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Tre vittorie italiane alla Transalpine Run

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È terminata dopo otto giorni, 293 km e 14.000 metri di dislivello la 10^ edizione della Transalpine-Run. L’ultima tappa di 33,40km/1.269 metri di dislivello ha portato i concorrenti da Villabassa a Sesto in Alta Pusteria. All’affascinante attraversamento delle Alpi a piedi hanno partecipato 350 coppie provenienti da 30 Paesi. Al via anche undici coppie azzurre che hanno conquistato tre vittorie.

In campo femminile, le altoatesine Tamara Lunger e Annemarie Gross si sono imposte con grande supremazia. Nelle singole tappe hanno conquistato cinque ori, due secondi e un quarto posto L’alpinista di San Valentino in Campo e la trail runner di Sarentino hanno completato la distanza da Ruhpolding a Sesto attraverso le Alpi in 36h05‘56“. “Abbiamo combattuto fino alla fine – dichiarano all’unisono le altoatesine. “Senza la nostra rispettiva compagna non avremmo mai portato a termine la faticosa gara”. Dopo le vittorie ottenute nel 2006 e 2007 assieme a Irene Senfter, la 35enne Annemarie Gross quest’anno ha vinto per la terza volta e in coppia con Tamara Lunger che è di sette anni più giovane. “Si tratta della prima vittoria sul versante ad est che è più pianeggiante rispetto al percorso ad ovest della val Venosta”- spiega Gross  “Dopo aver conquistato recentemente il K2 non ho avuto il tempo di prepararmi accuratamente per il Transalpine-Run – afferma Tamara che ha terminato le ultime due frazioni con dolori muscolari al limite della sopportazione. “Per completare tutte le tappe è stata decisiva la mia testa dura” – spiega di nuovo sorridente. Nel 2013 Lunger e Gross sono finite al secondo posto. Alle loro spalle sono finite l’austriaca Kathrin Schichtl e la tedesca Yvonne Lehnert a 1h51’46” re le spagnole Cati Llado e Angie Rigo Bibiloni a 2h09’50”.

Grande battagliata tra i concorrenti altoatesini, invece, nella categoria Senior Master, dove i membri delle squadre devono raggiungere insieme un’età minima di 100 anni. Con sei vittorie e col tempo complessivo di 30h51’06”, si sono imposti Peter Paul Steinhauser e Michael Steger della valle Aurina che hanno staccato di 21 minuti i conterranei Rudi Schöpf, vincitore nel 2011, e Alfred Psenner, che avevano posto il sigillo nelle prime due frazioni. La terza posizione è andata a .Alois Untersteiner e  Franz Kröss del team Sesto. “Oggi abbiamo attaccato, ancora una volta” – commenta Steger che aggiunge: Peter in salita si è mosso come un camoscio. Peter Paul Steinhauser, alla sua terza Transalpine-Run e secondo nel 2013 assieme a Hermann Scheiter, è convinto che il segreto del successo sia consistito nella perfetta armonia della squadra, vista anche la differenza d’età di 20anni che separa i due atleti (61 anni Steinhauser, 41 Steger).

Nella categoria Master Mixed, introdotta quest’anno per la prima volta, la coppia bolzanina composta da Annelise Felderer e Markus Planötscher ha colto il terzo oro azzurro. La  37enne e il 47enne hanno completato il percorso da Ruhpolding in Baviera a Sesto in Alto Adige in 34h46’, aggiudicandosi sei tappe e ottenendo due secondi posti. “Ci siamo preparati puntigliosamente alla grande sfida – spiega Planötscher. “La ripresa del corpo dopo i massacranti sforzi quotidiani è veramente sorprendente” – commenta Felderer. Al termine entrambi i vincitori erano affascinati dalle bellezze paesaggistiche. Alla vigilia della loro prima partecipazione, mai e poi mai avrebbero sognato la vittoria.

Con un oro, tre argenti, tre bronzi e un settimo posto,  Eugen Innerkofler di Villabassa e Ivano Molin di Misurina (BL) hanno conquistato il secondo posto nella categoria Master chiudendo le otto tappe col tempo complessivo di 28h52’47”. La vittoria è andata alla fortissima coppia francese formata da Pascal Giguet/David Pasquio che ha finito il Transalpine Run con un vantaggio di un’ora nei confronti del duo altoatesino-bellunese.

Anche gli altoatesini Daniel Jung e Ivan Paulmichl, saliti sul terzo gradino del podio nella categoria maschile, sono molto soddisfatti del risultato ottenuto,. “La  Transalpine-Run è stata un’esperienza al limite – spiega Jung che nel 2013 ha vinto l’attraversamento delle Alpi in mountain bike e che ha iniziato con la corsa solo quest’anno. “I carichi fisici nella corsa in montagna sono molto diversi da quelli in bici. La corsa è molto più complessa – afferma il 30enne di Naturno. Ivan Paulmichl, invece, che lavora a Mödling nei pressi di Vienna, è spesso tornato a casa per preparare la gara a tappe insieme a Jung, percorrendo centinaia di chilometri in macchina. “Alla fine ne è valsa la pena – dichiara il 36enne di Laudes, il risultato mi da ragione. Nei maschi, hanno stravinto i fuoriclasse tedeschi Stephan Hugenschmidt e Mirco Berner col tempo complessivo di 25h38‘40“ e 37’57” sugli spagnoli David Lopez Castan e Alfredo Gil.

Gernot Mussner – Ufficio stampa