 300 piedi, era piuttosto intimidatoria dall’alto. Finalmente l’elicottero si è alzato e il filmer ha chiamato: “3, 2, 1, Drop”.

travis rice BC

Per me il raidare si è concretizzato nel superare una serie di livelli che ho iniziato a controllare mentalmente. Quando ho superato i primi due pillow ero così felice di riuscire a farlo. E’ stato allora che ho iniziato a ridere, e non ho più smesso. Ho continuato a saltare da un pillow all’all’altro fino a perdere la linea e finire in mezzo agli alberi. Ero davvero entusiasta. Era così complesso e così bello. È stato stupendo.”

Una volta sceso nel fondovalle, tutto ciò che Rice doveva fare era guardare in alto per osservare Robin e Blair che si divertivano. “Sono arrivato in fondo e a quel punto potevo solo guardare in alto, ero così eccitato che Blair e Robin fossero lassù e la luce fosse così buona, tutto ciò che puoi sperare in un momento del genere è tirare fuori uno scatto da urlo. Mi trovavo 2.000 piedi più in basso nella valle a guardarli, ed entrambi scendevano con un sorriso enorme. Una volta superata la linea ci sono altri mille piedi di pillow, sono arrivati in fondo con gambe doloranti ma pieni di gioia.

travis rice BC

L’intera crew si è resa conto di aver snowboardato una delle linee più tecniche dell’inverno, e alla fine, questo è ciò che conta per snowboarder professionisti. La voglia di spingersi al limite assoluto, e poi spingere ancora verso una nuova grande avventura.

Travis ha compiuto alcune delle sue imprese più incredibili nel cuore della British Columbia e questo viaggio non è stato diverso. Nessun viaggio che intraprenderà nel Great White North sarà mai diverso. BC è un luogo di infinite opportunità per uno snowboarder del calibro di Travis e che si tratti di un terreno tecnico o di ospitare eventi rivoluzionari come il Natural Selection Tour, continuerà a farsi strada verso nord per evolversi, progredire e spingere lo snowboard freestyle all-mountain.

 

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